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Dal panno di Francesco Datini alla Mod’App

MILANO. Dal panno di Francesco Datini passando per la nuova App per la gestione aziendale nello stand di Prato a Milano Unica. C?? il tessile pratese e l?innovazione applicata alla sua commercializzazione, rappresentati da Pratotrade e dal portale pratoexpo.com; c?? la storia del distretto e lo studio della sua evoluzione tecnica, con la presenza del Museo del tessuto; c?? la proiezione verso un futuro sempre pi? ICT, con l?applicazione Mod?App della societ? Multidata. Tutto questo nello stand ?Prato: Heritage & Innovation? che, dopo molti anni di assenza, segna a Milano Unica la presenza del distretto tessile pratese.

?Abbiamo voluto che Prato fosse presente a Milano Unica non solo con le numerose imprese espositrici ma anche con un profilo collettivo e comune ? spiega il presidente di Pratotrade Roberto Rosati ? Da qui l?idea di uno spazio, che l?organizzazione della fiera ha avuto la cortesia di riservarci, dedicato al tessile di Prato di ieri, di oggi e di domani. Dal panno di Francesco Datini alle vendite on line di pratoexpo.com e a Mod?App intercorrono secoli in cui Prato ha saputo evolvere in linea con i tempi, ampliare la gamma delle sue produzioni e renderle sempre pi? fashion

 

Lo stand copre idealmente sei secoli di tessile pratese. Il passato ? rappresentato dalla riproduzione del mantello rosso scarlatto e della veste blu di Francesco di Marco Datini.

?Potrebbe essere definita un?operazione di archeologia sperimentale tessile, condotta dal Museo del tessuto di Prato, dal consorzio Pratotrade e dall?Associazione degli Ex Allievi dell?Istituto Buzzi ? spiega Francesco Marini, che del Museo del tessuto ? il presidente – Il progetto di ricostruzione del panno medievale dimostra concretamente quanto il patrimonio storico di un distretto tessile possa, se opportunamente valorizzato, fornire conoscenze e stimoli importanti all’industria contemporanea. Tradizione e innovazione, infatti, non sono due concetti antitetici, anzi la loro interazione genera prodotti di grande qualit??.

La proiezione verso il futuro ? invece ?rappresentato dall?applicazione Mod?App realizzata da Multidata.

 

? Mod?App ? spiega Andrea Australi di Multidata – ? una delle nostre ultime realizzazioni: ?si tratta di un?applicazione che automatizza il processo di vendita, rendendo disponibili in ogni momento e in ogni luogo informazioni essenziali per una efficace relazione con il cliente,?come il catalogo prodotti, l?anagrafica clienti,?la situazione finanziaria, lo storico ordini e la disponibilit? di magazzino. Mod?App si integra con qualsiasi sistema informativo e ha un?estrema semplicit? d?uso?. distretti, in particolare Biella e Como, proprio grazie alla sua estrema flessibilit? e all’utilizzo di interfacce standard di comunicazione”.Manichini

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L’appello di Cavicchi: “Basta metterci all’asta”

Andrea Cavicchi

Il mondo della moda, quello dove girano i soldi veri e la redditivit? delle imprese, ? troppo lontano da Prato. A sostenerlo ? Andrea Cavicchi dalla posizione privilegiata di neo presidente del Centro per la moda. L’imprenditore tessile e presidente degli industriali della Toscana Nord non ha dubbi, Prato deve cambiare modo di approcciarsi e deve soprattutto essere consapevole del suo valore.
?Questa esperienza cominciata pochi mesi fa come presidente del Centro per la moda – commenta Andrea Cavicchi – mi ha fatto capire quanto noi aziende pratesi siamo distanti dal mondo dei nostri clienti. Conoscere pi? da vicino dov’? la ricchezza e come si muovono le grandi case di moda ci fa capire quanto siamo portatori di valore per un brand. Conoscere quel mondo ci aiuta a capire fino in fondo il nostro valore commerciale?.
Conoscere il proprio valore significa anche non mettersi all’asta. ?Essere consapevoli dell’importanza delle nostre stoffe e dei nostri filati aiuta a dire che ?no, non ci dobbiamo mettere all’asta? ma che dobbiamo avere un modo di relazionarsi con i clienti pi? paritario. Cos? ha fatto il settore della pelle riuscendo a combattere la concorrenza dei paesi orientali. “Noi siamo una cosa diversa, se volete qualit? dovete passare da noi”: ? il messaggio che hanno veicolato e che ? passato. E quello che anche il nostro distretto deve fare proprio?.
Accanto a una revisione dei rapporti serve a Prato e alle sue aziende tessili anche un cambiamento organizzativo. Almeno per Cavicchi.
?I marchi stanno aumentando come numero, c?? una realt? molto vivace tra chi produce e crea i prodotti finiti, lo abbiamo visto in modo molto chiaro anche a Pitti Uomo?, spiega il presidente. ?Ma – mette in evidenza – si tratta di aziende piccole che non hanno bisogno di grandi quantitativi di tessuto per realizzare i propri prodotti. I volumi sono diminuiti e solo Zara oggi fa quantit?, e quindi ordini, di grosse dimensioni. Gli altri considerati grossi, come Mango ed H&M, hanno ridimensionato le richieste, mentre tutti gli altri fanno ordini contenuti, basati su riassortimenti continui. E’ evidente che quindi noi pratesi dobbiamo lavorare su parametri diversi. Penso al servizio, alla ricerca, alla sostenibilit? e come si dice in questi casi alla qualit??.
Non sono le solite parole che si ripetono da anni ma sostanza. ?Le aziende di moda chiedono pi? attenzione. So che ? difficile dire a Prato puntate sulla qualit? e non sulla quantit?. Sento gi? i titolari delle rifinizioni che mi rispondono di provare a tenere in piedi le loro aziende senza ordini importanti e che le macchine devono girare ma credo non si possano avere alternative, almeno secondo me. Dovremo riuscire a salvare il nostro indotto facendoci pagare quello che facciamo senza metterci all’asta e creando un sistema che tuteli le fasi intermedie?.
Cavicchi parla di un settore della pelle dell?area fiorentina e pisana, che si ? salvato cos?. ?Oltre a questo – conclude – credo sia importante anche lavorare sulle dimensioni aziendali. Siamo oggettivamente troppo piccoli, si devono creare delle collaborazioni per aumentare la dimensione aziendale?.
Ilenia Reali

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Munich fabric Start, 900 espositori al via. Primo appuntamento per i tessuti

Tessuti, ancora tessuti ma non solo tessuti. Entriamo nel vivo delle fiere tessili che, dai prossimi giorni a marzo, terranno banco in Europa e in Asia. Si comincia con Monaco di Baviera, dove, dal 4 al 6 febbraio, Munich Fabric Start presenter? le ultime novit? e tendenze del settore, naturalmente rivolte alla stagioe primavera / estate 2015. Non mancheranno, di solito in pattuglia abbastanza nutrita, i produttori di tessuti pratesi.
In tutto, in Baviera, sono attesi circa 900 selezionati espositori provenienti da 35 paesi, con un vasto assortimento di collezioni: circa 700 espositori presenti con le loro collezioni e 190 imprese, definite addizionali, che presenteranno le loro innovazioni tessili, frutto di ricerca sui materiali sia canonici che innovativi.
Con cifre iniziali di questo tipo, gli organizzatori guardano con ottimismo a una tre giorni che definiscono ?fiera dell’ispirazione?, dove sar? possibile ancora una volta trovare un un mix di soluzioni per le collezioni di fascia alta che vengono presentate su 45.000 metri quadrati.
La tendenza costantemente positiva a cui gli organizzatori tedeschi hanno assistito in pre-stagione, con una crescita o ripresa costante in larga parte del settore tessile e accessori produttori (pur sempre rispetto all’anno precedente) sembra tra l’altro continuare e costituire la migliore premessa per quanto potranno ottenere sia gli espositori che gli stessi buyer che si recheranno alla Munich Fabric Start. Che una ripresa sull’anno passato ci sia, ? dimostrato ? sottolinea una nota dell’organizzazione della fiera bavarese – anche dall’aumento, previsto e gi? visto lo scorso anno, di visitatori. In Germania si rallegrano inoltre per l’aumento dell’internazionalit?. Del resto, con circa 20.000 visitatori professionali internazionali, Munich Fabric Start ? capace di un sempre maggiore appeal per i visitatori provenienti dai paesi stranieri.
?Con un portafoglio selezionato e aree di mercato rilevanti, Munich Fabric Start continua ad affermarsi e rafforzare la sua posizione di fiera internazionale. La data iniziale della fiera ? stata scelta per renderla la rassegna inaugurale della stagione ? osserva il direttore della fiera, Wolfgang Klinder ? Di sottofondo, troviamo inoltre la base solida del forte mercato tedesco che ? un ulteriore fattore che contribuisce alla crescente importanza internazionale di Monaco di Baviera come occasione di informazione precoce sulle collezioni tessili?.

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La fantasia di Prato torna di moda

Tessuti fantasia e disegnati. Effetti madras e tanti quadri. Filati intrecciati e colorati. ?La moda per l?autunno inverno (per le stoffe, si parla della stagione 2014-2015) tende la mano a Prato prevedendo di lanciare abiti realizzati con? lavorazioni in cui la citt? eccelle. Un?opportunit? senza dubbio per il lavoro ?prezioso? che le aziende sanno intessere e che ancora le distingue dai concorrenti.

Le fiere, si parte. Alle fiere in programma per tutto il mese di settembre (Monaco 3-5 settembre, Milano Unica 10-12 settembre, Parigi 17-19 settembre) i pratesi che girano in massa per le capitali della moda europee avranno la chance quindi di mettere in risalto tutte le loro capacit? e lo faranno in un momento in cui, spiega Sandro Ciardi, presidente del consorzio di Prato Trade, ??si torna a parlare di ripresa? e ?con gli imprenditori pieni di aspettative?.

Stoffe e abiti, un tourbillon. Aspettative legate quindi al fatto che i tessuti in cui Prato ? leader saranno di gran moda, alla ripresa che sembra alle porte ma anche al clima che si crea a settembre, mese in cui fiere delle stoffe e passerelle di moda si mescolano (la prossima settimana sono in programma le sfilate di New York e in contemporanea con Premiere Vision quelle di Milano).

2 settembre 2013
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Bellucci: Tessuti a km zero e collezioni per 365 giorni all’anno

Il tessuto a navetta ? a chilometro zero nello stand del lanificio Mario Bellucci. “Abbiamo deciso di investire – commenta il presidente del cda Francesco Bellucci – sull’idea di un prodotto realizzato interamente nel nostro territorio. L’obiettivo ? offrire un made in Italy innovativo e di modello medio alto”. Il prodotto di punta della collezione continua per? a essere il jersey. L’azienda per questo materiale che da anni sta dando le migliori soddisfazioni ha assunto nuovi tecnici. “Stiamo cercando di creare un laboratorio di idee dove si realizzano per tutto l’anno le collezioni indipendentemente da invernale e estivo. L’obiettivo ? avere risposte in ogni periodo dell’anno per soddisfare le richieste dei clienti che sempre pi? acquistano e cercano le loro stoffe in periodi differenti”.

6 febbraio 2013