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Filati e stoffe brillanti nelle collezioni pratesi: al via il valzer delle fiere tessili

PREMIERESi chiude la stagione dei filati e si apre quella dei tessuti, nel rispetto del calendario della moda. Via dunque al ?tour? delle fiere, con appuntamenti imprescindibili per chiunque voglia conoscere le ultime tendenze. Oro, rame, azzurro, viola, rosso, turchese sono i colori della primavera-estate 2018 secondo Milano Unica, il salone del tessile italiano in programma nei giorni 1-2-3 febbraio nel quartiere fieristico di Rho, dove si ? trasferito dalla scorsa edizione di settembre.? L?appuntamento meneghino apre l?agenda fieristica dei produttori di tessuto pronti a mettere in mostra le stoffe delle ultime collezioni, che saranno svelate proprio durante i tre giorni di salone. L?edizione di febbraio 2017 si aprir? all?insegna della qualit? e dell?internazionalit?, binomio che, nel corso del tempo, ha portato la manifestazione tessile a brillare nel panorama mondiale delle fiere del settore.? Si tratta di un anno, quello appena iniziato, che proseguir? nel segno del cambiamento, dato che dalla prossima edizione dedicata all?invernale, le date della fiera saranno anticipate: MU non si svolger? pi? a settembre come in passato, bens? a luglio, in accordo con le richieste di tanti imprenditori – soprattutto pratesi – che avevano insistito in questa direzione per andare incontro alle necessit? del mercato e della clientela globale.

Ben 41 sono i marchi pratesi che esporranno a Milano. Ecco i nomi degli espositori: Accenti srl; Arche? srl; Be.mood srl; Ciabatti srl tessuti a maglia; Delfi srl; Dinamo contemporary fabrics; Duemilagori; Emmetex; Fabbrica; Fabrica tessuti srl; Fordiani Riccardo & c. sas; Inseta srl; Inwool jersey; Inwool jersey srl; Lanificio becagli srl; Lanificio Breschi; Lanificio Cangioli 1859 spa; Lanificio Europa sas di Piero e Luigi Guarducci & c; Lanificio f.lli? Balli spa; Lanificio Faisa srl; Lanificio Fortex spa; Lanificio Roma srl; Leomaster – Capritex tess; Lineaesse lds; Luigi Ricceri; Manteco spa; Marini Industrie spa; Masterloom Black; Milior ; My way international spa; O’jersey srl; Faliero Sarti; Simjersey srl; Stampa textyl srl; Stamperia toscana srl; Stylem Italia? srl – edizione limitata? Como collection; Sushi shirt; Target srl tessuti a maglia; Tessilgodi spa; Trendytex srl; Vallombrosa.

Molti degli espositori presenti a Milano arriveranno direttamente dalla Germania, dove nei giorni 31 gennaio e 1 febbraio, al Moc di Monaco di Baviera, andr? in scena la 42esima edizione di Munich fabric start, salone tessile rivolto soprattutto al mercato tedesco.? wpid-20140211_142044.jpgCon Premi?re Vision Parigi – dal 7 al 9 febbraio al Parc des Espositions e appuntamento centrale della stagione fieristica – i produttori potranno avere il polso esatto del gradimento della collezione da parte della clientela di tutto il mondo, che proprio nella capitale francese si riunisce per scoprire le ultime novit? in fatto di trame, materiali e colori. Per i compratori d?Oltreoceano che non verranno in Europa c?? stata un?anticipazione con PV New York, una due giorni (17-18 gennaio) dedicata al mercato americano, una delle fette pi? importanti dell?export del distretto.

(ba. bu.)

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Dal panno di Francesco Datini alla Mod’App

MILANO. Dal panno di Francesco Datini passando per la nuova App per la gestione aziendale nello stand di Prato a Milano Unica. C?? il tessile pratese e l?innovazione applicata alla sua commercializzazione, rappresentati da Pratotrade e dal portale pratoexpo.com; c?? la storia del distretto e lo studio della sua evoluzione tecnica, con la presenza del Museo del tessuto; c?? la proiezione verso un futuro sempre pi? ICT, con l?applicazione Mod?App della societ? Multidata. Tutto questo nello stand ?Prato: Heritage & Innovation? che, dopo molti anni di assenza, segna a Milano Unica la presenza del distretto tessile pratese.

?Abbiamo voluto che Prato fosse presente a Milano Unica non solo con le numerose imprese espositrici ma anche con un profilo collettivo e comune ? spiega il presidente di Pratotrade Roberto Rosati ? Da qui l?idea di uno spazio, che l?organizzazione della fiera ha avuto la cortesia di riservarci, dedicato al tessile di Prato di ieri, di oggi e di domani. Dal panno di Francesco Datini alle vendite on line di pratoexpo.com e a Mod?App intercorrono secoli in cui Prato ha saputo evolvere in linea con i tempi, ampliare la gamma delle sue produzioni e renderle sempre pi? fashion

 

Lo stand copre idealmente sei secoli di tessile pratese. Il passato ? rappresentato dalla riproduzione del mantello rosso scarlatto e della veste blu di Francesco di Marco Datini.

?Potrebbe essere definita un?operazione di archeologia sperimentale tessile, condotta dal Museo del tessuto di Prato, dal consorzio Pratotrade e dall?Associazione degli Ex Allievi dell?Istituto Buzzi ? spiega Francesco Marini, che del Museo del tessuto ? il presidente – Il progetto di ricostruzione del panno medievale dimostra concretamente quanto il patrimonio storico di un distretto tessile possa, se opportunamente valorizzato, fornire conoscenze e stimoli importanti all’industria contemporanea. Tradizione e innovazione, infatti, non sono due concetti antitetici, anzi la loro interazione genera prodotti di grande qualit??.

La proiezione verso il futuro ? invece ?rappresentato dall?applicazione Mod?App realizzata da Multidata.

 

? Mod?App ? spiega Andrea Australi di Multidata – ? una delle nostre ultime realizzazioni: ?si tratta di un?applicazione che automatizza il processo di vendita, rendendo disponibili in ogni momento e in ogni luogo informazioni essenziali per una efficace relazione con il cliente,?come il catalogo prodotti, l?anagrafica clienti,?la situazione finanziaria, lo storico ordini e la disponibilit? di magazzino. Mod?App si integra con qualsiasi sistema informativo e ha un?estrema semplicit? d?uso?. distretti, in particolare Biella e Como, proprio grazie alla sua estrema flessibilit? e all’utilizzo di interfacce standard di comunicazione”.Manichini

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L’eterna guerra delle date tra Premi?re Vision e Milano Unica

milano unicaDalla nostra inviata Ilenia Reali

MILANO. Passano gli anni, cambiano le sedi ma alla fiera del tessile del ?made in Italy? il nemico ? sempre lo stesso: i francesi. Il nome di Premiere Vision ovviamente non si pronuncia ma tutta la programmazione delle fiere del settore guarda a cosa faranno i concorrenti di Oltralpe. PV, quest?anno, ha giocato d?anticipo e ha gi? pubblicato le date della fiera di precollezione, Blossom, per il 13 e il 14 dicembre. E anche il calendario per il 2017 ? pubblico. L?Italia invece ? assai pi? indietro. Con gli imprenditori della moda a discutere se ? meglio scegliere luglio o settembre, se una sola fiera o due. Il presidente di Milano Unica Ercole Botto Poala i puntini sulle ?i? li ha messi. Dal palco ha dato anche una scadenza per la decisione. ?Entro fine settembre sar? deciso quale sar? la data per la presentazione dell?invernale. E su una cosa non ho dubbi, sar? una fiera unica e non due. Luglio o settembre. Con la certezza gi? da ora che scontenter? la met? dei nostri imprenditori?.

Biellesi e pratesi si guardano in cagnesco.

Poi, Botto Poala, ha guardato i colleghi in platea e ha chiesto di non andare avanti da soli dividendosi in distretti, al di l? di quello che succeder?. ?Secondo me siamo masochisti?, ha sottolineato. ?Questa ? la nostra fiera perch? non solo promuove i nostri tessuti ma anche la nostra etichetta del made in. Noi cosa facciamo? Discutiamo sulle date e poi vanifichiamo le scelte andando la settimana prima a Monaco, quella successiva a New York. E in mezzo cosa facciamo? Diciamo che da noi non vengono i tedeschi e non ci sono gli americani. Ma va??

Ecco quindi che Botto Poala ha chiesto pi? coraggio e pi? lungimiranza. ?Chiedo di non separarci, di rimanere uniti. Non ha senso farsi del male da soli?.

Da Prato contrariamente al solito la verve polemica ? a livelli inferiori. La sensazione del resto ? che potrebbero veder esaurita la loro richiesta, quella di un?unica fiera a luglio. ?Ne stiamo parlando. Vediamo cosa accadr?. I rapporti con Milano Unica sono pi? collaborativi rispetto al passato?, commenta il pratese Andrea Cavicchi, presidente di Confindustria Toscana Nord e del Centro per la moda.

Del resto ad esprimersi in modo diretto sull?opzione di luglio c?? stato anche Claudio Marenzi, presidente di Sistema Moda. Anche lui lo fa dal palco e in modo diretto. ?Sono per un?unica fiera di luglio. A settembre i giochi nelle case di moda sono gi? fatti. Non ? bello lavare i panni in pubblico ma ? necessario affrontare con coraggio questa situazione?.

A spostare invece l?asse su un?unica data a settembre ? il sottosegretario allo sviluppo economico Ivan Scalfarotto che riporta all?attenzione il tema della continuit? degli eventi legati alla moda. ?Un obiettivo importante ? quello di creare un sistema moda collegato che detti agli altri le proprie date?, commenta garantendo la vicinanza del Governo e facendo riferimento alla vicinanza di eventi che da anni si sta cercando di creare con le sfilate di Milano nel tentativo di ostacolare l?avanzata delle passerelle di Londra.

I pratesi sono sostanzialmente schierati tutti per luglio. Il motivo non ? per? in linea con quanto sottolineato dagli organizzatori di Milano Unica ma dalla volont? di ridurre il numero delle fiere: aprendo la stagione a luglio (a Milano) per chiuderla a settembre (a Parigi).

L?imprenditore Riccardo Marini non la manda a dire. ?Scordiamoci di far fuori Premiere Vision. Per le nostre aziende ? un evento centrale?. E? tra i pochi che era presente ad entrambe le pre collezioni di luglio e che dopo Milano, anche adesso, andr? a Parc des Exposition. Una posizione, la sua, che gli ? valsa la copertina del sito di Premiere Vision.

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Milano Unica si chiude con 19mila presenze

La tredicesima edizione di Milano Unica nella quale sono state presentate, a Fieramilanocity, le collezioni di tessuti per la stagione primavera/estate 2015 e che ha visto la partecipazione di 398 aziende espositrici, di cui 72 di altri Paesi europei, ha confermato l?importanza di questo appuntamento per l?intero sistema della moda italiano e internazionale.
A fronte della conferma del numero complessivo di visitatori (circa 19.000), il Salone italiano del Tessile ha fatto registrare una significativa crescita (+7,6%) del numero di aziende estere che hanno visitato gli stand nel corso della tre giorni milanese dedicata alla promozione dei migliori tessuti e accessori tessili italiani ed europei.

E dopo un risultato positivo per i pratesi a Milano il distretto ? pronto a trasferirsi in massa a Parigi, dove da marted? si apre la fiera internazionale Premiere Vision.
All?inaugurazione della XVIII edizione erano intervenuti Silvio Albini, Presidente di Milano Unica, Diana Bracco, Presidente Expo 2015? SpA, Commissario Generale di Sezione Padiglione Italia, Claudio Marenzi, Presidente di Sistema Moda Italia, Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il Lavoro, Ricerca, Universit?, Moda e Design, Comune di Milano, e Carlo Calenda, Vice Ministro del Ministero dello Sviluppo Economico, sottolineando, assieme all?esame dei problemi e delle opportunit? del comparto, il contributo che la tessitura made in Italy pu? dare al successo di Expo 2015.
Nel suo intervento, Silvio Albini aveva sottolineato i segnali di ripresa iniziati nell?ultima parte del 2013 e che stanno proseguendo nel 2014, a partire dagli ordinativi che arrivano alle aziende e dai dati sull?andamento delle esportazioni. Esportazioni che tornano a dirigersi anche verso l?Europa.
L?importanza dell?Europa, ma anche di altri mercati consolidati, ? risultata confermata dalla crescita del numero di aziende estere che hanno visitato Milano Unica. Tra le presenze in aumento pi? significative, in termini percentuali e valore assoluto, sono da segnalare: Germania (+30%), Spagna (+16%), Gran Bretagna (+16%), Svezia (+45%%).Tra i Paesi extra UE invece: Cina (+63%), Federazione Russa (+11%), Turchia (+9%)? e Giappone (+13%).
Proprio a partire dalla prossima edizione, il Paese del Sol Levante sar? presente in un?area collaterale con un percorso espositivo ??Osservatorio Giappone?, all?interno del quale le aziende, rappresentanti dell?eccellenza produttiva nipponica, presenteranno tessuti selezionati merceologicamente complementari, ricchi di innovazione e dedicati principalmente alla tecnologia dello sportswear. L??Osservatorio Giappone? ? organizzato da Japan Fashion Week Organization, l?associazione giapponese che riunisce gli industriali tessili e dell?abbigliamento, i fashion designers e i distributori.

?L?andamento della qualit? delle presenze – sostiene Silvio Albini, Presidente di Milano Unica ?, che si ? registrato in questi tre giorni, ? sicuramente il motivo di maggior soddisfazione, come, peraltro, ho avuto modo di registrare tra numerosi espositori. La maggior presenza di buyer provenienti dai nostri pi? tradizionali mercati esteri, ? sicuramente un importante segnale che induce a un moderato ottimismo sul futuro del nostro comparto manifatturiero”.
?L?Europa non ? ancora il nostro mercato domestico – aggiunge il presidente di Milano Unica -, perch? troppe sono le diversit?, non solo culturali, che caratterizzano i mercati dei singoli paesi europei, ma ? sicuramente un mercato a cui dobbiamo continuare a prestare grande attenzione, sostenendo, per quanto ci compete, gli sforzi di integrazione. Tra le presenze pi? significative, voglio inoltre ricordare quelle ancora in crescita delle aziende cinesi, nonostante che fra meno di tre settimane saremo a Shanghai per Milano Unica Cina con 125 espositori ?made in Italy? di alta gamma?.
?Il bilancio di questa edizione – ha commentato Massimo Mosiello, Direttore Generale di Milano Unica, alla guida operativa della manifestazione tessile-accessori sin dalla prima edizione – non pu? non partire dal gradimento incontrato tra visitatori, giornalisti ed espositori dei grandi cambiamenti strutturali e merceologici del percorso espositivo di Moda In. Un lay out caldo, avvolgente che ha sicuramente contribuito a far percepire la pi? generale propensione del nostro settore alla creativit? e all?innovazione. Una propensione che ribadiremo nel corso della quinta edizione di Milano Unica China, che si svolger? a Shanghai dal 3 al 5 Marzo 2014, nella quale, assieme al Comune di Milano, porteremo anche il messaggio di Expo 2015.

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Milano Unica, ecco tutte le novit? della fiera tessile

La diciottesima edizione di Milano Unica, il Salone italiano del tessile, nasce sotto gli auspici delle buone notizie provenienti , soprattutto, dall?Europa. Nel 2013, infatti, le esportazioni, che rappresentano ormai la locomotiva del comparto dei tessuti made in Italy, seppur in leggero calo, hanno tenuto grazie alle performance del Vecchio Continente. A ci? si aggiungono le positive previsioni sull?andamento dell?economia mondiale da parte di tutte le maggiori Istituzioni economiche internazionali.

Nei Saloni di Fieramilanocity, dunque, si attende con fiducia di rivedere i 19.000 visitatori, di cui oltre 5.000 buyer internazionali, che erano intervenuti nell?edizione del Febbraio 2013. A molti di loro, i 398 espositori, di cui 72 di altri Paesi europei, di Milano Unica offriranno, nello straordinario scenario del Teatro alla Scala, la messa in scena l?opera ?Lucia di Lammermoor?, musica di? Donizetti, regia di Mary Zimmerman, diretta dal Maestro Pier Giorgio Morandi. Tra le novit? della manifestazione ? da segnalare il rinnovamento di Moda In. ?In proiezione verso la ripresa auspicata, Milano Unica, nella sua componente pi? grande, Moda In, ha apportato dei grandi cambiamenti strutturali e merceologici al percorso espositivo. ?Abbiamo apportato una razionalizzazione in risposta alle richieste del mercato e un nuovo look alla manifestazione che, da questa edizione, sar? suddivisa in due settori ben definiti: In Fabrics, il padiglione che riunisce l?intera produzione tessile dedicata alla ricerca e all?innovazione, e In Accessories, il tradizionale spazio dedicato ai complementi per l?abbigliamento. Oltre alla grande Area Trend, situata sempre all?ingresso di Porta Teodorico, sono state predisposte due ulteriori aree dedicate alle tendenze, le Trend Hubs, una per ciascun padiglione ?In Fabrics? e ?In Accessories?. Queste saranno affiancate dalle Aree Video?, afferma Massimo Mosiello, direttore generale della manifestazione. Sulla sc?a dell?esperienza positiva della scorsa edizione si svolger?, alle 9.30 in italiano e alle 10.30 in inglese, in Sala Asia, la presentazione delle Directions primavera estate? 2015 a cura di Angelo Uslenghi per una pi? agevole visione dell?Area Trend e delle Trend Hubs.

Gli eventi in fiera sono un importante momento di arricchimento, di confronto e incontro: sono numerose le attivit? dedicate ai giovani, all?ecosostenibilit?, alla cultura, all?internazionalizzazione, alla tradizione. Questa edizione, con alcuni eventi particolari, Milano Unica vuole accendere i propri fari sui giovani con due progetti che offrono nuove opportunit? a chi ? interessato a intraprendere una carriera professionale nel settore. Milano Unica presenta il terzo numero del catalogo sull?ecosostenibilit?, realizzato dagli esperti di Blumine e promosso da Milano Unica, dedicato agli espositori che presentano proposte ispirate al tema. Un tema che incontra crescente interesse da parte dei clienti attenti alla qualit?. Considerati i positivi riscontri registrati nel 2013, il catalogo sar? distribuito ai partecipanti alla fiera in un desk in balconata. Qui potranno essere acquisite anche informazioni sull?argomento di grande attualit?. Inoltre, alle? 14 del 12 febbraio si terr? in Sala Bolaffio la Conferenza Canepa ?Progetto Save the Water?.

Dedicati ai giovani, sempre pi? al centro dell?attenzione della manifestazione tessile, sono due importanti momenti di incontro e confronto:

?Magazzini Aperti?, promossa da Regione Lombardia in collaborazione con Milano Unica e Piattaforma Sistema Formativo Moda, ? il progetto dedicato alle scuole di moda. Tramite la disponibilit? di numerose aziende espositrici di Milano Unica, per il momento circoscritte al territorio lombardo, i giovani studenti potranno acquisire i tessuti e gli accessori per creare la propria collezione a prezzi fortemente scontati. Il 12 febbraio alle 11.30, in Sala Asia, si terr? la conferenza stampa con firma del Protocollo di intesa.

L?Area Creativit? ComOn. “Visioni Mutevoli” ? workshop progettuale in occasione del quale gli studenti partiranno dalle tendenze 2014 cercando nuove sintesi e delineando stimolanti ipotesi sulla creativit? del futuro prossimo.
Nel mondo in evoluzione, con richieste sempre pi? urgenti di internazionalizzazione, il progetto ?Touch the fabric & look at the clothes”, ? un?importante iniziativa pratese? che ha costruito un percorso visivo fatto di suggestioni e stimoli per i designer. Culmina con una serie di capi che esemplificano e interpretano quanto di meglio si pu? trovare a Prato per la prossima stagione. Tutti i capi in mostra sono stati ideati e confezionati a Prato a testimonianza del fatto che nel raggio di pochi KM si pu? creare un prodotto di moda riducendo tempi e costi delle collezioni. Inoltre alle h 17.00 del 12 febbraio si svolger? in Sala Asia la Conferenza dei nostri importanti partner Banca Sella e DHL:? ?Internazionalizzazione del Made in Italy?.
La tradizione ? strettamente collegata all?area Vintage, l?area della ricerca per esaltare il valore e la qualit? di questo ricco e variegato mondo:

Angelo, Cappi Vintage, Vintage Delirium, Franco Jacassi, Punti di Vista di Stramare Lucio, Venturino vintage, Mania Vintage Milano, Dgp elite vintage, Elisabeth the first e Classic vintage.

Milano Unica, grazie alla collaborazione di lunga data con Ice, Agenzia per l?internazionalizzazione all?estero, crea una Delegazione della principale stampa internazionale che porta nel mondo il valore del Made in Italy e in Europe. Questa edizione parteciperanno giornalisti provenienti dalla Gran Bretagna, Svezia, Azerbaijan, Russia, Cina, India, Giappone, Brasile e Usa.

Il ringraziamento va a tutti i partner, da quelli istituzionali: Ministero per il Commercio Estero, Regione Lombardia, Comune di Milano, Ice Agenzia per l?internazionalizzazione, Sistema Moda Italia; ai partner privati: Banca Sella e DHL.

Ecco le aziende di Prato che parteciperanno a Milano Unica: Ad Hoc, Bolognini, Caverni & Gramigni, Ciabatti tessuti a maglia, Compagnia Tessile, Delfi, Dinamo Contemporary Fabrics, Duemilagori, Efilan, Elio Brini&C., Fabbrica, Fabbrica Tessuti srl, Fiorenzatulle, Fordiani Riccardo, Furpile Idea, Inwooljersey, L.D.S Lineaesse, Lanificio Europa, Lanificio Cangioli 1859, Lanificio Fortex, Lanificio Roma, Leomaster, Linea Ross, Linea Tessile Italiana, Mts Linea Abbigliamento, Manifattura Emmetex, Manteco, Marini industrie, Mario Bellucci, Microtex cotton club, My Way international, Nalya, Pulcra, Target tessuti a maglia Team Tex.

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L’imprenditore Guarducci racconta la nuova vita della Trt

ll patron della Trt e del lanificio Europa Luigi Guarducci con gli ?eredi? Isabella, Stefano e Jacopo

Il 18 aprile ha acquistato la Trt, la tintoria rifinizione inserita nel crack del gruppo Sasch. Un’azienda coinvolta nel fallimento dell’azienda di abbigliamento e che, fin dall’inizio, si sosteneva immeritatamente. Insieme alle altre realt? produttive inglobate nella Go-fin era tra quelle aziende che meno avrebbe dovuto pagare le spese del naufragio del colosso commerciale patron di Miss Italia.
Trt era un’altra cosa. E da subito l’imprenditore Luigi Guarducci si era fatto avanti con i soci del sindaco Roberto Cenni, i fratelli Giuseppe e Gianluca Giovannelli, che delle aziende produttive erano l’anima. Un progetto che ? andato in porto prima della presentazione dei concordati e da allora non solo l’azienda ha continuato a lavorare ma sono state anche assunte tre persone in pi? arrivando a un totale di sessanta dipendenti.
L’acquisizione dopo due anni di affitto. L’imprenditore Luigi Guarducci non ha mai voluto parlare pubblicamente dell’argomento. Del resto si trattava di una storia delicata in cui sono coinvolti altri imprenditori con cui da tempo aveva ottimi rapporti di lavoro tanto da aver instaurato un rapporto inscindibile.
?Non potevamo permettere che la Trt chiudesse?, spiega infatti Luigi Guarducci dal suo stand di Milano Unica. ?In quell’azienda era custodita una parte importante del saper fare del nostro gruppo e l? venivano fatte lavorazioni che difficilmente avrebbero potuto farci altri. In quella fase sarebbe stato arduo trasferire quel rapporto di lavoro in un?altra tintoria rifinizione. ? per questo motivo che abbiamo investito nell’azienda rilevandola e salvandola?.
Ma non solo. ?Credo fortemente – mette in luce Guarducci – che la nostra forza sia nella filiera e nella capacit? di lavorare proprio come ha detto durante l’inaugurazione di Milano Unica Angela Missoni. E per questo consiglierei a tutti i colleghi di investire nella filiera per non perdere quanto abbiamo di buono nel distretto. Ascoltando la Missoni che diceva di valorizzare la parte produttiva della moda e la tradizione delle aziende, credevo mi leggesse nel pensiero tanto la pensavamo allo stesso modo. Prova ne ? la campagna di promozione che ho nello stand dove racconto proprio il nostro modo di fare azienda?.
Per quel che riguarda la Trt l’esperienza ? stata pi? che positiva per Guarducci. ?? un’azienda che abbiamo aiutato anche a crescere. Essendo coinvolti direttamente infatti vi abbiamo investito ottenendo risultati. Al mercato piacciono molto i capi innovativi che hanno nel loro background molta ricerca. In alcuni casi si tratta di lavorazioni che facciamo solo noi?.
Uno spirito che ha portato il lanificio Europa a reggere con determinazione alla crisi riuscendo ad alzare la testa, prima rispetto a molti altri. “Quest’anno – ? sempre Guarducci a parlare – abbiamo aumentato il fatturato del 15-20% e speriamo di fare ancora meglio nel prossimo futuro. Anzi. Vorremmo assumere nuovi lavoratori sia in Trt sia nelle altre aziende?.

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“Non vado a concordato perch? voglio camminare a testa alta”

L’imprenditore Franco Miliotti

?Hai visto Franco? S?, sta proprio bene. Sembra davvero sereno?. Il Franco della conversazione tra i due imprenditori pratesi in fiera a Milano ? Franco Miliotti, 67 anni, 50 trascorsi nell?azienda della sua famiglia, uno dei gruppi tessili pi? grandi di Prato. Tanto per capire: 120 dipendenti, 95 milioni di fatturato nel 2001. Numeri per? che appartengono al passato. Oggi per parlare del Gruppo Milior non si pu? prescindire dalla ristrutturazione del debito (100 milioni di euro, comprendendo anche le aziende dell?immobiliare) cominciata ormai tre anni fa.
Oggi Miliotti ? in fiera a Milano Unica. E questo ? un evidente segnale per gli addetti ai lavori: l?azienda andr? avanti senza concordati. E il viso sereno di Miliotti ne ? la riprova.
?Sono qui e gi? vuol dire qualcosa?, commenta lui dallo stand della fiera italiana del tessile Milano Unica in programma da ieri a gioved?.
?L?azienda – cede all?insistenza delle domande – si pu? dire che ? salva ma quanto ci ho messo: milioni e milioni di euro. Cos? tanti soldi che ho paura a dire la cifra?. Una cifra enorme servita per evitare di ricorrere a un concordato e necessaria per portare avanti i rapporti con le banche nell?ambito del progetto di ristrutturazione del credito.
?Sono stato caparbio. Non ho voluto mai fare quello che mi consigliavano un po? tutti i professionisti. Fare un concordato significava non rimetterci cos? tanti soldi ma anche mettere sul lastrico tanta gente. E poi a ripartire beh, ci sarebbe voluto coraggio?.
Il coraggio di non provare vergogna. ?L?azienda – spiega l?imprenditore – esiste dal 1890 e fu fondata dal nonno di mio padre. Quando a venti anni, dopo il Buzzi, arrivai mi facevano fare un po? di tutto. Ed ero io, nell?azienda che non aveva certo la penetrazione sul mercato raggiunta dopo, che andavo dai terzisti. A volte capitava di chiedere di fare il nostro ordine prima di altri e, pi? volte, mi sono sentito rispondere ?s? ti si fa prima degli altri ma solo perch? ti chiami Miliotti e i tuoi genitori sono sempre stati corretti e onesti??.
Una considerazione che rendeva il giovane Miliotti orgoglioso. E una frase che non ha potuto cancellare quando si ? trovato a fare delle scelte. ?Ho scelto di poter continuare a camminare a testa alta. E ai miei figli, in questi ultimi anni cos? difficili, continuavo a ripetere questo: adesso facciamo sacrifici enormi ma poi, se riusciremo a tenere in piedi l?azienda, potremo essere orgogliosi di come ci siamo comportati. Si possono sempre prendere le scorciatoie ma quando sacrifichi le persone che hai avuto a fianco perdi la credibilit? e il rispetto. E per me questo conta molto?.
Miliotti racconta della sua scelta di non smettere di dare ossigeno – soldi – al gruppo tessile come un?esigenza propria. Nessun riferimento ai colleghi che invece si sono comportati in modo diverso. ?Non parlo degli altri perch? li capisco. Proprio perch? ci sono passato. Capisco chi non se la sente e preferisce fare in un altro modo. Io per andare a Roma avevo due strade: una pianeggiante, l?altra impervia e piena di rischi. Come si pu? criticare chi sceglie la via pi? facile??.?Non posso certo mettermi in cattedra: semmai devo ringraziare tutte quelle aziende che ci hanno dato credito nei momenti pi? difficili?.

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21.600 presenze alla fiera Milano Unica

Il Salone milanese del tessile? ? stato visitato da oltre 21.600.visitatori, un numero in crescita (+6,55%) rispetto all?edizione di Settembre 2012 che rappresenta un importante segnale di inversione della fase negativa delle attivit? del comparto che ha caratterizzato i primi mesi dell?anno.

Ancora una volta la presenza di visitatori internazionali (+14%) si ? dimostrata il valore aggiunto di Milano Unica. Da segnalare, per?, anche la ripresa delle presenze italiane (+3%). Per la seconda volta, dopo l?edizione di Febbraio, il numero di visitatori e di aziende presenti ? risultato in crescita. Tra le presenze straniere, significativamente in crescita, in valori percentuali e assoluti, sono da segnalare quelle di: Gran Bretagna (+69%), Belgio (+31%), USA (+28%), Federazione Russa (+26%), Svezia (+25%), Corea del Sud (+22%),? Francia (+21%), Cina (+14%) e Giappone (+4%).

Segnali importanti, dunque, in controtendenza rispetto all?andamento della Tessitura italiana nel primo semestre del 2013, che tuttavia ha visto un arresto in questi ultimi mesi.
?L?andamento delle presenze – sostiene il Presidente di Milano Unica, Silvio Albini ? ? sicuramente il motivo di maggior soddisfazione. La maggior presenza di buyer provenienti dai nostri pi? tradizionali mercati esteri, che in questi anni erano stati, per noi, motivo di preoccupazione, ? sicuramente un importante segnale di conferma che davvero la fine del tunnel della crisi ? vicina. Un segnale che ? reso ancor pi? incoraggiante dalle presenze di buyer provenienti dai nuovi mercati, come quello cinese, dove, peraltro, saremo fra poco pi? di un mese?.

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La stagista Eva in fiera a Milano con l’azienda

La stagista Eva Ciapini con Roberto e Francesco Marini

Eva Ciapini, 18 anni, studentessa del liceo artistico di Montemurlo, in fiera a Milano ? nello stand della Marini e Cecconi. Per lei lo stage di una settimana vinto con un concorso per creativi ? andato ben oltre l’attesa. “Durante lo stage ha realizzato un abito con le nostre stoffe che abbiamo scelto per la vetrina dello stand. Ci ha fatto quindi portarla con noi in fiera per farle fare un po’ di esperienza e vedere come funziona il nostro lavoro prima del suo rientro a scuola”.

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Marini: “Lasciare MU fu un errore: dobbiamo tornare indietro”

Riccardo Marini

Prato non fa pi? Parte di Milano Unica. Ed e’ un dato di fatto. Al di la’ dei sorrisi e delle strette di mano, dalla cartellonisti a concup? ? tappezzato il Portello si evince chiaramente che i toscani adesso sono ospiti. Una situazione che i pratesi hanno voluto rompendo qualche anno fa il sodalizio con i lombardi e gli altri colleghi del tessile Made in Italy.

L’imprenditore Riccardo Marini, gi? presidente di PratoTrade e dell’Unione industriale non riesce a digerire questa “assenza”. “Prato non fa parte di Milano unica e mi dispiace moltissimo. Fu deciso durante la presidenza del collega Alessandro Benelli ma io ero tra coloro che avrebbe voluto rimanere dopo tutti gli sforzi fatti per arrivare a una fiera unica”.
“Si tratta di una manifestazione che va avanti mentre le altre chiudono e sar? secondo me sempre pi? strategica per il Made in. A livello di visibilit? poi non esistiamo e i sa che adesso l’ immagine conta parecchio. Noi siamo il pi? grande distretto tessile d’Europa e nonostante questo qui non siamo nella stanza dei bottoni”.

Adesso, per esempio, Milano Unica sta organizzando la fiera di Shanghai. “E anche li’- mette in evidenza Marini – partecipiamo senza aver voce in capitolo. ? in Cina chi comanda conta. Si sa bene con i biglietti da visita”.

Quando Prato era tra gli organizzatori i rapporti non erano facili, si ricorder? dei suoi scontri con Paolo Zegna? “Eccome se mi ricordo. Ci dicevamo chiaramente le opinioni ma il rapporto era costruttivo. Ed e’ rimasto anche adesso un rapporto di stima”.

Ormai per? quel che ? fatto ? fatto.

“Io invece mi impegnerei per rimettere insieme il sistema che c’era. Non possiamo essere fuori dal sistema del tessile nazionale. Al Consorzio ne parliamo spesso e ora ? arrivato il momento di fare sul serio”.