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Cappe e mantelle i must have del prossimo inverno

Di che colore si tingeranno i nostri guardaroba l’anno prossimo? Che sia bianco, beige o grigio mélange non importa, basta che nell’armadio ci sia almeno un capo in una nuance naturale, sofisticata ed elegante come il cashmere e la seta, due fibre protagoniste del prossimo inverno e molto richieste perché «la qualità e la preziosità dei materiali giustificano l’acquisto, quindi stimolano le vendite». Parola di Francesco Marini, disegnatore di tessuti per l’azienda di famiglia, che prova a raccontarci in pillole le linee dettate dalle tendenze per la stagione invernale 2017-18. Intramontabile e sexy, non mancherà il classico nero, anche se «sempre meno presente nelle proposte moda» che suggeriscono una palette di colori da indossare declinata in tinte soft con l’aggiunta di «rosso coccio, marrone scuro, blu in tutte le sue sfumature e qualche accenno di turchese sui dettagli e gli accessori». Ottime alternative al cappotto, cappa e mantella saranno i veri must have della stagione coi loro tessuti lanosi, ma più leggeri per linee morbide e destrutturate. Altro pezzo forte dei guardaroba invernali delle donne, l’abito inteso come capo leggero, molto fluido e arricchito da «contrapposizioni di materiali eseguite a regola d’arte con inserzioni nel tessuto, in patchwork o acciaio ad esempio, per un contrasto visivo finale d’effetto».

E’ ancora presto per sapere quali proposte riscuoteranno successo, ma nell’interpretazione che il disegnatore Sandro Ciardi ha dato dei trend moda sparisce addirittura il concetto di maschile e femminile per fare spazio ad articoli che non hanno più una stagione né, tantomeno, un’appartenenza di genere. In altre parole non ci saranno più distinzioni neanche per giacche e cappotti, tessuti da uomo e da donna, per camicia o pantalone: a fare la differenza sarà solo la pesantezza lasciando che ogni tessuto trovi la sua destinazione in base al peso, alla composizione e alla mano. La parte più casual della collezione, racconta Ciardi nel suo nuovo video, è volutamente non stirata: «Stoffe lasciate naturali, volutamente fluide e non impacchettate con nessun tipo di finissaggio. Dark royal e coccio, i colori più accesi della stagione».

 

10 settembre 2016
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Al via Pitti Filati, c’è anche un pezzo di Prato

Pitti Filati 77_ le immagini del salone - 053Le collezioni di filati per maglieria che detteranno le tendenze nella primavera-estate del 2017 saranno le protagoniste della 78esima edizione di Pitti Filati, la manifestazione internazionale di riferimento del settore, in programma da domani fino al 29 gennaio alla Fortezza da Basso di Firenze.  Sotto i riflettori della kermesse, che più di altre rappresenta un termometro eccezionale per misurare la capacità e la voglia di innovare delle aziende del distretto, ci sono anche 27 filature pratesi, la maggior parte delle quali sono marchi storici e carichi di tradizione.
Questi nomi degli espositori pratesi presenti in fiera: C.T.F.  Casa del filato srl, Cofil srl, Ecafil Best Spa, Industria filati, Fabil, Filati Be.Mi.Va spa, filati Biagioli Modesto spa, filati Naturali srl, Filati Riccio srl, Filatura a pettine P3 spa, Filcompany srl, Filosophy srl, Filpucci SPA, Gi.ti.bi. filati srl, Ilaria srl manifattura lane, Industria italiana filati SPA, Lanificio dell’Olivo, Lineapiù Italia Spa, Linsieme filati srl, manifattura Igea SPA, Millefili spa, Mister Joe srl, New Mill spa, Pinori filati spa, Pecci Filati spa, Toscano srl.
filatiIl tema guida di questa edizione sarà “Pitti generation (s)” e parlerà della simultaneità di tante generazioni diverse nella moda e negli stili di oggi: racconterà con ironia e leggerezza un’era dove l’età si rivela sempre più uno stato mentale che anagrafico, con uomini maturi in jeans e t-shirt e giovani dalle barbe vittoriane con la passione per il vintage. Sarà un’energetica immersione in nuovi stili e modi di vivere con diverse modalità di rappresentazione in punti nevralgici della Fortezza da Basso, con un progetto a cura di Oliviero Baldini.
Il cuore del salone è rappresentato dallo spazio ricerca, un osservatorio sperimentale, dove vengono analizzate e lanciate le tendenze, che quest’anno mirano a esplorare il concetto di materia.  Da qui la scelta del titolo Materiality per una stagione che identifica nella materia e nei nuovi processi creativi di produzione la tendenza di rilievo. Sono dieci i temi dei trend per la primavera-estate 2017 che sviluppano colori, superfici e tecniche uniche con la direzione artistica del fashion designer Angelo Figus e dell’esperta in maglieria Nicola Miller.
In questo scenario le aziende si confronteranno con un pubblico di buyer provenienti da tutto il mondo e designer dei marchi più importanti del fashion business attesi numerosi nel capoluogo toscano.

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“Trend” e “Sintesi”: un percorso attraverso le nuove tendenze e un libro sui prodotti di punta

wpid-20140211_142158-Copia.jpg.jpegL’area Trend e l’area Sintesi sono le due novità di questa edizione di Milano Unica New York. La prima, protagonista di una parte importante del percorso espositivo, presenterà le tendenze della stagione secondo l’impostazione concettuale e architettonica elaborata dall’art director Stefano Fadda e dal suo team internazionale per la presentazione, che si è svolta a Milano. «Una versione ridotta rispetto a Milano, ma molto significativa per il cliente che potrà entrare nell’atmosfera tessile dell’edizione estiva senza deviare dal suo percorso in fiera, acquisendo le informazioni più importanti per il lavoro con le aziende, percorrendo atmosfere suggestive e altamente informative», commenta il direttore generale della manifestazione, Massimo Mosiello. La seconda, situata sul lato sinistro, all’inizio del percorso espositivo, «è un look book sui generis creato dalle stesse aziende a loro immagine e somiglianza, dove presentano gli evergreen, i prodotti che ne rappresentano l’essenza produttiva».

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