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Filati e stoffe brillanti nelle collezioni pratesi: al via il valzer delle fiere tessili

PREMIERESi chiude la stagione dei filati e si apre quella dei tessuti, nel rispetto del calendario della moda. Via dunque al “tour” delle fiere, con appuntamenti imprescindibili per chiunque voglia conoscere le ultime tendenze. Oro, rame, azzurro, viola, rosso, turchese sono i colori della primavera-estate 2018 secondo Milano Unica, il salone del tessile italiano in programma nei giorni 1-2-3 febbraio nel quartiere fieristico di Rho, dove si è trasferito dalla scorsa edizione di settembre.  L’appuntamento meneghino apre l’agenda fieristica dei produttori di tessuto pronti a mettere in mostra le stoffe delle ultime collezioni, che saranno svelate proprio durante i tre giorni di salone. L’edizione di febbraio 2017 si aprirà all’insegna della qualità e dell’internazionalità, binomio che, nel corso del tempo, ha portato la manifestazione tessile a brillare nel panorama mondiale delle fiere del settore.  Si tratta di un anno, quello appena iniziato, che proseguirà nel segno del cambiamento, dato che dalla prossima edizione dedicata all’invernale, le date della fiera saranno anticipate: MU non si svolgerà più a settembre come in passato, bensì a luglio, in accordo con le richieste di tanti imprenditori – soprattutto pratesi – che avevano insistito in questa direzione per andare incontro alle necessità del mercato e della clientela globale.

Ben 41 sono i marchi pratesi che esporranno a Milano. Ecco i nomi degli espositori: Accenti srl; Arche’ srl; Be.mood srl; Ciabatti srl tessuti a maglia; Delfi srl; Dinamo contemporary fabrics; Duemilagori; Emmetex; Fabbrica; Fabrica tessuti srl; Fordiani Riccardo & c. sas; Inseta srl; Inwool jersey; Inwool jersey srl; Lanificio becagli srl; Lanificio Breschi; Lanificio Cangioli 1859 spa; Lanificio Europa sas di Piero e Luigi Guarducci & c; Lanificio f.lli  Balli spa; Lanificio Faisa srl; Lanificio Fortex spa; Lanificio Roma srl; Leomaster – Capritex tess; Lineaesse lds; Luigi Ricceri; Manteco spa; Marini Industrie spa; Masterloom Black; Milior ; My way international spa; O’jersey srl; Faliero Sarti; Simjersey srl; Stampa textyl srl; Stamperia toscana srl; Stylem Italia  srl – edizione limitata  Como collection; Sushi shirt; Target srl tessuti a maglia; Tessilgodi spa; Trendytex srl; Vallombrosa.

Molti degli espositori presenti a Milano arriveranno direttamente dalla Germania, dove nei giorni 31 gennaio e 1 febbraio, al Moc di Monaco di Baviera, andrà in scena la 42esima edizione di Munich fabric start, salone tessile rivolto soprattutto al mercato tedesco.  wpid-20140211_142044.jpgCon Première Vision Parigi – dal 7 al 9 febbraio al Parc des Espositions e appuntamento centrale della stagione fieristica – i produttori potranno avere il polso esatto del gradimento della collezione da parte della clientela di tutto il mondo, che proprio nella capitale francese si riunisce per scoprire le ultime novità in fatto di trame, materiali e colori. Per i compratori d’Oltreoceano che non verranno in Europa c’è stata un’anticipazione con PV New York, una due giorni (17-18 gennaio) dedicata al mercato americano, una delle fette più importanti dell’export del distretto.

(ba. bu.)

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L’eterna guerra delle date tra Première Vision e Milano Unica

milano unicaDalla nostra inviata Ilenia Reali

MILANO. Passano gli anni, cambiano le sedi ma alla fiera del tessile del “made in Italy” il nemico è sempre lo stesso: i francesi. Il nome di Premiere Vision ovviamente non si pronuncia ma tutta la programmazione delle fiere del settore guarda a cosa faranno i concorrenti di Oltralpe. PV, quest’anno, ha giocato d’anticipo e ha già pubblicato le date della fiera di precollezione, Blossom, per il 13 e il 14 dicembre. E anche il calendario per il 2017 è pubblico. L’Italia invece è assai più indietro. Con gli imprenditori della moda a discutere se è meglio scegliere luglio o settembre, se una sola fiera o due. Il presidente di Milano Unica Ercole Botto Poala i puntini sulle “i” li ha messi. Dal palco ha dato anche una scadenza per la decisione. “Entro fine settembre sarà deciso quale sarà la data per la presentazione dell’invernale. E su una cosa non ho dubbi, sarà una fiera unica e non due. Luglio o settembre. Con la certezza già da ora che scontenterò la metà dei nostri imprenditori”.

Biellesi e pratesi si guardano in cagnesco.

Poi, Botto Poala, ha guardato i colleghi in platea e ha chiesto di non andare avanti da soli dividendosi in distretti, al di là di quello che succederà. “Secondo me siamo masochisti”, ha sottolineato. “Questa è la nostra fiera perché non solo promuove i nostri tessuti ma anche la nostra etichetta del made in. Noi cosa facciamo? Discutiamo sulle date e poi vanifichiamo le scelte andando la settimana prima a Monaco, quella successiva a New York. E in mezzo cosa facciamo? Diciamo che da noi non vengono i tedeschi e non ci sono gli americani. Ma va…”

Ecco quindi che Botto Poala ha chiesto più coraggio e più lungimiranza. “Chiedo di non separarci, di rimanere uniti. Non ha senso farsi del male da soli”.

Da Prato contrariamente al solito la verve polemica è a livelli inferiori. La sensazione del resto è che potrebbero veder esaurita la loro richiesta, quella di un’unica fiera a luglio. “Ne stiamo parlando. Vediamo cosa accadrà. I rapporti con Milano Unica sono più collaborativi rispetto al passato”, commenta il pratese Andrea Cavicchi, presidente di Confindustria Toscana Nord e del Centro per la moda.

Del resto ad esprimersi in modo diretto sull’opzione di luglio c’è stato anche Claudio Marenzi, presidente di Sistema Moda. Anche lui lo fa dal palco e in modo diretto. “Sono per un’unica fiera di luglio. A settembre i giochi nelle case di moda sono già fatti. Non è bello lavare i panni in pubblico ma è necessario affrontare con coraggio questa situazione”.

A spostare invece l’asse su un’unica data a settembre è il sottosegretario allo sviluppo economico Ivan Scalfarotto che riporta all’attenzione il tema della continuità degli eventi legati alla moda. “Un obiettivo importante è quello di creare un sistema moda collegato che detti agli altri le proprie date”, commenta garantendo la vicinanza del Governo e facendo riferimento alla vicinanza di eventi che da anni si sta cercando di creare con le sfilate di Milano nel tentativo di ostacolare l’avanzata delle passerelle di Londra.

I pratesi sono sostanzialmente schierati tutti per luglio. Il motivo non è però in linea con quanto sottolineato dagli organizzatori di Milano Unica ma dalla volontà di ridurre il numero delle fiere: aprendo la stagione a luglio (a Milano) per chiuderla a settembre (a Parigi).

L’imprenditore Riccardo Marini non la manda a dire. “Scordiamoci di far fuori Premiere Vision. Per le nostre aziende è un evento centrale”. E’ tra i pochi che era presente ad entrambe le pre collezioni di luglio e che dopo Milano, anche adesso, andrà a Parc des Exposition. Una posizione, la sua, che gli è valsa la copertina del sito di Premiere Vision.

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“Trend” e “Sintesi”: un percorso attraverso le nuove tendenze e un libro sui prodotti di punta

wpid-20140211_142158-Copia.jpg.jpegL’area Trend e l’area Sintesi sono le due novità di questa edizione di Milano Unica New York. La prima, protagonista di una parte importante del percorso espositivo, presenterà le tendenze della stagione secondo l’impostazione concettuale e architettonica elaborata dall’art director Stefano Fadda e dal suo team internazionale per la presentazione, che si è svolta a Milano. «Una versione ridotta rispetto a Milano, ma molto significativa per il cliente che potrà entrare nell’atmosfera tessile dell’edizione estiva senza deviare dal suo percorso in fiera, acquisendo le informazioni più importanti per il lavoro con le aziende, percorrendo atmosfere suggestive e altamente informative», commenta il direttore generale della manifestazione, Massimo Mosiello. La seconda, situata sul lato sinistro, all’inizio del percorso espositivo, «è un look book sui generis creato dalle stesse aziende a loro immagine e somiglianza, dove presentano gli evergreen, i prodotti che ne rappresentano l’essenza produttiva».

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Usa, esportazioni di prodotti tessili in crescita (+17%)

2015-02-04 22.12.06Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono in crescita. Nei primi 9 mesi del 2015 il dato relativo all’export verso il mercato a stelle e strisce ha registrato un aumento del 17%, per un valore totale di 143 milioni di euro.  Tutte le tipologie di tessuto hanno sostenuto ottime performance, ad eccezione della seta. I tessuti di lana pettinata hanno registrato un +40% per un valore di oltre 30 milioni di euro; quelli di maglia a trama +20%, mentre i cotoni, che rappresentano il 30% delle nostre esportazioni verso gli Usa, sono cresciuti dello 0,6%. I dati preconsuntivi del 2015 indicano che l’industria italiana tessile-moda archivierà il 2015 con un fatturato in aumento del +1,1% su base annua con un turnover superiore di 750 milioni di Euro rispetto al 2014. Dei due comparti, il tessile chiude in sostanziale stabilità (+0,1%) mente la moda cresce del 2%. (Fonte SMI).  La ciclicità dell’industria dell’abbigliamento è soggetta a variabili nazionali e internazionali, come le crisi economico-finanziarie dei Paesi, i tassi di interesse, il conseguente livello di spesa procapite, i sentimenti di fiducia o sfiducia del consumatore e così via. L’influenza di queste variabili ha segnato l’andamento dell’industria e delle esportazioni per i settori a forte vocazione internazionale, come quello tessile italiano. La crisi russa ha fatto registrare un negativo del 32,1% su quell’importante mercato, mentre è stata registrata una crescita a due cifre verso Cina e Hong Kong (+24,70), Usa (+20%) e UK (+10,1%). Il surplus tra export e import è rimasto positivo con 8,5 miliardi di Euro. (Fonte SMI). Anche se le recenti tensioni mondiali potranno gravare sull’andamento del 2016, come previsto da Sistema Moda Italia, nella peggiore delle ipotesi gli analisti ipotizzano un fatturato tessile-moda in crescita del 2,2%; l’export al +2,9%.  Nel lungo periodo, tra le 50 grandi città che registreranno il più forte incremento nel PIL entro il 2030, New York è la prima. Lo studio include nel ranking mondiale prevalentemente città statunitensi e aree metropolitane annesse (12 su 50) e cinesi, a sostegno dell’investimento dell’industria tessile italiana fatto per affrontare questi due grandi mercati. Già oggi, inoltre, New York City e Los Angeles sono i due fashion hubs più grandi degli Stati Uniti e trai più importanti al mondo. Ma altre città come San Francisco, Nashville, Columbus, Seattle e Dallas, si stanno rafforzando in tal senso. Il numero dei fashion designer negli Stati Uniti è infatti cresciuto di oltre il 50% negli ultimi 10 anni per raggiungere le 17.000 unità, di cui 900 hanno il proprio quartier generale a New York. Solo a New York la moda di alta gamma produce un giro di affari di 98 miliardi di dollari.

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Al via Milano Unica New York: la neve paralizza la Grande Mela, ma la fiera tessile si farà

Anche New York, come Washington si ferma per il maltempo, 23 gennaio 2016. A partire da mezzogiorno ora locale il sindaco Bill de Blasio ha infatti deciso di sospendere il servizio degli autobus a causa dell'intensa precipitazione di neve e ghiaccio che da ore sta interessando la città, rendendo le strade pericolose. Strade che appaiono deserte, mentre decine sono le auto e i mezzi rimasti intrappolati a causa del manto scivoloso. ANSA/FABIO RUSSOMANDO

New York chiude per neve, ma il business non conosce ostacoli. Voli cancellati in arrivo e in partenza e stop alla circolazione di auto e mezzi pubblici: la città è ferma a causa di una bufera di dimensioni storiche che da ore si sta abbattendo su tutta la Grande Mela e l’East Coast degli Stati Uniti, ma nonostante le temperature sotto zero e i disagi provocati dalla tempesta Jonas, la fiera tessile organizzata da Milano Unica aprirà i battenti alle 9 di oggi, come previsto (qui saranno circa le 15 del pomeriggio). Gli imprenditori arrivati a New York per incontrare potenziali buyers americani, dunque, non hanno nulla da temere. E anche per Pitti Filati al momento non ci sarebbero problemi cancellazioni di prenotazioni aeree per Firenze. Sono 61 le aziende tessili che hanno aderito alla seconda edizione di Milano Unica New York, al via oggi – fino al 26 gennaio – al Jacob Javits Center di Manhattan, sulle sponde dell’Hudson, in uno dei distretti di moda più importanti al mondo, dove la comunità fashion americana potrà entrare in contatto diretto con l’eccellenza manifatturiera italiana. Le produzioni di alta gamma provengono da Bergamo (2), Biella (16), Bolzano (1), Brescia (2), Como (12), Firenze (1), Milano (2), Monza (1), Novara (1), Prato (4: Leomaster – Capritex tessuti; Lyria; Manteco e Mapel, oltre alla fiorentina Faliero Sarti) Sondrio (2), Treviso (1), Varese (8), Vercelli (4), Vicenza (3), Verona (1). L’intento degli espositori è quello di replicare i successi della prima edizione, lanciata a luglio 2015 (grazie al supporto del Ministero dello Sviluppo economico, con la collaborazione di Sistema Moda Italia e Ice ) registrando un ottimo risultato di presenze: più di 1.300 clienti di alto livello invitati a partecipare, in rappresentanza di quasi 700 aziende. I riflettori di questa tre giorni newyorchese si accenderanno sulle collezioni della primavera estate 2017: i tessuti esposti comprendono una gamma di materiali che coprono le innumerevoli tipologie di produzione, di gusto, di qualità per i visitatori della fiera. La sperimentazione, il gusto del bello e un occhio sempre attento all’ecologia e alla sostenibilità sono gli asset principali dei materiali nobili super-lusso reinterpretati in chiave tecnologica, dei tessuti high-performance, perfino della seduzione in chiave artigianale nei ricami e nella proposta esclusiva delle stampe. «Dopo la start up che ha riscosso un soddisfacente successo avendo visto partecipi in fiera tutti i più importanti brand della moda newyorkese, ora stiamo puntando fortemente sul coinvolgimento anche dei brand di alta gamma di altre aree geografiche Usa: California, Texas, Massachusetts», spiega Ercole Botto Poala, neo-presidente di Milano Unica. «Saranno una sessantina gli espositori esclusivamente italiani che presenteranno la primavera/estate 2017 in quest’edizione, che manterrà il format d’esordio, ovvero l’accesso su invito. Un numero in leggero calo rispetto alla prima edizione, dovuto anche alla diversa stagionalità. Obiettivo della manifestazione, spiega il Presidente della fiera italiana del tessile, «è approcciare questo mercato a 360°, puntando non solo ai clienti tradizionali come i grandi retailer, o i designer, ma anche alle nuove tipologie di cliente che in Nord America stanno dimostrando grandi potenzialità». «Siamo convinti che gli Usa rappresentino uno sbocco molto interessante per le imprese italiane», sottolinea Maurizio Forte, direttore Ice New York e coordinatore Uffici Ice rete Usa. «I dati dell’export del tessile italiano verso gli Stati Uniti, che segnano un +17,2% per i primi nove mesi del 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014, confermano la crescita del settore e la validità del mercato».

(b.b)

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Gioia tra gli stand ma Cangioli avverte: “Aspettiamo a cantar vittoria”

Il secondo giorno di Premier Vision ha rispettato le attese degli imprenditori che nel giorno del taglio del nastro avevano capito che si sarebbe trattato di una fiera da ricordare. “Un’ affluenza come non si vedeva da anni. Qui c’ è tutto il mondo”, è stato il commento di Francesco Bellucci a fine fiera. Parere pressoché unanime tra gli imprenditori pratesi che si sono distinti solo nel valore da attribuire alle fiere e quindi quanto fare affidamento sui risultati ottenuti a Parigi. “E’ indubbio -è il parere di Raffaele Riela del lanificio Lamberto – che la fiera è stata migliore di ciò che ci aspettassimo. Noi veniamo dagli ultimi cinque anni dove solamente gli accessori avevano avuto una crescita. Questa volte invece anche per i tessuti c’è stato consenso”.
E a fronte di un entusiasmo pressoché generale tocca a Vincenzo Cangioli raffreddare un po’ gli animi. “La fiera sta andando benissimo – ha commentato – ma non possiamo farci affidamento. Questo è un servizio che facciamo ai clienti ma non è determinante per programmare il futuro. Noi abbiamo un problema legato al nostro paese che ci zavorra nonostante la creatività e il saper fare che ci è unanimemente riconosciuto. Se non si trovano soluzioni tagliando i tanti costi inutili non si arresteranno i danni devastanti alle industrie”.

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L’isola del tesoro si chiama Oriente

L’Isola del tesoro se mai esiste è a Oriente. E’ qui che gli imprenditori pratesi stanno facendo i maggiori sforzi per penetrare nei mercati con i loro tessuti. Alessandro Benelli, vice presidente dell’Unione industriale addetto all’internazionalizzazione è senza dubbio uno dei maggiori conoscitori di questi paesi: da gennaio è andato in Oriente 25 volte, di cui 7 in Cina. La prima volta che andò in Corea fu 25 anni fa e, ogni anno, cerca di andarci almeno 2-3 volte.
“E’ senza dubbio un anno in cui i coreani stanno tornato sui mercati dopo vari problemi”, commenta Benelli sostenendo come di fatto questo paese dove “gli stilisti sono molto creativi e quasi tutti hanno studiato alla scuola italiana Marangoni” sia molto simile al Giappone nei gusti, nelle scelte e anche nell’andamento.
“Sono un po’ il meridione del Sol Levante”, commenta sottolineando come il vero nocciolo duro sia il mercato cinese. “Un mercato su cui è necessario lavorare molto perché sta crescendo a livelli esorbitanti ed ha per noi molte potenzialità”.
A Shenzen e a Pechino si sono formate due aree dove ci sono molti confezionisti che stanno facendo passi da gigante anche in termini di qualità. “E a queste aziende (Pechino più per l’uomo, Shenzen più per la donna) che è necessario rivolgersi”, conclude Benelli ricordando che mentre Pechino è la città per eccellenza della Cina, Shenzen è una regione nata con il trasferimento di massa delle aziende da Hong Kong dopo che questa è tornata cinese a tutti gli effetti.

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Tessuti sostenibili: se ne parla a Pv. Anche Con Gucci e Max Mara

Beauty, fashionable and sustainable: ecco il nuovo mantra dei marchi della moda, che oggi si sono confrontati della corso della tavola rotonda “Responsable Creation” organizzata da Première Vision con la collaborazione di CLASS. ” La sostenibilità è un valore aggiunto” ha esordito il direttore della fiera Philippe Paquet, dando spazio al dibattito tra i marchi presenti, da Gucci a Max Mara. È stato unanime il richiamo all’importanza del tessuto, un valore da riscoprire soprattutto nella fase di progettazione del capo. Un tessuto che però è un materiale poco conosciuto dai giovani creativi, che quindi non riescono ad innovare perché non padroneggiano la materia prima.
La sostenibilità può essere anche una una sfida,  una leva per l’innovazione e per la creatività: a volte cercando alternative si trovano nuove soluzioni, che possono dare risultati interessanti. Ma la scelta sostenibile deve essere fatta dal marchio che propone al mercato o dal consumatore che inizia a chiedere maggiore attenzione su questo fronte? Su questo punto la tavola rotonda si è animata, perché se abbracciare una scelta sostenibile è un segnale di virtuosità, allo stesso tempo è una scelta che porta a una lievitazione di costi, che in tempi di crisi non può essere nociva. Ma un grande marchio può anche cercare di educare il consumatore, facendo apprezzare le sue scelte, come dimostra l’esperienza di Gucci che sulla garanzia di processi di produzione tracciati e sicuri sta costruendo la sua nuova immagine. Quindi sostenibile va bene, ma a due condizioni:  che ci sia un adeguato investimento in comunicazione per far arrivare al consumatore il senso dell’operazione; e poi che ci sia un’adeguata scelta di materiali per poter costruire un outfit completo. E su questo punto la palla passa ai produttori di tessuto, che possono diventare i veri protagonisti di questa svolta del mercato.

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Stilisti in tour tra le aziende pratesi di Fashion Valley

La catena produttiva della Fashion Valley ingrana la marcia ed è pronta ad offrire un nuovo servizio a brand e aziende del settore moda che vogliono realizzare una collezione. Si tratta dell’organizzazione di tour produttivi personalizzati, grazie ai quali i creativi avranno la possibilità di essere accompagnati e guidati da personale specializzato tra le aziende del territorio. In questo modo saranno aiutati a produrre i propri capi in un’area limitata, quella della Fashion Valley, con notevole risparmio di tempo e con la possibilità di vedere esauditi in modo puntuale i propri bisogni.

“Fashion Valley sta incontrando un forte interesse da parte delle imprese del territorio, che sono alla ricerca di nuove forme di collaborazione – commenta Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato – Presentarsi come un territorio in grado di rispondere in maniera coordinata alle richieste dei marchi della moda è un passo in avanti per la promozione del distretto”.

Proprio per venire incontro a questa esigenza, i tour produttivi sono la nuova opportunità offerta dal progetto Fashion Valley ai creativi della moda. L’iniziativa sarà presentata a Première Vision, la manifestazione internazionale dedicata al tessile che si svolgerà da  martedì 17 a giovedì 19 settembre a Parigi, all’interno dello stand informativo curato dalla Camera di Commercio di Prato (5D8 5E7). L’esperienza di Fashion Valley è promossa dalla Camera di Commercio di Prato con la collaborazione di Unione Industriale Pratese e Rete Imprese Italia.

 

 

 

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Un esercito di 120 imprese pratesi a Première vision

Riccardo Marini all’aeroporto

Conto alla rovescia per l’apertura di Première Vision, il salone tessile più importante del mondo. A presentare le loro proposte saranno 753 aziende di cui quasi la metà rappresentanti del Made in Italy. Prato è partita alla volta di Parigi con un esercito di 120 aziende. È non mancano le new entry: su 50 imprese che per la prima volta parteciperanno alla kermesse di Parc des exposition quattro sono “nostre” (manifattura Première, Bolognini srl, Pooltrend e lanificio Supermoda).
Un poker di aziende mescolato in un elenco di nomi prevalentemente turchi, indiani e coreani, tanto per far capire chi sono gli astri nascenti del tessile mondiale. Se infatti l’Italia tiene ancora abbondantemente la pole position della presenza a Première, i padroni di casa – i francesi – sono poco più di novanta contro la posizione delle aziende turche, quest’anno oltre settanta.
“A Parigi si vanno a cercare spazi sul mercato estero – commenta Luca Rinfreschi presente in fiera con la sua “Rinfreschi srl” e presidente nazionale di Federmoda – anche perché il mercato interno è in questo momento fermo. Anche se Confindustria e il Governo sostengono si sia alle porte di una ripresa per le piccole aziende ancora non c’è alternativa a allargare i propri orizzonti. Ora ad esempio è imprescindibile lavorare con Francia, Germania e Belgio sperimentando rapporti anche con i paesi del Nord come la Norvegia. Ovviamente contraddistinguendosi rispetto agli altri per la nostra creatività”.
Un sorriso a 32 denti quello di Riccardo Marini in partenza per Parigi. “Milano Unica – sottolinea – è andata benissimo e a Parigi ci andiamo convinti di avere conferme. Per le aziende di dimensioni più grandi che hanno saputo strutturarsi ritengo possa essere un buon anno”.

E che i risultati in tema di qualità ci siano per Prato lo dimostrano le nomination per il premio di eccellenza di Première Vision: tra 92 tessuti selezionati 14 sono di aziende pratesi.

Ecco le 92 aziende che hanno avuto la nomination per il Premiere vision Awards.
Albiate 1830 – Alibi – Aspesi Federico – Alberto Bardazzi S.P.A. – Beste Spa – Binicocchi Srl – Lanificio Bisentino – Botto Giuseppe & Figli Spa – C.O.T.O. by Takisada-Osaka Co., Ltd. – Canepa SpA – Lanificio Luigi Colombo Spa – Lanificio Corti Marcello Srl – Debs Corporation – Duca Visconti Di Modrone Spa Div.Velvis – Duksung Co., Ltd – Dutel Création – Emmebi Smart Yard Spa – Esse-Elle – Europ-Marchini – Flag Div Duca Visconti Di Modrone Spa – Free Style Srl – Frizza Spa – Furpile Idea Spa – Laurent Garigue Partnership – GdA SpA – Gentili Srl – Gratacos SA – Albert Guegain Broderies – HOH Hoferhecht Stickereien – Iluna Group Spa – Imago-Rola Textile & Fashion Di Ric. Rola Srl – Tessiture Imperiali S.P.A. – Infinity Srl – Inseta Srl – ITS Artea Srl – Jackytex – Tessuti A Maglia Spa – Komatsu Seiren Co Ltd – Ricamificio Levi Srl – Lochcarron Of Scotland – Ludia Co., Ltd. – Lusi Ricamificio Srl – Lyria Spa – M.T.T. Spa Manifattura Tessile Toscana – Malhia Kent – Marini & Cecconi Srl – Mariocucchetti Tessuti – Menta Collezioni Srl – Michèle Lemaire Pour Tissus – Milior SpA – Mitsuboshi Keito – Monotex-Shinheung Corporation – New Concepts – Nanjing Hg- Nice Gain Fabric Co., Ltd. – Nikke – The Japan Wool Textile Co., Ltd – Ricamificio Paolo – Premium Linen By Tamurakoma & Co. – Preview – Profilo Di Marengo Bruno & C. S.N.C. – Lanificio Rafanelli Spa – Ratti Spa (Marzotto Group) : Div. Donna, Uomo – Lanificio Luigi Ricceri Srl – Riechers Marescot SA – Samuel Tweed Fabrics – Lanificio Faliero Sarti – Jakob Schlaepfer – Sfate & Combier – Showa Co., Ltd. – Solstiss SAS – Lanificio Stelloni Andrea Srl – Lanificio Subalpino Srl – Taipyung Textile Co. – Top Project – Top2wooltessuti Srl – Tsuboyoshi Orimono – Ventures – Stephen Walters & Sons – Zibetti Orsini.