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Una fiera “unica” per 365 espositori

Trecentosessantacinque espositori deluxe si presentano al mercato con le collezioni primavera/estate 2018. Collezioni orientate a soddisfare sempre pi? il mercato di alta gamma e anche le ?capsule collections?, capaci di servire in maniera sempre pi? preponderante mercati e target diversi. ? questo l?orientamento del fashion system che Milano Unica intende anticipare proponendosi come 20150204_130216innovatore assoluto delle proposte di alta gamma. Collezioni innovative, ricche di qualit? e storia. Ai 365 espositori italiani ed europei vanno aggiunti i 40 giapponesi e i 22 coreani per un totale di 427 proposte tessili-accessori, di cui 128 stranieri. Una manifestazione unica nel panorama fieristico internazionale, sempre pi? un club dell?innovazione e del gusto, con servizi esclusivi (dall?ambientazione architettonica in linea con le collezioni di prestigio, alle tendenze, alla ristorazione e agli shuttle ?complimentary? per tutti i clienti).

?Sono orgoglioso di questa manifestazione. Stiamo crescendo sempre pi? in termini di identit? nel mondo e di qualit? del cliente. Siamo ormai diventati un punto di riferimento imprescindibile per il nostro target e a questo target offriamo un?atmosfera elegante, fashion e servita da essere davvero unici. Quando nacque Milano Unica dodici anni fa, l?aggettivo ?unica? si riferiva principalmente alla fusione dei saloni esistenti ma, in s?, conteneva gi? il senso di esclusivit?, un?esclusivit? consolidata democraticamente nel corso del tempo a vantaggio della qualit? senza altre discriminazioni di sorta nei confronti degli espositori, piccoli, medi o grandi. La variet? della qualit? ? la nostra forza?, afferma Ercole Botto Poala, presidente di Milano Unica. Nel presentare gli ormai 2-ercole-botto-poala_ph_erdnatradizionali osservatori di Giappone e Corea, manifestazioni dedicate alle aziende dei rispettivi paesi, selezionate per l?alta qualit? e per la complementariet? del prodotto, Milano Unica propone eventi dedicati a giovani, come l?originale ?back to school? il cui protagonista ? stato Sir Paul Smith con il seminario ?You can find inspiration in everything? dedicato agli studenti delle scuole di moda; come ?Magazzini Aperti? che, con uno spazio in fiera al padiglione 12, presenta i lavori degli studenti dell?ultimo anno di 10 scuole realizzati con i tessuti e gli accessori offerti dagli espositori MU e che ? resa possibile dalla collaborazione tra Regione Lombardia, Piattaforma Sistema Formativo Moda e Milano Unica.

All?interno del ?Trend Village?, dove tutto parla di tendenza, grazie alla presenza del cuore pulsante della manifestazione: la super colorata e tecnologica area tendenze. Saranno presenti anche le aree infostile, la stampa specializzata con il loro bagaglio di informazioni di tendenza fashion, e l?area vintage, un must che – con le tendenze retr? – arricchisce Milano Unica di un imperdibile retaggio culturale. ?Il Road Show e la conseguente Area Trend di Milano Unica rappresentano un momento esclusivo di dialogo tra il monte e il valle della nostra meravigliosa filiera tessile-abbigliamento. Da sempre siamo capaci guidare l?innovazione e trasmettere suggestioni importanti a un?industria che fa grande l?Italia nel mondo?, dichiara Antonella Martinetto, membro del comitato di presidenza MU.?? Le Aree Sintesi, cataloghi visivi dei cavalli di battaglia aziendali e curati dagli espositori, sono inseriti nel percorso espositivo accanto agli ingressi e, da questa edizione, sono arricchiti da touch screen contenenti il catalogo virtuale di tutti i prodotti esposti nell?area.?? L?evento Milano Unica, con la partecipazione di Mario Biondi e la band di 6 elementi, si svolge presso il foyer del centro servizi, ore 19.00, in un contesto che, come da trazione, ambisce a esaltare il connubio arte e cultura enogastronomica.

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2 febbraio 2017
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Il futuro del tessile ? nelle mani delle aziende pi? strutturate

Pitti filatiQuello che andava bene nel 2010 non ? pi? vero oggi. I mercati cambiano in fretta e anche nel? tessile pratese ? necessario adeguarsi ai tempi. Insieme ai colori pastello, ai rosa e ai celestini sono? tornate di moda le aziende strutturate che hanno le lavorazioni al loro interno. E anche lo slogan? ?piccolo ? bello? non ? affatto vero dal momento che le migliori performance tra le aziende pratesi? le stanno dando quelle aziende che hanno scelto di aumentare il proprio dimensionamento.? ?La parola d’ordine ? commenta Roberto Rosati di Fortex ? ? affidabilit?. Abbiamo avuto buone? performance perch? cerchiamo di non dare per scontato tutto quello che ci dicevamo cinque anni? fa. Oggi non dobbiamo basarci sul fatto che i nostri prezzi devono essere concorrenziali perch?? non potranno esserlo, non sul fatto che le nostre stoffe sono belle ma dobbiamo lavorare per il? cliente. Il segreto ? sapere tutto, proprio tutto, delle caratteristiche dei nostri prodotti e mantenere? quello che promettiamo?.
Per noi cerca di spiegare i motivi delle ottime performance della sua? azienda Stefano Cannalunga di Inwool sono i numeri che parlano. ?Abbiamo una gestione? economica attenta. Spendiamo nella collezione e nella presentazione dei nostri prodotti ma stiamo? attenti agli sprechi?.? Luigi Banci di Pontetorto sottolinea invece come ?avere un’azienda strutturata e con radice salde? aiuti molto insieme alla capacit? di capire in anticipo le tendenze e le scelte da fare?.? Intanto alla Marini industria si sta lavorando proprio per andare nella direzione della strutturazione? dell’azienda con la realizzazione del nuovo stabilimento a Montemurlo e l’apertura di una tessitura? a uso interno.
Anche Franco Bini ? convinto che la strutturazione dell’azienda sia importante. ?Ho? mantenuto la parte produttiva negli stampati ? spiega ? ma sarei ben disposto a fare alleanze per? salvare aziende terziste importanti per le nostre produzioni?.? Franco Miliotti ? tra quegli imprenditori che ha avuto un’azienda enorme e che dopo la? ristrutturazione ? ripartito con dimensioni pi? contenute. ?Abbiamo una Ferrari ? commenta? insieme al direttore Alessandro Bresci ? ma viaggiamo in seconda. Sarebbe necessaria una ripresa? dei consumi per poter investire nelle aziende?.? Sono convinti che investire sulle lavorazioni interne sia importante anche Maurizio Sarti della? Faliero Sarti. ?Abbiamo un’azienda strutturata ? spiega ? perch? senza non riusciremmo a dare un? servizio ai nostri clienti. Abbiamo cercato di mantenere la struttura anche negli anni di calo del? fatturato e ora che abbiamo avuto una crescita del 10 per cento potuto anche riprendere a investire? rinnovando i macchinari con un impegno di un milione di euro?.

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10 febbraio 2016
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Al via il salone del tessile: Prato porta a Milano Unica 36 aziende. Espositori in aumento

aperturaDopo essere volata per la seconda volta negli States, Milano Unica si prepara per l?apertura della sua ventiduesima edizione nel capoluogo lombardo. Al Portello di Fieramilanocity ? tutto pronto per l?inaugurazione del salone tessile che promuove l?eccellenza dei tessuti e degli accessori Made in Italy (e Made in Europe) in tutto il mondo. L?aumento del numero di espositori presenti quest?anno rispetto alla scorsa edizione di febbraio testimonia un ritrovato interesse per l’alta qualit? del nostro manifatturiero. La tre giorni di manifestazione dar? l?opportunit? a 371 aziende – contro le 361 di febbraio 2015 – di mostrare le novit? dei tessuti che faranno tendenza nella primavera-estate 2017.? Milano rappresenta per le aziende il vero banco di prova sul mercato europeo che ha inaugurato la stagione fieristica con Munich Fabric Start, il salone tessile che si ? appena concluso in Germania. Sotto i riflettori non mancheranno le collezioni dei produttori pratesi presenti in fiera con 36 marchi.

Ecco i nomi degli espositori del distretto, che saranno a Milano fino a gioved? 11 febbraio:? Ad Hoc, Be.Mood Srl Bellandi Spa Linea Duemilagori, Ciabatti Srl Tessuti A Maglia; Delfi Srl, Dinamo Contemporary Fabrics, Elio Brini & C. Srl, Fabbrica, Fabrica Tessuti Srl, Fiorenzatulle Spa, Fordiani Riccardo & C. Sas, Inwool Jersey Srl, Inwool Jersey Srl, Lanificio Breschi Srl, Lanificio Cangioli 1859 Spa, Lanificio Europa Sas Di Piero E Luigi Guarducci, Lanificio Faisa Srl, Lanificio Faliero Sarti, Lanificio Fortex Spa, Lanificio Lamberto Srl U.S., Lanificio Luigi Ricceri Spa, Lanificio Roma Srl,, Leomaster Spa, Lineaesse Lds, Manifattura Emmetex Spa, Manteco Spa, Marini Industrie Spa, Milior Spa, My Way International Spa, O’jersey Srl, Pontetorto Spa, Simjersey Srl, Stampa Textyl Srl, Stamperia Toscana Srl, Target Srl Tessuti A Maglia, Texjet Srl, Trendytex Srl.

Non solo Italia. La kermesse ospiter? anche 72 espositori esteri ai quali vanno aggiunti i 40 dell?Osservatorio Giappone e altri 13 dell?Osservatorio Korea. Il totale ? dunque di 424 espositori contro i 399 registrati un anno fa, ovvero il 6% in pi?.

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7 febbraio 2016
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Tutto pronto per Munich Fabric Start: 600 marchi ai blocchi di partenza

Pitti filati fortezza FirenzeDebutta domani a Monaco di Baviera Munich Fabric Start, il salone internazionale del tessile in programma da marted? 2 a gioved? 4 febbraio. La kermesse inaugura, dopo New York,? il calendario fieristico per la presentazione di tessuti e accessori della primavera estate 2017.

Schierati al M.O.C. Munich Order Center ben 567 marchi provenienti da oltre 30 paesi, tra cui l?Italia, rappresentata da una buona fetta di produttori pratesi interessati a mostrare le ultime linee di tessuto al mercato dei buyer tedeschi e del Nord Europa.? Un?attenzione particolare ? riservata alla sostenibilit?.? Due sono le sezioni dedicate a questo tema: ?Organic Selection? ed ?Eco Village?. La prima riunisce in un?unica area oltre 500 tipologie di tessuto che hanno ottenuto la certificazione ambientale, mentre nella seconda sono riunite tutte le aziende e organizzazioni, private e no-profit, che hanno fatto del tema della sostenibilit? ambientale la propria strategia di business.

Nell?ambito del salone tedesco ci sar? spazio anche per il denim. Si tratta di Bluzone, una fiera nella fiera che, come suggerisce il nome stesso, ? interamente dedicata al jeans. In quest?area -? la Zenith Hall -? sar? possibile avere una panoramica a 360 gradi del prodotto, che comprende tutte le novit? in fatto di tagli, lavaggi, lavorazioni, innovazioni e dettagli del capo pi? tradizionale del guardaroba di tutti.

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1 febbraio 2016
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Al via Pitti Filati, c’? anche un pezzo di Prato

Pitti Filati 77_ le immagini del salone - 053Le collezioni di filati per maglieria che detteranno le tendenze nella primavera-estate del 2017 saranno le protagoniste della 78esima edizione di Pitti Filati, la manifestazione internazionale di riferimento del settore, in programma da domani fino al 29 gennaio alla Fortezza da Basso di Firenze.? Sotto i riflettori della kermesse, che pi? di altre rappresenta un termometro eccezionale per misurare la capacit? e la voglia di innovare delle aziende del distretto, ci sono anche 27 filature pratesi, la maggior parte delle quali sono marchi storici e carichi di tradizione.
Questi nomi degli espositori pratesi presenti in fiera: C.T.F.? Casa del filato srl, Cofil srl, Ecafil Best Spa, Industria filati, Fabil, Filati Be.Mi.Va spa, filati Biagioli Modesto spa, filati Naturali srl, Filati Riccio srl, Filatura a pettine P3 spa, Filcompany srl, Filosophy srl, Filpucci SPA, Gi.ti.bi. filati srl, Ilaria srl manifattura lane, Industria italiana filati SPA, Lanificio dell?Olivo, Lineapi? Italia Spa, Linsieme filati srl, manifattura Igea SPA, Millefili spa, Mister Joe srl, New Mill spa, Pinori filati spa, Pecci Filati spa, Toscano srl.
filatiIl tema guida di questa edizione sar? “Pitti generation (s)” e parler? della simultaneit? di tante generazioni diverse nella moda e negli stili di oggi: racconter? con ironia e leggerezza un?era dove l?et? si rivela sempre pi? uno stato mentale che anagrafico, con uomini maturi in jeans e t-shirt e giovani dalle barbe vittoriane con la passione per il vintage. Sar? un?energetica immersione in nuovi stili e modi di vivere con diverse modalit? di rappresentazione in punti nevralgici della Fortezza da Basso, con un progetto a cura di Oliviero Baldini.
Il cuore del salone ? rappresentato dallo spazio ricerca, un osservatorio sperimentale, dove vengono analizzate e lanciate le tendenze, che quest?anno mirano a esplorare il concetto di materia.? Da qui la scelta del titolo Materiality per una stagione che identifica nella materia e nei nuovi processi creativi di produzione la tendenza di rilievo. Sono dieci i temi dei trend per la primavera-estate 2017 che sviluppano colori, superfici e tecniche uniche con la direzione artistica del fashion designer Angelo Figus e dell?esperta in maglieria Nicola Miller.
In questo scenario le aziende si confronteranno con un pubblico di buyer provenienti da tutto il mondo e designer dei marchi pi? importanti del fashion business attesi numerosi nel capoluogo toscano.

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Mu New York, numerosi visitatori attesi per oggi. Il primo giorno alcuni stand sono rimasti semivuoti

IMG_20160124_072528Il peggio ? passato e New York si ? svegliata sotto il sole. Dopo la tempesta di neve che ha colpito tutto il Nordest degli Stati Uniti ? tornato il sereno anche tra IMG_20160124_142603gli imprenditori tessili, che proprio? in questi giorni sono volati alla volta della Grande Mela per l?apertura di Milano Unica New York , in corso al Jacob Javits Center di Manhattan fino a domani.? La fiera ha aperto i battenti, domenica 24 gennaio, sfidando il maltempo, ma il boom di visitatori ? atteso per oggi e domani. ?Non c?? stata molta affluenza – commenta Maurizio Sarti del lanificio pratese Faliero Sarti, al termine del primo giorno – a neve e il maltempo hanno senz?altro influito, ma ritengo che abbia pesato soprattutto la scelta di aprire la fiera di domenica. Oggi, tra l?altro, ? una splendida giornata di sole, ma la maggior parte dei clienti, per? lo meno quelli con cui siamo in contatto, verranno a visitarci tra luned? e marted??.IMG_20160124_131920
Sarti ? uno degli imprenditori in trasferta tra i pi? fortunati per essere riuscito ad arrivare a New York prima del blocco del traffico aereo a causa della bufera di neve. Ma non per tutti ? stato cos?.? ?Sono arrivato a New York venerd? e in serata ha iniziato a nevicare aumentando sempre di pi? nel corso della notte – racconta -? quelli che avevano il volo sabato non sono riusciti ad arrivare in tempo per l?apertura, tant?? che alcuni stand sono ancora semivuoti. Oggi mancavano ancora diversi espositori, ma ormai ? questione di poco: anche loro sono in arrivo?.? Sono cinque le aziende pratesi presenti al salone newyorchese. ?Abbiamo scelto di partecipare a questa fiera? – spiega? Sarti- perch? ? un?occasione per incontrare anche quei clienti che, diversamente, non riusciremo a visitare direttamente come facciamo di solito con quelli pi? importanti?.
Del resto il mercato a stelle e strisce rappresenta una fetta importante dell?export dei prodotti tessili del nostro distretto, anche se non ? l?unico. ?Nel nostro caso? -? continua – non abbiamo un mercato prevalente e anche per questo, per la seconda stagione consecutiva, saremo presenti a tutte le fiere del settore: dopo New York faremo Monaco, Milano e Parigi. E? anche un modo per offrire un servizio in pi? ai clienti in un momento storico critico a livello internazionale in cui c?? pi? paura a viaggiare e a spostarsi. La logica ? questa: se loro non vengono da noi, andiamo noi da loro?.

(Barbara Burzi)

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25 gennaio 2016
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“Trend” e “Sintesi”: un percorso attraverso le nuove tendenze e un libro sui prodotti di punta

wpid-20140211_142158-Copia.jpg.jpegL?area Trend e l?area Sintesi sono le due novit? di questa edizione di Milano Unica New York. La prima, protagonista di una parte importante del percorso espositivo, presenter? le tendenze della stagione secondo l?impostazione concettuale e architettonica elaborata dall?art director Stefano Fadda e dal suo team internazionale per la presentazione, che si ? svolta a Milano. ?Una versione ridotta rispetto a Milano, ma molto significativa per il cliente che potr? entrare nell?atmosfera tessile dell?edizione estiva senza deviare dal suo percorso in fiera, acquisendo le informazioni pi? importanti per il lavoro con le aziende, percorrendo atmosfere suggestive e altamente informative?, commenta il direttore generale della manifestazione, Massimo Mosiello. La seconda, situata sul lato sinistro, all?inizio del percorso espositivo, ?? un look book sui generis creato dalle stesse aziende a loro immagine e somiglianza, dove presentano gli evergreen, i prodotti che ne rappresentano l?essenza produttiva?.

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Usa, esportazioni di prodotti tessili in crescita (+17%)

2015-02-04 22.12.06Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono in crescita. Nei primi 9 mesi del 2015 il dato relativo all?export verso il mercato a stelle e strisce ha registrato un aumento del 17%, per un valore totale di 143 milioni di euro.? Tutte le tipologie di tessuto hanno sostenuto ottime performance, ad eccezione della seta. I tessuti di lana pettinata hanno registrato un +40% per un valore di oltre 30 milioni di euro; quelli di maglia a trama +20%, mentre i cotoni, che rappresentano il 30% delle nostre esportazioni verso gli Usa, sono cresciuti dello 0,6%. I dati preconsuntivi del 2015 indicano che l?industria italiana tessile-moda archivier? il 2015 con un fatturato in aumento del +1,1% su base annua con un turnover superiore di 750 milioni di Euro rispetto al 2014. Dei due comparti, il tessile chiude in sostanziale stabilit? (+0,1%) mente la moda cresce del 2%. (Fonte SMI).? La ciclicit? dell?industria dell?abbigliamento ? soggetta a variabili nazionali e internazionali, come le crisi economico-finanziarie dei Paesi, i tassi di interesse, il conseguente livello di spesa procapite, i sentimenti di fiducia o sfiducia del consumatore e cos? via. L?influenza di queste variabili ha segnato l?andamento dell?industria e delle esportazioni per i settori a forte vocazione internazionale, come quello tessile italiano. La crisi russa ha fatto registrare un negativo del 32,1% su quell?importante mercato, mentre ? stata registrata una crescita a due cifre verso Cina e Hong Kong (+24,70), Usa (+20%) e UK (+10,1%). Il surplus tra export e import ? rimasto positivo con 8,5 miliardi di Euro. (Fonte SMI). Anche se le recenti tensioni mondiali potranno gravare sull?andamento del 2016, come previsto da Sistema Moda Italia, nella peggiore delle ipotesi gli analisti ipotizzano un fatturato tessile-moda in crescita del 2,2%; l?export al +2,9%.? Nel lungo periodo, tra le 50 grandi citt? che registreranno il pi? forte incremento nel PIL entro il 2030, New York ? la prima. Lo studio include nel ranking mondiale prevalentemente citt? statunitensi e aree metropolitane annesse (12 su 50) e cinesi, a sostegno dell?investimento dell?industria tessile italiana fatto per affrontare questi due grandi mercati. Gi? oggi, inoltre, New York City e Los Angeles sono i due fashion hubs pi? grandi degli Stati Uniti e trai pi? importanti al mondo. Ma altre citt? come San Francisco, Nashville, Columbus, Seattle e Dallas, si stanno rafforzando in tal senso. Il numero dei fashion designer negli Stati Uniti ? infatti cresciuto di oltre il 50% negli ultimi 10 anni per raggiungere le 17.000 unit?, di cui 900 hanno il proprio quartier generale a New York. Solo a New York la moda di alta gamma produce un giro di affari di 98 miliardi di dollari.

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