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Pratoexpo.com, scatta la fase due per il portale dei tessuti

roberto rosati

C’era una volta la fiera ?Prato Expo?, uno spazio fisico con gli stand dei pi? brillanti lanifici del distretto allestito alla Fortezza da Basso, poi trasferito per un breve periodo sotto ?l?ombrello? di Milano Unica. Sono passati tanti anni, come minimo dieci. Ma ora ? il momento di pratoexpo.com, la vetrina virtuale dei tessuti pronti promossa dal Consorzio Pratotrade. In realt?, il progetto della fiera on line con magazzino e materiali di pronta consegna dei lanifici va avanti da un anno e mezzo e ultimamente sta portando proficui frutti con l?adesione ormai di oltre trenta aziende, met? delle quali aderenti a Pratotrade. Non solo. Il MarketPlace con i tessuti acquistabili anche in stock service che in un anno e mezzo ? stato visitato da 55mila clienti (potenziali e non) strizza l?occhio sempre pi? al mondo dell?innovazione digitale e tecnologica, non per nulla scontata in un distretto come Prato.
?Entro l?estate apriremo una nuova sezione sul portale, entrando nella seconda fase del progetto in cui saranno le aziende a presentarsi con un filmato, uno storytelling e una selezione delle proprie collezioni ? fa sapere Roberto Rosati, presidente di Pratotrade e contitolare del lanificio Fortex di Montemurlo (nella foto) – Si parte con un primo nucleo di ditte per poi via via arricchire il portale?.? Del resto, la frontiera del futuro ? quella delle fiere virtuali e da qui passa anche il nuovo corso di ?Pratoexpo?. Il marchio dell?antica fiera tessile che teneva alta la bandiera del distretto pratese viaggia in rete perch?, per dirla con le parole del presidente di Pratotrade, ?esiste una buona fetta di clienti di fascia medio-alta che vive in diverse zone del mondo e che non ha accesso alle fiere: lo strumento virtuale diventa l?unico modo per intercettarle?. La nuova sezione del portale far? emergere cos? le eccellenze del distretto, che si sveleranno una ad una, all?interno di una veste grafica comune. Ogni azienda comunque adotter? la propria politica commerciale scegliendo di puntare su varie tipologie di articoli della propria collezione, magari prodotti di stock service oppure produzioni di punta. Non solo dunque un canale per la vendita on line di tessuti ma un vero e proprio palcoscenico virtuale in cui le aziende si presentano ai potenziali clienti. ?Abbiamo quasi duemila iscritti alla newsletter ? conclude Rosati – Numeri in fondo minuscoli perch? siamo partiti un anno fa mantenendo un profilo basso, senza farsi troppa pubblicit?. Il progetto ora entra nel vivo?.
Maria Lardara

 

 

14 luglio 2017
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Marini Industrie, la tracciabilit? diventa la mappa di un viaggio

marini francesco

Tracciabile ? bello, sempre di pi?. Lo sa bene il gruppo Marini Industrie che si presenta a Milano Unica con un?evoluzione del marchio ?H2 Wool? divenuto ora ?Traceable?. L?imprenditore Francesco Marini (nella foto) ce lo racconta sfogliando una mappa della metropolitana di Londra che diventa metafora del viaggio del tessuto su cui viene puntata una lente d’ingrandimento.
Tappa dopo tappa, si svela il percorso della tracciabilit? dei tessuti, dall?approvvigionamento della materia prima in fattoria al luogo alle fasi del processo produttivo in cui la pezza viene filata, ordita, tessuta e rifinita fino al “bollino” Detox di Greenpeace. ?Un investimento che crea un ulteriore valore aggiunto alle collezioni e invita il cliente all?educazione verso un consumo pi? consapevole grazie alla capacit? di creare uno storytelling intorno al nostro prodotto?, spiega Marini junior. Tracciabile e sostenibile, come piace ora a stuoli di stilisti e designer di tutto il mondo: dall?inglese Stella McCartney all?americano Helmut Lang. E i pratesi ancora una volta non si fanno trovare impreparati.
(m.l)

12 luglio 2017
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John fra gli stand, tornano gli americani. Il designer Varvatos fra gli stand pratesi

coda

Lo hanno accolto a braccia aperte allo stand della Dinamo e della Fortex dove ? entrato per dare una sbirciatina alle collezioni. In tutta la mattinata, la prima dell’edizione numero 25 di Milano Unica, lo hanno visto fare su e gi? lungo tutto il padiglione 16 dove ? dislocato lo zoccolo duro degli espositori pratesi presenti a Milano Unica fino a gioved? 13 luglio. “Hi, John” e tante strette di mano per dare il bentornato a lui, il famoso designer americano John Varvatos, che s’? materializzato in carne e ossa dopo tanti anni per la gioia dei lanifici pratesi. Tradotto: si rifanno vivi gli americani al salone italiano del tessile che sta assumendo una vocazione sempre pi? internazionale. Che la scelta dell’organizzazione fieristica di anticipare Milano Unica a luglio sia stata azzeccata? Del resto, l’avevano caldeggiata fortemente i pratesi con il consorzio Pratotrade in testa. A Rho Fiera il morale ? alto, in qualche caso l’affluenza agli stand ? talmente alta da non permettere agli imprenditori di concedersi una pausa pranzo.
Succede alla Manteco di Montemurlo, azienda in crescita che macina utili e fatturato al punto da mettere in cantiere nuovi investimenti sulla struttura aziendale. Ma c’? anche l’altra faccia della medaglia. Lanifici storici che fanno i conti con ristrutturazioni interne e riduzione di personale ma continuano a far brillare come gioielli quegli articoli che hanno segnato la loro fortuna. ? la storia del denim del lanificio Guarducci che soffre la spietata concorrenza asiatica sui prodotti di jeanseria basic.
MANTECO S’ALLARGA. Lo chiamano “Logistic Warehouse” per materie prime e filati ed ? un nuovo stabilimento in via di completamento alle spalle del quartier generale del lanificio, in via della Viaccia a Montemurlo. In quegli spazi di 6500 metri quadrati pronti a settembre, frutto di un recupero di archeologia industriale dalle ceneri di un’ex filatura, sorger? una nuova sede per la logistica. “Porter? pi? velocit? ai processi produttivi e sposteremo l? anche una parte della produzione secondo un nuovo modello di business”, annuncia Marco Mantellassi mentre accarezza i tessuti proposti a Milano Unica, mix di nuovi materiali e alto concetto.

luigi gurducci
IL LANIFICIO EUROPA NON S’ARRENDE. Diversificare ? l’imperativo di Luigi Guarducci (sopra, nella foto). Le macchine non girano pi? come un tempo e mandare avanti una grande fabbrica a ciclo completo non ? facile. “Nei tempi d’oro producevamo 10 milioni di tessuto all’anno, ora si viaggia sui 3-4 milioni l’anno. Sul jeans il calo del basic ? dovuto alla massiccia concorrenza asiatica dopo che sono stati eliminati i dazi doganali all’indomani dell’alluvione in Bangladesh”. Guarducci, uno degli industriali senior del distretto, non ? uno che ama piangersi addosso. “Si ? vero, stiamo per presentare la richiesta di omologa del concordato al tribunale ma rialzeremo la testa”. Il lanificio Europa punta al servizio, a vendere non solo pi? tessuti ma anche capi finiti in jeans con la consegna al cliente entro due settimane. “Per recuperare i margini perduti sul mercato – ammette Guarducci – dobbiamo essere vincenti sul servizio”.

ciardi tempestini
DINAMO: RITORNO ALLE ORIGINI. Dal primo luglio, la Dinamo dell’imprenditore Sandro Ciardi ritrova il “vecchio” socio Emiliano Tempestini, tecnico dei tessuti, che ? rientrato in azienda detenendo il 20% delle quote. Dimessosi dalla Pontetorto, Tempestini riannoda i fili dell’avventura imprenditoriale che nel 2003 lo vide a fianco di Ciardi fondando la Dinamo. Stessa parabola di Ciardi che a fine 2016 lasci? il lavoro da dipendente della Emmetex per riprendere le redini della “sua” Dinamo (sopra, nella foto: Sandro Ciardi e Emiliano Tempestini).
TESSUTI…. DA MANGIARE. Metti una pezza al Campari, alla cedrata o alla Coca Cola. Sembra impossibile ma l’inventiva pratese qualche volta non ha limiti. Ci prova la Pulcra di Montemurlo che ha optato per una tintura a base dicoloranti alimentari sulle sue collezioni tessute con filati biologici certificati. “Usciamo con una piccola campionatura vediamo come reagisce il mercato”, fa sapere il contitolare Stefano Marsili. Tripudio di colori e creativit?.
Maria Lardara

12 luglio 2017
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Milano Unica, buona la prima. La fiera piace ai pratesi

mu

Il doppio rispetto all’edizione del settembre 2016, il triplo di aziende rispetto al luglio di un anno fa quando and? in scena la fiera delle precollezioni con Prima Milano Unica. Il quartier generale dei pratesi a Rho ? il padiglione 16, dove ? pi? massiccia la pattuglia dei lanieri. Qualcuno, come la Emmetex, espone sotto l’egida di Idea Biella, altri pi? specializzati nel jersey si raccolgono alla spicciolata al padiglione 12. Organizzata e allestita cos? Milano Unica piace. E in fondo in fondo, un po’ di meriti i pratesi vorrebbero prenderseli. Sullo sfondo, l’eterna dialettica con gli altri distretti come Biella. Il presidente del consorzio Pratotrade Roberto Rosati lo rivendica: “Se non c’eravamo noi a premere l’anticipo delle date difficilmente sarebbe avvenuto”.
L’anno scorso c’era anche Pratotrade sul palco dei big in occasione della cerimonia inaugurale di Milano Unica, quest’anno no. “Fare impresa significa anche rischiare, gettare il cuore oltre l’ostacolo”, ha tuonato il presidente di Milano Unica Ercole Botto Poala. L’anticipo di date ha sicuramente fatto convergere gli interessi dei diversi distretti che compongono le varie anime di Mu. “Ognuno ha fatto un passo indietro e questo risultato ? il frutto di un lavoro di sintesi”, ha aggiunto il presidente del Sistema Moda Italia Claudio Marenzi. Un’industria, quella moda, che ? stata “benedetta” anche dal sottosegretario Ivan Scalfarotto che ha ricordato come il salone del tessile abbia avuto dal 2005 a oggi “14 milioni di euro di aiuti statali, di cui dieci arrivati negli ultimi quattro anni”. Di sicuro Milano Unica ha battuto sul tempo l’eterna rivale Premi?re Vision rimandata a dopo la pausa estiva (settembre), giocando in anticipo la partita della collezioni invernali. “Era il momento giusto di cambiare per non trovarsi poi eventualmente a rincorrere Parigi – ha sottolineato Andrea Cavicchi dell’azienda Furpile e numero uno della sezione moda di Confindustria Toscana Nord – E poi i brand ormai puntano a chiudere le collezioni sempre prima”.
Gli fa eco Maurizio Sarti del lanificio Faliero Sarti, vice presidente di Pratotrade: “Una parte della nostra clientela, soprattutto i brand pi? grandi, parte prima con le collezioni”. L’anticipo di date ha convinto alcuni big del distretto a tornare in fiera, come Pontetorto che approda per la prima volta a Rho. “Ci aspettiamo molto clienti stranieri, soprattutto asiatici – spiega Luigi Banci – Ci stiamo affacciando ora a quel mercato vista anche la nostra sinergia con i nuovi soci giapponesi”.
Camminando tra i corridoi, non c’? niente in fiera che ricordi la presenza del distretto pratese: niente stand per il consorzio Pratotrade, nessun riferimento fra i contatti sfogliando le pagine della guida al salone.
L’assessora allo sviluppo economico del Comune di Prato, Daniela Toccafondi, sdrammatizza. “Essere parte di un distretto ? gi? un elemento vincente di comunicazione: le collezioni delle nostre aziende si raccontano da sole con il loro potenziale di novit? e creativit?”.
Maria Lardara

11 luglio 2017
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Milano Unica chiama, i pratesi rispondono: la prima volta a luglio

MILANO UNICA

? l?edizione del coraggio, del rischio e del cambiamento. I pratesi lo sanno, pronti a mettere in valigia le collezioni per l?autunno-inverno 2018/2019 che sfileranno a Milano Unica, il salone italiano del tessile che ha anticipato le date da settembre a luglio, per l’esattezza da marted? 11 a gioved? 13. Questa sar? dunque una settimana cruciale. ?L?esito si preannuncia positivo, soprattutto per i clienti americani. L?anno scorso a settembre ne vennero due allo stand, stavolta ne aspettiamo una ventina?, fa sapere Francesco Marini del gruppo Marini Industrie.
A Fiera Milano Rho il conto alla rovescia ? ormai iniziato. E sar? un banco di prova importante per i pratesi, l?edizione numero 25 di Milano Unica. L?anno scorso, di questi tempi, i lanifici pratesi si preparavano a portare a Milano le precollezioni a ?Prima?. Ecco che ora invece si anticipa a luglio l?appuntamento con il salone italiano pi? importante dedicato al tessile, anche per evitare la vicinanza di date a settembre con i cugini francesi di ?Premi?re Vision?, cos? come chiedevano i rappresentanti del distretto laniero. Un esperimento coraggioso che metter? alla prova sia gli imprenditori del salone italiano del tessile che la stessa organizzazione fieristica. Alla vigilia dell?appuntamento, qualcuno la prende con ironia. ?Prima s?esce e prima ci copiano, una volta si diceva cos??, ? la battuta di Sandro Ciardi, titolare della Dinamo, pi? che mai convinto del cambio di date. ?Mu a luglio mi convince, soprattutto perch? la tempistica ? azzeccata per soprattutto le collezioni uomo e per le precollezioni donna. Una scelta che piacer? ai marchi che fanno abbigliamento maschile che potranno prima chiarirsi le idee e buttare gi? subito le proprie collezioni?. Tra l’altro, in occasione di Milano Unica, l’azienda Dinamo si presenter? in fiera con un video promozionale che ? un omaggio al distretto tessile e ai tessuti pratesi, curato dal regista Tommaso Santi.
Marted? 11 luglio s’alza il sipario soprattutto su aziende che lavorano col programmato anche se nel distretto c’? chi produce per giganti del fast fashion come Zara che impongono tempistiche diverse. ?Le aziende puntano ormai su collezioni in divenire, quelle standard non esistono pi? ? aggiunge Francesco Marini – I nostri clienti internazionali sfornano anche dodici collezioni all?anno, complice anche il boom delle vendite on line. E sul mercato si stanno affacciando brand importanti che fanno piccoli numeri?. La mossa in anticipo di Milano Unica alimenta qualche speranza di incontrare pi? visitatori stranieri. ?Sar? una fiera dai numeri pi? grandi rispetto all?ultima edizione di settembre, a partire dagli espositori ? osserva Maurizio Sarti del lanificio Faliero Sarti – Ci s?aspetta di trovare qualche americano in pi??. I pratesi sono pronti? ?Abbiamo sostenuto uno sforzo importante per portare in fiere collezioni complete perch? questo s?aspetta la nostra clientela?, sottolinea Sarti. E per Francesco Marini la tempistica ? azzeccata perch? ?finalmente Milano Unica trova una sua identit?, contrapponendosi meno a Parigi?. Altro che vacanze, insomma: presentare le collezioni a luglio significa in qualche caso dover rivedere la programmazione aziendale delle ferie per rispondere gli ordini che arriveranno dopo la fiera.

Ecco le aziende pratesi presenti a Milano Unica, dall’11 al 13 luglio:
Accenti srl, Ala Campolmi Industrie Tessili srl, Alberto Bardazzi spa, Alibi srl, Arche srl, Arpatex srl, Be.Mood srl, Ciabatti srl Tessuti a maglia, Ciatti e Baroncelli srl, Compagnia Tessile spa, Delfi srl, Dinamo Contemporary Fabrics, Fabbrica, Fabbrica Tessuti srl, Fordiani Riccardo & C. sas, Furpile Idea spa, In.Tes Pra.Industria Tessuti Pratesi spa, Inseta srl, Inwool Jersey, Lady V srl, ?Lanificio Becagli srl, Lanificio Bisentino S.p.A, Lanificio Cangioli 1859 S.p.A, Lanificio Corti Marcello srl, Lanificio Europa, Lanificio F.lli Balli spa, Lanificio Faisa srl, Lanificio Fortex spa, Lanificio Lamberto srl, Lanificio Roma srl, Leathertex srl, Lineaesse Lds, Manifattura Tessuti Pantex srl, Manteco S.p.A, Mapel spa, Marini Industrie spa, Milior, Mario Bellucci, Notetessili srl, Nytro & Kivanc srl, O’Jersey srl, Pontetorto spa, Pulcra srl, Lanificio Faliero Sarti e figli srl, Simjersey srl, Stampa Textyl srl, Stylem Italia srl, Styletex srl, Sushi Shirt, Target Tessuti a maglia srl, Tessilgodi S.p.A, Texapel S.p.A, Texjet srl, Texmoda Tessuti srl, Texteam srl, Trapuntificio Toscano srl, Trendytex srl, Vallombrosa, Viscotex srl, Bellandi spa Linea Duemilagori, Inwool Jersey srl, Lanificio Breschi srl, Lanificio Luigi Ricceri spa, Lanificio Texco spa, Leomaster spa.

9 luglio 2017
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Pitti Filati, torna la fiducia tra i pratesi. Bilancio positivo della manifestazione

Firenze pitti filati

C?? chi come Raffaella Pinori di Pinori Filati ? riuscita a lavorare molto bene anche di venerd?, terzo e ultimo giorno di Pitti Filati. ?Chi l?avrebbe mai detto? Sar? stata l?interruzione dei voli da Firenze?. Battute a parte, ? con il sorriso sulle labbra che tanti produttori pratesi di tessuti hanno archiviato l?edizione numero 81 di Pitti Filati, un?edizione delicata perch? caratterizzata dagli ultimi, negativi, dati che pesano su tutto il comparto, a livello locale come nazionale. ?Abbiamo respirato un?aria frizzante grazie anche al ritorno di alcuni visitatori dall?estero, in primis giapponesi?, sottolinea Raffaella Pinori che coordina i produttori di filati della sezione moda di Confindustria Toscana Nord. Filati ad aria, fili fantasia con effetto microstampa sono stati i prodotti pi? quotati della collezione Pinori mentre allo stand della Manifattura Igea hanno fatto bella figura le lane superfini con i filati garzati e soffici di mohair e alpaca. E hanno fatto capolino anche gli americani, oltre ai giapponesi e ai russi. ?Pitti Filati rafforza la sua vocazione internazionale – sottolinea Stefano Borsini di Igea – mentre si registra un calo progressivo di visitatori italiani che ci richiedono sempre pi? stock service di filati per clienti piccoli e per l?e-commerce. In generale, il clima ? di fiducia?. Dal 28 al 30 giugno, alla Fortezza da Basso sono arrivati i migliori compratori da tutto il mondo per scoprire le novit?, la ricerca e le nuove tendenze racchiuse nelle collezioni delle filature top del panorama internazionali, oltre una trentina quelle pratesi. Il bilancio dell?affluenza ? di 5350 presenze, con tanti compratori esteri (2900 circa le presenze internazionali) e con mercati in crescita come Giappone (+9%), Russia (+50%), Cina (+16%), Hong Kong (+15%), Turchia (+13%) e Corea del Sud (+27%). Numeri stabili invece dagli Stati Uniti anche se gli americani si sono visti parecchio nei paraggi dello stand di laria Manifatture Lane. L?asso nella manica sfoderato in occasione del cinquantesimo anniversario dell?azienda, il superkid mohair pi? sottile al mondo, ha fatto breccia in tanti compratori provenienti dai quattro angoli del globo. ?Il clima ? moderatamente pi? ottimista rispetto ai numeri della corrispondente edizione del 2016 ? sottolinea il patron di Ilaria Manifattura Lane? Giampaolo Bruni – L?occhio del visitatore si ? fermato di pi? sulle collezioni, non per guardarle ma per vederle?.
Il finale di Pitti Filati ? stato anche l?occasione per decretare il vincitore del concorso ?Feel The Yarn? promosso dal Cpf ? Consorzio Promozione Filati. Tra le creazioni dei 22 studenti, selezionati tra i pi? prestigiosi istituti di moda internazionali, si ? distinta quella di Yuan-Lung Kao (Royal College of Art), a cui ? stato assegnato il premio messo a disposizione da Biella Yarn mentre il premio speciale messo a disposizione da Banana Republic ? andato a Rebecca Holmes della Kingston University di Londra.
(ma.la)

30 giugno 2017
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La prima volta a Pitti Filati della pettinatura Lagopolane

Firenze pitti filati fam gorini

C?? sempre una prima volta a Pitti Filati, anche se sei un?azienda che ha quasi sessant?anni di storia e non hai certo bisogno di farti conoscere La pattuglia dei produttori pratesi alla Fortezza da Basso vede una new entry, la pettinatura Lagopolane del Macrolotto, filatura a ciclo completo che d? lavoro a 64 persone, specializzata in filati pettinati per maglieria. ?Non avevamo bisogno finora di questa vetrina ? sottolinea Giovanni Gorini, uno dei soci di Lagopolane – ma indubbiamente Pitti Filati ci potrebbe dare quella visibilit? in pi? che fa poi aumentare i numeri. E le premesse, stando alla prima affluenza dei visitatori allo stand, sono buone?. Un momento complicato per i filatori pratesi, riflesso di un mercato in profonda trasformazione. ?Le collezioni di filati cambiano anche cinque volte in un anno con il lavoro che si stagionalizza sempre di pi? – lamenta Gorini – I terzisti del nostro distretto non ce la fanno ad andare avanti?.
Maria Lardara

30 giugno 2017
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Cinquant’anni di Filpucci, grande festa al teatro della Pergola

cena ok

Sul palco del Teatro della Pergola, davanti a una platea di clienti e collaboratori, ? avvenuto il passaggio di testimone da Leandro Gualtieri al figlio Federico, da mercoled? al timone di Filpucci, l?azienda di filati che proprio in occasione di Pitti Filati ha festeggiato il traguardo del mezzo secolo di attivit?. Passaggio gi? annunciato nei giorni scorsi e ufficializzato durante la cena offerta da Gualtieri alla Pergola, dove l?evento ? stato spostato a causa del maltempo (in origine era previsto al Forte Belvedere).
In un breve discorso davanti alla platea, Leandro Gualtieri ha ringraziato i presenti e ha detto che, nonostante il cambio alla guida dell?azienda lui rimarr? comunque a lavorare. ?E continuer? a “rompere” a tutti?, ha aggiunto tra le risate. Ai tavoli sistemati in platea e sul palco molti rappresentanti delle professioni e dell?imprenditoria, ma soprattutto clienti di Filpucci, con folte rappresentanze di giapponesi e americani, ai quali il figlio Federico ha tradotto in inglese il discorso del padre in quella che ? stata la sua prima uscita pubblica dopo la nomina a presidente della Filpucci, un?eredit? pesante, tenuto conto dello spessore imprenditoriale del padre, che per? almeno per i primi tempi dar? una mano al figlio per ambientarsi nel nuovo ruolo. Al termine della serata ai partecipanti ? stato donato un volume che ripercorre per immagini il mezzo secolo di vita dell?azienda.

29 giugno 2017
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Giovani stilisti crescono con il “Talents Lineapi?”

Alessandro Bastagli_7I7C8605-1

Metti uno stilista, fagli utilizzare un filato Lineapi? e lancialo nel firmamento della moda. Non capita mica tutti i giorni lavorare con un big dei filati di questo calibro. Nasce cos? il contest ?Talents Lineapi??, bandito dalla Fondazione facente capo all?azienda di Capalle per sostenere i talenti della moda in maglia. Non studenti freschi di scuole ma stilisti gi? attivi con un proprio marchio e una propria distribuzione. Il vincitore del premio potr? cos? usufruire di una borsa triennale che gli garantir? per sei stagioni la sponsorizzazione tecnica dei filati Lineapi? e Filclass per il proprio campionario: dal canto suo, il candidato s?impegner? a utilizzare solo filati Lineapi?.
?Vogliamo dare un?opportunit? ai giovani stilisti che verranno selezionati da una giuria composta da addetti ai lavori?, spiega Alessandro Bastagli di Lineapi?, aziende che crede molto nel valore aggiunto delle persone, visto che ne ha assunto cinquanta in pi? in organico negli ultimi due anni grazie anche all’investimento della nuova filatura a due passi dagli uffici centrali di via Brunelleschi, a Capalle. Le iscrizioni per il concorso “Talents Lineapi?” si apriranno il prossimo 15 luglio sul sito www.lineapiu.com. Intanto sono quattro le fibre pregiate che l?azienda di Capalle ha utilizzato per le collezioni dell?autunno-inverno 2018/2019: mohair dal Sudafrica, baby alpaca dal Per?, cammello baby dagli altipiani della Mongolia, yak baby dalle montagne sacre del Tibet. Quattro materiali nobili che diventano anche storie di popoli, di luoghi suggestivi ed evocativi che raccontano il rapporto tra l?uomo e la natura, intrecciando antiche tradizioni tessili, vero filo conduttore di questa edizione di Pitti Filati che chiuder? i battenti venerd? 30 giugno.
Maria Lardara

29 giugno 2017
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A Pitti Filati ? di scena il mohair pi? sottile al mondo

pitti filati

Lo sguardo pi? fiero ? quello di Giampaolo Bruni, patron di Ilaria Manifattura Lane mentre accarezza il suo superkid mohair pi? sottile al mondo, prodotto in occasione del cinquant?anni dell?azienda. Quando si dice l?importanza della materia prima: c?? voluto un viaggio in Sudafrica per accaparrarsi quella balla di 250 chilogrammi di mohair a un?asta speciale a Port Elizabeth. Pesa 50 Nm, come gli anni dell?azienda. E il prezzo ? top secret. ?Per questo filato, il pi? fine al mondo, abbiamo dovuto modificare la capacit? filante delle macchine?, ci racconta Bruni dal suo stand di Pitti Filati. Edizione numero 81 per la kermesse che vede schierati in prima linea trenta produttori pratesi. E la flessione dei filati che tutte le analisi di Smi e Confindustria fotografano, a livello locale come nazionale? C?? ma non si sente, almeno in fiera. Le filature nostrane hanno spalle robuste per non piegarsi a quel -2,7% che insidia i fatturati della filatura italiana nel 2016. ?Annus horribilis? per le produzioni pratesi, il primo dopo tante stagioni positive. ?Del resto, non si poteva pensare che la crescita sarebbe durata per sempre?, ammette Raffaella Pinori di Pinori Filati. L?orologio segna le 9.30, fuori la fila al desk per la registrazione s?allunga e fa ben sperare.
Le tendenze. Si colorano con le tonalit? della terra, strizzando l?occhio alla natura selvaggia e al gusto animalier, le collezioni che entreranno nel guardaroba dell?autunno-inverno 2018-2019: ?The human edition? ? il filo conduttore di questa edizione di Pitti Filati, che rimette al centro l?uomo e una nuova idea di ?Umanesimo?. Soffici nuvole di filati esclusivi puntano a emozionare combinando cashmere e seta. In scena filati pettinati in cashmere per un aspetto pelliccia elegante, soft al tatto. Mohair e alpaca, i veri must della stagione che verr?. E poi filati sostenibili, amici dell?ambiente. E pazienza se le tendenze moda in questo momento penalizzano i filati fantasia per maglieria, cavallo di battaglia del distretto. ?A fare un prodotto classico e basico non ci provo neanche?. Parola di Stefano Borsini della Manifattura Igea, uno che alla sostenibilit? ci tiene. ?Abbiamo un impianto fotovoltaico sui tetti del nostro stabilimento di Tavola, siamo sensibili al tema. I nostri filati ?Astro? e ?Astro Melange? sono realizzati con un importante abbattimento di Co2?. I fili Igea diventano anche un?opera d?arte nel duplice richiamo alle radici della terra e a quelle di un?azienda storica di Prato. A dare il benvenuto ai visitatori spunta infatti un?installazione dell?artista lucchese Emy Petrini, ?Natura, madre?. Tocco di vintage invece per l?allestimento di Pecci Filati che ha scelto di abbinare a vecchi orologi le nuove proposte. ?Richiamo alle collezioni che sono sempre meno stagionali?, sottolinea Roberta Pecci.
Gli investimenti. Chi ci ha gi? pensato, chi ce l?ha in programma per i prossimi mesi. Investire ? l?imperativo di Alessandro Bastagli, patron di Lineapi? pronto a mettere mano al portafoglio per modernizzare tra il 2017/2018 il reparto tintoria. ?Completato l?investimento nella nuova filatura aperta due anni fa, ora ? il momento della tintoria dove vogliamo ricostruire il parco vasche?. Un investimento da 2 milioni di euro per migliorare l?efficacia della tenuta colore dei filati. Tempo d?investimenti anche in casa Pinori Filati dove sono stati acquistati macchinari ad aria di ultima generazione per rendere pi? soffici i filati, idem all?Industria Italiana Filati che ha archiviato il fatturato 2016 con un +7%. ?Abbiamo anche adottato la politica di appoggiare i macchinari nelle ditte di terzisti di nostra fiducia?, aggiunge Francesco Lucchesi di Industria Italiana Filati.
I mercati. Sostenibile ? bello. La ?New Mill? di Stefano Milanesi ? fra le sei filature pratesi che l?anno scorso decisero di aderire al protocollo ?4sustainability? (Filpucci, Industria Italiana Filati, Lanificio dell’Olivo, Pecci, Pinori Filati e New Mill). ?La scelta della sostenibilit? paga a lungo termine ? fa notare Milanesi – I clienti spagnoli la richiedono, gruppo Inditex in testa. Con i tedeschi ? pi? difficile?. Ma la vera incognita sono gli americani, praticamente assenti nel primo giorno di Pitti Filati. In compenso, tanti visitatori provenienti dai paesi asiatici.
Maria Lardara

28 giugno 2017