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Filati e stoffe brillanti nelle collezioni pratesi: al via il valzer delle fiere tessili

PREMIERESi chiude la stagione dei filati e si apre quella dei tessuti, nel rispetto del calendario della moda. Via dunque al “tour” delle fiere, con appuntamenti imprescindibili per chiunque voglia conoscere le ultime tendenze. Oro, rame, azzurro, viola, rosso, turchese sono i colori della primavera-estate 2018 secondo Milano Unica, il salone del tessile italiano in programma nei giorni 1-2-3 febbraio nel quartiere fieristico di Rho, dove si è trasferito dalla scorsa edizione di settembre.  L’appuntamento meneghino apre l’agenda fieristica dei produttori di tessuto pronti a mettere in mostra le stoffe delle ultime collezioni, che saranno svelate proprio durante i tre giorni di salone. L’edizione di febbraio 2017 si aprirà all’insegna della qualità e dell’internazionalità, binomio che, nel corso del tempo, ha portato la manifestazione tessile a brillare nel panorama mondiale delle fiere del settore.  Si tratta di un anno, quello appena iniziato, che proseguirà nel segno del cambiamento, dato che dalla prossima edizione dedicata all’invernale, le date della fiera saranno anticipate: MU non si svolgerà più a settembre come in passato, bensì a luglio, in accordo con le richieste di tanti imprenditori – soprattutto pratesi – che avevano insistito in questa direzione per andare incontro alle necessità del mercato e della clientela globale.

Ben 41 sono i marchi pratesi che esporranno a Milano. Ecco i nomi degli espositori: Accenti srl; Arche’ srl; Be.mood srl; Ciabatti srl tessuti a maglia; Delfi srl; Dinamo contemporary fabrics; Duemilagori; Emmetex; Fabbrica; Fabrica tessuti srl; Fordiani Riccardo & c. sas; Inseta srl; Inwool jersey; Inwool jersey srl; Lanificio becagli srl; Lanificio Breschi; Lanificio Cangioli 1859 spa; Lanificio Europa sas di Piero e Luigi Guarducci & c; Lanificio f.lli  Balli spa; Lanificio Faisa srl; Lanificio Fortex spa; Lanificio Roma srl; Leomaster – Capritex tess; Lineaesse lds; Luigi Ricceri; Manteco spa; Marini Industrie spa; Masterloom Black; Milior ; My way international spa; O’jersey srl; Faliero Sarti; Simjersey srl; Stampa textyl srl; Stamperia toscana srl; Stylem Italia  srl – edizione limitata  Como collection; Sushi shirt; Target srl tessuti a maglia; Tessilgodi spa; Trendytex srl; Vallombrosa.

Molti degli espositori presenti a Milano arriveranno direttamente dalla Germania, dove nei giorni 31 gennaio e 1 febbraio, al Moc di Monaco di Baviera, andrà in scena la 42esima edizione di Munich fabric start, salone tessile rivolto soprattutto al mercato tedesco.  wpid-20140211_142044.jpgCon Première Vision Parigi – dal 7 al 9 febbraio al Parc des Espositions e appuntamento centrale della stagione fieristica – i produttori potranno avere il polso esatto del gradimento della collezione da parte della clientela di tutto il mondo, che proprio nella capitale francese si riunisce per scoprire le ultime novità in fatto di trame, materiali e colori. Per i compratori d’Oltreoceano che non verranno in Europa c’è stata un’anticipazione con PV New York, una due giorni (17-18 gennaio) dedicata al mercato americano, una delle fette più importanti dell’export del distretto.

(ba. bu.)

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Cappe e mantelle i must have del prossimo inverno

Di che colore si tingeranno i nostri guardaroba l’anno prossimo? Che sia bianco, beige o grigio mélange non importa, basta che nell’armadio ci sia almeno un capo in una nuance naturale, sofisticata ed elegante come il cashmere e la seta, due fibre protagoniste del prossimo inverno e molto richieste perché «la qualità e la preziosità dei materiali giustificano l’acquisto, quindi stimolano le vendite». Parola di Francesco Marini, disegnatore di tessuti per l’azienda di famiglia, che prova a raccontarci in pillole le linee dettate dalle tendenze per la stagione invernale 2017-18. Intramontabile e sexy, non mancherà il classico nero, anche se «sempre meno presente nelle proposte moda» che suggeriscono una palette di colori da indossare declinata in tinte soft con l’aggiunta di «rosso coccio, marrone scuro, blu in tutte le sue sfumature e qualche accenno di turchese sui dettagli e gli accessori». Ottime alternative al cappotto, cappa e mantella saranno i veri must have della stagione coi loro tessuti lanosi, ma più leggeri per linee morbide e destrutturate. Altro pezzo forte dei guardaroba invernali delle donne, l’abito inteso come capo leggero, molto fluido e arricchito da «contrapposizioni di materiali eseguite a regola d’arte con inserzioni nel tessuto, in patchwork o acciaio ad esempio, per un contrasto visivo finale d’effetto».

E’ ancora presto per sapere quali proposte riscuoteranno successo, ma nell’interpretazione che il disegnatore Sandro Ciardi ha dato dei trend moda sparisce addirittura il concetto di maschile e femminile per fare spazio ad articoli che non hanno più una stagione né, tantomeno, un’appartenenza di genere. In altre parole non ci saranno più distinzioni neanche per giacche e cappotti, tessuti da uomo e da donna, per camicia o pantalone: a fare la differenza sarà solo la pesantezza lasciando che ogni tessuto trovi la sua destinazione in base al peso, alla composizione e alla mano. La parte più casual della collezione, racconta Ciardi nel suo nuovo video, è volutamente non stirata: «Stoffe lasciate naturali, volutamente fluide e non impacchettate con nessun tipo di finissaggio. Dark royal e coccio, i colori più accesi della stagione».

 

10 settembre 2016
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Dal panno di Francesco Datini alla Mod’App

MILANO. Dal panno di Francesco Datini passando per la nuova App per la gestione aziendale nello stand di Prato a Milano Unica. C’è il tessile pratese e l’innovazione applicata alla sua commercializzazione, rappresentati da Pratotrade e dal portale pratoexpo.com; c’è la storia del distretto e lo studio della sua evoluzione tecnica, con la presenza del Museo del tessuto; c’è la proiezione verso un futuro sempre più ICT, con l’applicazione Mod’App della società Multidata. Tutto questo nello stand “Prato: Heritage & Innovation” che, dopo molti anni di assenza, segna a Milano Unica la presenza del distretto tessile pratese.

“Abbiamo voluto che Prato fosse presente a Milano Unica non solo con le numerose imprese espositrici ma anche con un profilo collettivo e comune – spiega il presidente di Pratotrade Roberto Rosati – Da qui l’idea di uno spazio, che l’organizzazione della fiera ha avuto la cortesia di riservarci, dedicato al tessile di Prato di ieri, di oggi e di domani. Dal panno di Francesco Datini alle vendite on line di pratoexpo.com e a Mod’App intercorrono secoli in cui Prato ha saputo evolvere in linea con i tempi, ampliare la gamma delle sue produzioni e renderle sempre più fashion

 

Lo stand copre idealmente sei secoli di tessile pratese. Il passato è rappresentato dalla riproduzione del mantello rosso scarlatto e della veste blu di Francesco di Marco Datini.

Potrebbe essere definita un’operazione di archeologia sperimentale tessile, condotta dal Museo del tessuto di Prato, dal consorzio Pratotrade e dall’Associazione degli Ex Allievi dell’Istituto Buzzi – spiega Francesco Marini, che del Museo del tessuto è il presidente – Il progetto di ricostruzione del panno medievale dimostra concretamente quanto il patrimonio storico di un distretto tessile possa, se opportunamente valorizzato, fornire conoscenze e stimoli importanti all’industria contemporanea. Tradizione e innovazione, infatti, non sono due concetti antitetici, anzi la loro interazione genera prodotti di grande qualità”.

La proiezione verso il futuro è invece  rappresentato dall’applicazione Mod’App realizzata da Multidata.

 

Mod’App – spiega Andrea Australi di Multidata – è una delle nostre ultime realizzazioni:  si tratta di un’applicazione che automatizza il processo di vendita, rendendo disponibili in ogni momento e in ogni luogo informazioni essenziali per una efficace relazione con il cliente, come il catalogo prodotti, l’anagrafica clienti, la situazione finanziaria, lo storico ordini e la disponibilità di magazzino. Mod’App si integra con qualsiasi sistema informativo e ha un’estrema semplicità d’uso”. distretti, in particolare Biella e Como, proprio grazie alla sua estrema flessibilità e all’utilizzo di interfacce standard di comunicazione”.Manichini

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L’eterna guerra delle date tra Première Vision e Milano Unica

milano unicaDalla nostra inviata Ilenia Reali

MILANO. Passano gli anni, cambiano le sedi ma alla fiera del tessile del “made in Italy” il nemico è sempre lo stesso: i francesi. Il nome di Premiere Vision ovviamente non si pronuncia ma tutta la programmazione delle fiere del settore guarda a cosa faranno i concorrenti di Oltralpe. PV, quest’anno, ha giocato d’anticipo e ha già pubblicato le date della fiera di precollezione, Blossom, per il 13 e il 14 dicembre. E anche il calendario per il 2017 è pubblico. L’Italia invece è assai più indietro. Con gli imprenditori della moda a discutere se è meglio scegliere luglio o settembre, se una sola fiera o due. Il presidente di Milano Unica Ercole Botto Poala i puntini sulle “i” li ha messi. Dal palco ha dato anche una scadenza per la decisione. “Entro fine settembre sarà deciso quale sarà la data per la presentazione dell’invernale. E su una cosa non ho dubbi, sarà una fiera unica e non due. Luglio o settembre. Con la certezza già da ora che scontenterò la metà dei nostri imprenditori”.

Biellesi e pratesi si guardano in cagnesco.

Poi, Botto Poala, ha guardato i colleghi in platea e ha chiesto di non andare avanti da soli dividendosi in distretti, al di là di quello che succederà. “Secondo me siamo masochisti”, ha sottolineato. “Questa è la nostra fiera perché non solo promuove i nostri tessuti ma anche la nostra etichetta del made in. Noi cosa facciamo? Discutiamo sulle date e poi vanifichiamo le scelte andando la settimana prima a Monaco, quella successiva a New York. E in mezzo cosa facciamo? Diciamo che da noi non vengono i tedeschi e non ci sono gli americani. Ma va…”

Ecco quindi che Botto Poala ha chiesto più coraggio e più lungimiranza. “Chiedo di non separarci, di rimanere uniti. Non ha senso farsi del male da soli”.

Da Prato contrariamente al solito la verve polemica è a livelli inferiori. La sensazione del resto è che potrebbero veder esaurita la loro richiesta, quella di un’unica fiera a luglio. “Ne stiamo parlando. Vediamo cosa accadrà. I rapporti con Milano Unica sono più collaborativi rispetto al passato”, commenta il pratese Andrea Cavicchi, presidente di Confindustria Toscana Nord e del Centro per la moda.

Del resto ad esprimersi in modo diretto sull’opzione di luglio c’è stato anche Claudio Marenzi, presidente di Sistema Moda. Anche lui lo fa dal palco e in modo diretto. “Sono per un’unica fiera di luglio. A settembre i giochi nelle case di moda sono già fatti. Non è bello lavare i panni in pubblico ma è necessario affrontare con coraggio questa situazione”.

A spostare invece l’asse su un’unica data a settembre è il sottosegretario allo sviluppo economico Ivan Scalfarotto che riporta all’attenzione il tema della continuità degli eventi legati alla moda. “Un obiettivo importante è quello di creare un sistema moda collegato che detti agli altri le proprie date”, commenta garantendo la vicinanza del Governo e facendo riferimento alla vicinanza di eventi che da anni si sta cercando di creare con le sfilate di Milano nel tentativo di ostacolare l’avanzata delle passerelle di Londra.

I pratesi sono sostanzialmente schierati tutti per luglio. Il motivo non è però in linea con quanto sottolineato dagli organizzatori di Milano Unica ma dalla volontà di ridurre il numero delle fiere: aprendo la stagione a luglio (a Milano) per chiuderla a settembre (a Parigi).

L’imprenditore Riccardo Marini non la manda a dire. “Scordiamoci di far fuori Premiere Vision. Per le nostre aziende è un evento centrale”. E’ tra i pochi che era presente ad entrambe le pre collezioni di luglio e che dopo Milano, anche adesso, andrà a Parc des Exposition. Una posizione, la sua, che gli è valsa la copertina del sito di Premiere Vision.

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I filati pratesi segnano un più 43,3% di export verso Hong Kong

PITTI FILATI.Per i produttori di filati pratesi questa edizione di Pitti Filati parte in un clima complessivamente ottimistico. Le 14 imprese consorziate in CPF-Consorzio Promozione Filati, fra le più rilevanti del distretto pratese, affrontano l’appuntamento fieristico esprimendo un forte impegno in termini di iniziative e di progettualità per un settore che conferma la sua vivacità.

I dati del Centro Studi Confindustria Toscana Nord sull’andamento del settore nel distretto pratese danno infatti ragione a quanti hanno continuato a crederci e ad investire anche negli anni difficili: oggi la produzione di filati per maglieria conta a Prato 80 aziende con 1.200 addetti, che a loro volta alimentano una filiera ampia e fortemente specializzata.

L’export del 3° trimestre 2015, l’ultimo di cui si posseggono i dati, ha segnato per i filati pratesi +11%, in netta ripresa rispetto ad un inizio anno fiacco: +0,4% il cumulato gennaio-settembre 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014. Quest’ultimo peraltro è stato decisamente positivo, essendosi chiuso con un fatturato a +2,5% anche grazie all’export aumentato del 4,5%.

“Le turbolenze dell’economia mondiale preoccupano tutti e il nostro settore non fa eccezione – dichiara la presidente di CPF Ilaria Taddeucci Sassolini – Tuttavia le dinamiche di mercato offrono anche in questo momento opportunità interessanti. Emblematico il caso della Cina, molto meno accessibile per i prodotti finiti, ma ancora dinamica per prodotti intermedi come i nostri. Il consolidamento dei marchi cinesi della maglieria ha ampliato il mercato potenziale per chi come noi è in grado di fornire semilavorati per le loro produzioni di alta gamma. Hong Kong, porta della Cina per l’import, presenta per il 2015 una delle performance migliori per i filati pratesi: +43,3%, davvero rilevante per un mercato che da solo rappresenta il 16,7% del nostro export. Anche la Cina in generale segna +0,6%. Non a caso CPF continua a tenere accesi i riflettori sulla Cina: una rete di imprese interna al consorzio realizzerà quest’anno, con il sostegno finanziario della Regione Toscana, una missione commerciale a Shenzhen.”

CPF organizzerà nel 2016 anche la presenza di aziende consorziate in iniziative commerciali in Giappone e Corea. Forte anche l’impegno per la sostenibilità, con il progetto avviato assieme a 4sustainability e portato avanti con gradi diversi di coinvolgimento da buona parte delle imprese; rimane alta l’attenzione sul versante della formazione e dei giovani designer a livello internazionale attraverso il progetto Feel the Yarn.

“Sia come consorzio che come singole imprese – conclude Taddeucci – siamo determinati a consolidare il nostro impegno in termini di investimenti, di innovazione, di internazionalizzazione. L’alto livello dei nostri prodotti e l’apprezzamento che, nonostante le difficoltà di contesto, continuiamo a ricevere ci confermano nei nostri propositi.”

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Al via Milano Unica New York: la neve paralizza la Grande Mela, ma la fiera tessile si farà

Anche New York, come Washington si ferma per il maltempo, 23 gennaio 2016. A partire da mezzogiorno ora locale il sindaco Bill de Blasio ha infatti deciso di sospendere il servizio degli autobus a causa dell'intensa precipitazione di neve e ghiaccio che da ore sta interessando la città, rendendo le strade pericolose. Strade che appaiono deserte, mentre decine sono le auto e i mezzi rimasti intrappolati a causa del manto scivoloso. ANSA/FABIO RUSSOMANDO

New York chiude per neve, ma il business non conosce ostacoli. Voli cancellati in arrivo e in partenza e stop alla circolazione di auto e mezzi pubblici: la città è ferma a causa di una bufera di dimensioni storiche che da ore si sta abbattendo su tutta la Grande Mela e l’East Coast degli Stati Uniti, ma nonostante le temperature sotto zero e i disagi provocati dalla tempesta Jonas, la fiera tessile organizzata da Milano Unica aprirà i battenti alle 9 di oggi, come previsto (qui saranno circa le 15 del pomeriggio). Gli imprenditori arrivati a New York per incontrare potenziali buyers americani, dunque, non hanno nulla da temere. E anche per Pitti Filati al momento non ci sarebbero problemi cancellazioni di prenotazioni aeree per Firenze. Sono 61 le aziende tessili che hanno aderito alla seconda edizione di Milano Unica New York, al via oggi – fino al 26 gennaio – al Jacob Javits Center di Manhattan, sulle sponde dell’Hudson, in uno dei distretti di moda più importanti al mondo, dove la comunità fashion americana potrà entrare in contatto diretto con l’eccellenza manifatturiera italiana. Le produzioni di alta gamma provengono da Bergamo (2), Biella (16), Bolzano (1), Brescia (2), Como (12), Firenze (1), Milano (2), Monza (1), Novara (1), Prato (4: Leomaster – Capritex tessuti; Lyria; Manteco e Mapel, oltre alla fiorentina Faliero Sarti) Sondrio (2), Treviso (1), Varese (8), Vercelli (4), Vicenza (3), Verona (1). L’intento degli espositori è quello di replicare i successi della prima edizione, lanciata a luglio 2015 (grazie al supporto del Ministero dello Sviluppo economico, con la collaborazione di Sistema Moda Italia e Ice ) registrando un ottimo risultato di presenze: più di 1.300 clienti di alto livello invitati a partecipare, in rappresentanza di quasi 700 aziende. I riflettori di questa tre giorni newyorchese si accenderanno sulle collezioni della primavera estate 2017: i tessuti esposti comprendono una gamma di materiali che coprono le innumerevoli tipologie di produzione, di gusto, di qualità per i visitatori della fiera. La sperimentazione, il gusto del bello e un occhio sempre attento all’ecologia e alla sostenibilità sono gli asset principali dei materiali nobili super-lusso reinterpretati in chiave tecnologica, dei tessuti high-performance, perfino della seduzione in chiave artigianale nei ricami e nella proposta esclusiva delle stampe. «Dopo la start up che ha riscosso un soddisfacente successo avendo visto partecipi in fiera tutti i più importanti brand della moda newyorkese, ora stiamo puntando fortemente sul coinvolgimento anche dei brand di alta gamma di altre aree geografiche Usa: California, Texas, Massachusetts», spiega Ercole Botto Poala, neo-presidente di Milano Unica. «Saranno una sessantina gli espositori esclusivamente italiani che presenteranno la primavera/estate 2017 in quest’edizione, che manterrà il format d’esordio, ovvero l’accesso su invito. Un numero in leggero calo rispetto alla prima edizione, dovuto anche alla diversa stagionalità. Obiettivo della manifestazione, spiega il Presidente della fiera italiana del tessile, «è approcciare questo mercato a 360°, puntando non solo ai clienti tradizionali come i grandi retailer, o i designer, ma anche alle nuove tipologie di cliente che in Nord America stanno dimostrando grandi potenzialità». «Siamo convinti che gli Usa rappresentino uno sbocco molto interessante per le imprese italiane», sottolinea Maurizio Forte, direttore Ice New York e coordinatore Uffici Ice rete Usa. «I dati dell’export del tessile italiano verso gli Stati Uniti, che segnano un +17,2% per i primi nove mesi del 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014, confermano la crescita del settore e la validità del mercato».

(b.b)

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