Vita da cani & C. Niki Bau Bau

Addio a Mainardi amico degli animali

Il mondo animale ha perso un grande amico. Danilo Mainardi etologo e divulgatore del mondo animale, è morto dopo una lunga malattia, a 83 anni nella sua Venezia. Pochi lo sapevano ma era molto malato, anche se, fino all’ultimo, ha studiato e scritto sulla vita di cani, gatti &. C con grande amore e soprattutto con rispetto.

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Abbasso le sofferenze!

Buone notizie per i nostri cani, gatti & C. Per integrare il reato di cui al secondo comma dell’art.727 del codice penale (detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze) non è necessario che l’animale riporti una lesione fisica, ma la sofferenza può anche consistere “in meri patimenti”. Lo ha stabilito, in coerenza con altre pronunce della Suprema Corte, la terza sezione penale della Corte di Cassazione, in una sentenza depositata oggi, rigettando il ricorso di un’imputata condannata per avere mantenuto, all’interno di un locale chiuso concesso in comodato d’uso, 25 gatti selvatici e un cavallo, in condizioni ambientali incompatibili con la natura degli stessi animali, a causa delle quali essi avevano subito gravi sofferenze.
“Secondo la giurisprudenza di questa Corte –afferma l’estensore – il reato in questione è integrato dalla condotta, anche occasionale e non riferibile al proprietario, di detenzione degli animali con modalità tali da arrecare agli stessi gravi sofferenze, incompatibili con la loro natura, avuto riguardo, per le specie più note (quali, ad esempio, gli animali domestici), al patrimonio di comune esperienza e conoscenza e, per le altre, alle acquisizioni delle scienze naturali. Dunque, ai fini dell’integrazione del reato in esame non è necessario che l’animale riporti una lesione all’integrità fisica, potendo la sofferenza consistere
anche soltanto in meri patimenti, la cui inflizione sia non necessaria in rapporto alle esigenze della custodia e dell’allevamento dello stesso”.

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Panariello in aiuto dei gatti terremotati

sochecisaraisempreUn anno fa usciva “So che ci sarai sempre”, il libro edito da Mondadori a sostegno della mission di LNDC, una bellissima raccolta di lettere scritta da tante persone comuni e da Giorgio Panariello, da sempre amico e Presidente onorario di Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Una collezione di lettere commoventi, allegre, divertenti, tristi, ma tutte accomunate dall’amore per gli animali e che riceviamo da loro. Tra le migliaia di lettere arrivate da tutta Italia sono state scelte le più rappresentative, mentre la prima lettera del volume è proprio quella scritta dal celebre comico toscano al suo amato Zeus.

Oggi, proprio grazie ai proventi ricevuti dalle vendite di questo grande progetto, Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha potuto acquistare e realizzare un rifugio che ospiterà alcuni dei gatti che l’associazione ha salvato e continua a salvare e accudire nelle zone terremotate del centro Italia. Il gattile è stato realizzato all’interno dell’Oasi Verde Mearas, il santuario animale in provincia di Pescara fortemente voluto e realizzato dalla storica volontaria e attuale presidente della Sezione LNDC locale, Paola Canonico, che ha messo a disposizione parte del suo terreno per accogliere questi mici sfortunati. A brevissimo verrà terminato l’allestimento con tutto il necessario e i felini potranno finalmente avere un posto riparato e sicuro dove vivere in attesa di trovare un’adozione.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane è presente e attiva sui luoghi colpiti dai terribili terremoti del 2016 fin dal primo momento, per portare aiuto e assistenza agli animali in difficoltà.

La costruzione del gattile-informa la Federazione Italiana Diritti Animali e Ambiente- è solo uno dei tanti interventi effettuati dagli attivisti LNDC in queste circostanze drammatiche ed è stato possibile grazie alla generosa collaborazione di Giorgio Panariello e della Mondadori e alla splendida sinergia creata con le tante persone che hanno scritto le lettere raccolte nel libro e che ringraziamo, insieme a chi, acquistandolo ha contribuito al suo successo- afferma il presidente della LDC- dicendo: ” Ci hanno consentito di realizzare un piccolo sogno.”

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Per saperne di più su di me

cane-whatsaapQuando torni a casa? La smetti di guardare la televisione e mi porti fuori? Lo sai cos’è successo oggi in area cani? Ma soprattutto: mi dai un altro biscotto? Tutti i più esilaranti messaggi su WhatsApp dei nostri migliori amici, e le nostre stralunate risposte, in un libro che tanto i padroni quanto i cani… divoreranno! Si intitola “ Se il tuo cane avesse Whatsaap” ed è edito da Centauria. Insieme a “ Un cuore felice” di Angelo Vaira e Valeria Raimondi (Sperling & Kupfer editore), sedici regole per divertirvi con il vostro cane e giochi per tutti i gusti, sarà un bellissimo regalo sia per chi ha già cani che per chi invece non ha ancora provato il piacere della convivenza con Bobi. un-cuore-felice

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Un caro amico ci ha lasciati

Molto attento alla questione animale, l’oncologo Umberto Veronesi, scomparso l’8 novembre a 91 anni, ha avuto il coraggio di mettere in discussione i tradizionali metodi di ricerca fondati sui test in vivo. Nel 2010, insieme con l’allora ministro Michela Vittoria Brambilla, ha dato vita al movimento “la coscienza degli animali” assicurando il suo autorevole contributo di scienziato e di intellettuale alle “giornate nazionali” di riflessione organizzate dal movimento. “Noi pensiamo – disse a Milano in occasione della prima giornata – che nella scala evolutiva c’è una progressiva evoluzione del dolore, una progressiva evoluzione della sofferenza e gli animali evolvendo nelle varie condizioni arrivano a un tipo di situazione neuropsichica molto vicina a quella dell’uomo. Certo, gli animali non possono parlare, ma c’è un linguaggio, un linguaggio non verbale, con cui riusciamo a capire la loro gioia, il loro dolore, la loro sofferenza, la loro gelosia, il loro senso di abbandono, il loro bisogno di affetto. Quindi, possiamo dire che gli animali ormai, o una parte degli animali, sono molto vicini a noi come sensibilità e quindi è giusto che noi trasferiamo a loro gli stessi diritto dell’uomo”. Anche per questa ragione, Veronesi era un convinto vegetariano ed ha sempre considerato negativamente il consumo di carne: per motivi etici, per rispetto dell’ambiente e perché lo considerava pericoloso per la salute, ben prima della sanzione ufficiale dell’Organizzazione mondiale della Sanità sulle carni lavorate. Con la sua scomparsa gli animali hanno perso un grande amico che li ha sempre considerati e difesi, scontrandosi spesso con chi invece ha  cercato solo di sfruttarli, considerandoli oggetti senza emozioni.
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Ulisse e la sua seconda vita

Sta bene Ulisse, il cane estratto dalle macerie di Norcia il 31 ottobre dai Vigili del Fuoco e subito consegnato al Punto Veterinario Avanzato Enpa di Norcia, poi trasferito presso la Clinica Veterinaria Centro Italia di Rieti con l’ambulanza della Protezione Animali. Ulisse mangia, nel crollo non ha riportato ferite o fratture, i suoi valori sono normali. È solo spaventato.

Finora al Punto veterinario avanzato Enpa di Norcia sono stati soccorsi e curati 69 animali da compagnia tra cani e gatti (il dato è aggiornato alle ore 13). Attivi sin dalle prime ore dopo il sisma, i veterinari, i volontari e le Guardie Zoofile della Protezione Animali sono attivi a Norcia ma anche a Visso, Camerino e (per l’assistenza degli animali degli sfollati nelle strutture ricettive), nel Teramano. Oltre ai soccorsi e all’assistenza veterinaria diretta garantita gratuitamente non solo agli animali recuperati e soccorsi ma anche agli animai dei cittadini, l’Enpa ha anche distribuito petfood, antiparassitari e farmaci arrivando così ad assistere (oltre agli animali accuditi dai nostri veterinari) oltre 300 tra cani, gatti, tartarughe e animali da cortile.

Ottima la collaborazione con i Vigili del Fuoco, con il Servizio Veterinario della Asl Umbria 2 e con la Protezione Civile, che questa mattina ci ha messo a disposizione un’area a Norcia dedicata all’assistenza degli animali.

Buone notizie anche sul fronte dei ricongiungimenti: dei cani e gatti di proprietà recuperati, solo in tre aspettano ancora di ricongiungersi. Complessivamente i ricongiungimenti sono stati 31: abbiamo così garantito il ritorno in famiglia di animali scappati durante le scosse o rimasti pericolosamente bloccati in immobili a pericolo di crollo. In un caso, i nostri volontari con il consenso dei proprietari sfollati a Perugia hanno anche forzato una autorimessa a Norcia per salvare un gatto che stava da due giorni al buio e senza acqua e cibo.

“Come ad Amatrice e Accumoli oltre un mese fa – dichiara Carla Rocchi, presidente nazionale dell’ENPA – anche in questa grave emergenza i nostri volontari non si risparmiano, dimostrando così che prendersi cura degli animali nelle emergenze è un doppio dovere: è un dovere nei confronti degli animali ovviamente, ma è anche un dovere nei confronti degli umani che vivono con l’affetto di cani, gatti e altri animali e che spesso, anzi, fanno leva sulla loro presenza per ripartire. Per questo, oltre a assicurare soccorso, assistenza e cure veterinarie, siamo particolarmente attenti ai ricongiungimenti. Una nuova strategia per la gestione delle emergenze non può ignorare gli animali i quali anche loro sono vittime dei disastri naturali”.

Enpa è presente nelle aree colpite dal sisma con 19 persone tra volontari, veterinari e Guardie Zoofile e con 2 ambulanze veterinarie, 1 automedica e 3 automezzi per il trasporto di animali.

Per segnalazioni, anche questa volta la Protezione Animali ha messo a disposizione il numero dedicato all’emergenza terremoto (342 9565574) e la mail terremoto@enpa.org.

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E’ morto Bruno l’orso comunista

CAVRIGLIA (AR), EUTANASIA PER BRUNO L'ORSO IN CATTIVITÀ DA 36 ANNI

Bruno, l’orso del Parco di Cavriglia (Arezzo), secondo gli esperti uno dei maschi piuù vecchi della sua specie in cattività è morto a 36 anni, vissuti totalmente in gabbia. Era nato nel 1980 nel recinto situato nei boschi dell’ex comune delle miniere, da una coppia di orsi donati all’amministrazione comunale dallo zoo di Tallinn, in Estonia. L’orso comunista, come era stato definito dalla stampa (perché figlio di due esemplari provenienti dall’Urss), ha avuto una morte assistita, per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute dovute all’età. Con i suoi 36 anni, infatti, secondo gli esperti di tutta Europa, era uno dei maschi più anziani fra quelli vissuti in cattività, perché in media questi esemplari vivono tra i 20 ed i 25 anni. Bruno sarà sepolto nello stesso bosco dove era nato e il comune ha richiesto che dopo la cremazione gli vengano restituite le ceneri per cospargerle simbolicamente in quegli stessi boschi del Parco di Cavriglia dove l’orso era venuto alla luce. Oggi, nella struttura che ha ospitato Bruno resta soltanto Arturo, il bisonte, che molto presto comunque verrà spostato in un ambiente più idoneo ai suoi ultimi anni di vita e, in nome di Bruno, prenderà il via un progetto di sensibilizzazione contro gli zoo. Lo rende noto la Leal, lega contro la vivisezione. che chiamerà il progetto #iostoconbruno. “Te ne vai da vincitore – si legge in una nota dedicata all’orso e diffusa dalla Leal – Grazie a te viene chiuso uno zoo e tanti animali sono usciti dalle gabbie. La tua storia, che ha toccato molti cuori, resterà nella memoria di chi ti ha conosciuto e di coloro che lottano perché ogni animale possa vivere in modo più dignitoso”.

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Giovedì cerca padrone migliore

cane-abbandonato2E’ stato abbandonato in un afoso giovedì di agosto: in quel giorno di piena estate, mentre tutti si godevano le ferie, i turisti affollavano le spiagge di Viareggio, una macchina si è fermata all’improvviso e ha gettato fuori un cagnetto cieco, molto magro, sui sei, sette anni di età. La scena è stata vista ma nessuno è riuscito a prendere il numero di targa dell’auto che così, indisturbata si è allontanata lasciando perdere le sue tracce. Se ne sono voluti sbarazzare vigliaccamente, non importava che fine potesse fare, investito dalle auto, o morto di fame e di sete, o ancora finito nelle grinfie di gente senza scrupoli. Invece Giovedì ( cosi lo vogliamo chiamare) è finito al canile: è ancora molto spaventato, non ha capito cosa sia successo , perché si ritrova in una gabbia, attorniato dall’abbaiare di tanti cani…Inutile dire che si tratta di un’adozione del cuore. C’è bisogno, infatti, di una persona che abbia tanta pazienza, per far riacquistare alla povera bestiola la fiducia negli umani. E basta guardare quel musetto triste per capire quanto dolore può provocare l’abbandono di chi non ci avrebbe abbandonati mai.

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Danilo Mainardi e l’urbana ecologia

9788860527394Gabbiani che aggrediscono colombi in piazza San Pietro a Roma e passerotti che alle prime luci dell’alba si avventano su qualche giovane geco inesperto, attardatosi sui muri degli antichi palazzi veneziani. Volpi che vivono stabilmente nel cuore di molte città europee, cinghiali che circolano liberi nel nostro Paese da nord a sud e, talvolta, persino lupi che abbandonano le zone collinari e montagnose per spingersi a ridosso dei centri abitati. È tanta ormai la zoologia presente nelle no-stre città. Mammiferi, anfibi, rettili, uccelli, invertebrati, pesci, compongono una fauna urbana che, insieme alla flora, ha creato una biodiversità ricca di specie entrata a far parte delle nostre vite. Animali selvatici e domestici, penetrati spontaneamente o introdotti in vario modo nelle nostre realtà metropolitane e periferiche, che hanno cambiato, oltre alle proprie abitudini, i nostri paesaggi e i nostri comportamenti. Con un linguaggio semplice e il consueto rigore di scienziato, l’etologo Danilo Mainardi nel libro ” La città degli animali” Cairo editore, ci spiega le ragioni di questa colonizzazione e si sofferma sugli adattamenti che i nostri coinquilini non umani acquisiscono con la loro nuova vita urbana; adattamenti che interessano il comportamento sociale, le modalità di riproduzione e di allevamento della prole, la dieta e il reperimento del cibo. Un libro da leggere per conoscere meglio gli animali e per educare l’uomo alla convvenza con loro. Un libro che dovrebbe essere introdotto anche nelle scuole per insegnare ai ragazzi a guardare con occhio attento la natura. ” Spero- scrive Mainardi nel suo libro- si ripensi alle realtà urbane andando oltre l’uomo e si alzi lo sguardo alle tante specie che compongono la biodiversità vegetale e animali delle città. Conoscere la biologia, l’ecologia, il comportamento aiuterebbe a gestirle. Educare i cittadini umani a relazionarsi con questi piccoli speciali concittadini favorirebbe la convivenza”.

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In ricordo di Angelo cane torturato

ANGELOOggi, 17 settembre, Animalisti Italiani Onlus di Walter Caporale, Iapl di Roberto Brognano e Andrea Cisternino saranno in diverse piazze italiane per ricordare il cane Angelo torturato e massacrato da quattro balordi a Sangineto in provincia di Cosenza il 24 giugno 2016.

Lo riporta nel suo notiziario ” La coscienza degli animali” che afferma: “È stato l’ennesimo episodio di brutale violenza sugli animali ancora considerati come esseri viventi privi di qualsiasi diritto fondamentale.”
Lo sdegno per il gesto compiuto è stato amplificato dalla diffusione del video girato da uno dei quattro assassini e poi diffuso sui social network; il video denuncia la crudeltà, la predeterminazione e la mancanza assoluta di compassione nei confronti di un cane buono e indifeso.

Un monumentale studio dell’FBI ripreso e approfondito dall’associazione LINK ITALIA dimostra incontrovertibilmente come gesti crudeli nei confronti di animali si traducano in gesti altrettanti violenti nei confronti degli umani. È dimostrato infatti che la maggior parte dei serial killer abbiano avuto un passato di torture nei confronti di poveri animali innocenti.

Roma, Torino, Modena ed Avezzano si uniranno per ricordare gli animali maltrattati dall’umana violenza, e per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni, al fine di chiedere e ottenere una seria legge che tuteli i diritti e il rispetto di tutti gli animali, e che preveda un significativo inasprimento delle pene attualmente previste per il reato di maltrattamento degli animali.
Perché è proprio dal modo in cui vengono trattati gli animali che si misura il grado di civiltà di un popolo.

La manifestazione di Roma è stata organizzata da Riccardo Manca, di Animalisti Italiani Onlus, che ha commentato così l’evento: “Angelo è uno dei tanti animali quotidianamente maltrattati e torturati nel nostro Paese. È fondamentale che diventi il simbolo di una battaglia di civiltà per il rispetto di tutte le forme di vita. Per questo vogliamo tenere vivo il suo ricordo, affinché la brutalità delle azioni di chi l’ha ucciso rimanga impressa nella mente di tutti e solleciti sia la società civile sia la politica a fare di più, e in fretta, per i diritti degli animali!”.

Questi i luoghi delle manifestazioni:

ROMA- Piazza del Popolo, angolo via del Corso dalle ore 14:30 alle 20:00;
TORINO- Piazza Castello Ang. Via Garibaldi dalle ore 14:30 alle 19.30;
AVEZZANO- Piazza Matteotti, dalle ore 14:30 alle 19:30;
MODENA – Parco Amendola dalle ore 15:00 alle 20:00 ( domenica 18/9/2016 ) c/o DOG DAY – stand Animalisti Italiani Onlus Sez. Modena

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