Vita da cani & C. Niki Bau Bau

Cercasi Nerina disperatamente

Nerina è una micetta di appena un anno, sterilizzata, bellissima e molto affettuosa, ma soprattutto felice di vivere con la sua famiglia di umani in via San Guido numero 10 a Tirrenia. Da qualche giorno però Nerina a casa non c’è: uscita per fare il solito giretto quotidiano non è infatti più tornata. Si sarà persa o qualcuno l’avrà presa, magari anche solo pensando di salvare una gattina abbandonata?

Ma Nerina è tutt’altro che abbandonata e i suoi padroni senza di lei sono davvero disperati. Chi ha notizie di questa gattina è pregato perciò di telefonare al numero di cellulare 3476026751. 21314699_815852155255788_2447857657420538083_n

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Cani perduti senza collare

L’estate è tempo di abbandoni e ogni anno la tragedia dei cani sulle strade, con visibili segni di abbandono si ripete. Non possiamo adottarli tutti. Ma fare qualcosa per aiutare almeno in parte dei poveri animali indifesi a non finire nei guai.

Se in autostrada notate un cane abbandonato, non dovete fare altro che inviare un sms specificando località, ora di avvistamento, razza (se possibile) e direzione di marcia, al 3341051030. Mille volontari sono pronti ad intervenire in tutta Italia fino al 4 settembre.
Esiste anche un altro numero attivo 24 ore su 24, dal 1 luglio al 31 agosto: ed e’ il 800137079.
Per favore rendiamoci utili! Non facciamo finta di niente.

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La casa di Margot per cani sfortunati

ANIMALISTA: è un vocabolo che non amo molto, cosa vuol dire? Il vocabolario cita “chi difende gli animali dallo sfruttamento dell’uo- mo”. Quindi chi ha a cuore il benessere degli animali viene definito così… e tutti gli altri? A mio avviso è solo una questione di rispetto che tutti dovrebbero avere e non certo di etichette. Rispettare tutti gli animali, in quanto esseri viventi, per me è una cosa naturale, una di quelle cose che definiamo “normali”, purtroppo non è un sentimento comune. Non chiamatemi dunque animalista, dico sempre, non trovo giusto essere incasellati, classificati, in questa o quella categoria. Io con questa “strana malattia” ci sono proprio nata, un amore infinito per gli animali che ho iniziato a provare fin da piccola, ve lo dico chiaramente, non intendo guarire!

Questo è un passaggio della casa di Margot”scritto da Barbara Noferi per raccontare la storia dell’omonima associazione piombinese che da anni si prende cura degli animali abbandonati.

Il saggio della Noferi, amante degli animali e della natura ( lavora stagionalmente come guida alla Parchi Val di Cornia), vuole raccontare una piccola realtà del nostro territorio ( la casa di Margot appunto), per dar voce all’impegno e alla dedizione di molte volontarie che ogni giorno salvano e curano gli animali più sfortunati, senza nessun tornaconto, ma solo con il loro grande cuore- “Volevo attirare l’attenzione in modo particolare sull’esperienza di una donna decisa e determinata, Maria Cristina Biagini, – ha spiegato l’autrice del libro – ma anche sulle sue esperienze, sugli anni di volontariato e su tutte le volontarie che nel nostro comune si impegnano, con l’intento di dare una nuova vita e un’altra possibilità a cani e gatti sfortunati”. Come quelli del canile di Piombino- costretto a traslocare perché dove è collocato infastidisce il unnamedvicinato- che dovranno andare lontano dal territorio in un canile che li ospiterà temporaneamente in attesa che la città promontorio costruisca una struttura idonea. Animali anziani e spesso malati, il cui trasloco comporterà un trauma e per i quali è partita una campagna di sensibilizzazione volta all’adozione anche temporanea.

Chi fosse interessato all’acquisto di una o più copie di “ La casa di Margot”può contattare la casa editrice Il Foglio https://www.edizioniilfoglio.com/copia-di-pagano-17. Chi invece volesse adottare uno dei cani sfortunati del canile può rivolgersi all’Enpa di Piombino cell 3662748416

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Una cavallina da salvare

Raccolta fondi per Cavallina di 3 anni, in fin di vita.

Questa meravigliosa e sfortunata cavallina è’ nata insieme a tutti gli altri 40 cavalli n un allevamento lager in Emilia, in cui il proprietario, un uomo anziano sempre vissuto in mezzo agli animali, nel corso degli anni ha creduto di poterne fare dei suoi ospiti un business, allevandoli per poi venderli. Oggi la cavallina come tutti gli altri suoi simili è in condizioni estreme, senza cibo e poca acqua. Lei in particolare vive in uno spazio di 2×1,5 metri, al buio, sul cemento, in mezzo allo sporco. Non riesce a muoversi è pertanto ha problemi a camminare e problemi respiratori dovuti all’aria malsana. Nonostante tutto questo segue l’uomo con fiducia e si fa accarezzare appena ti avvicini. Portiamola via da lì!

Descrizione fornita dall’associazione Anima Equina con la quale stiamo collaborando per portare al nostro rifugio Oasi VEGANOK – THEGREENPLACE la piccola di 3 anni. 

AIUTACI A DARLE UNA VITA FELICE, SANA, LIBERIAMO CAVALLINA!

Seguici su www.facebook.com/thegreenplace.org/

GUARDA IL VIDEO NELLA PAGINA DELL’EVENTO!

PER DONAZIONI:unnamed-1

IBAN
IT93D0832739240000000001886

PAY PAL
rifugiotgp@gmail.com

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Una giornata bestiale

Un padre rinuncia al cibo per non abbandonare il figlioletto, un gruppo di giovani bulli tormenta un compagno, una femmina dall’aspetto dolce e timido si rivela una killer spietata. Non sono i personaggi di una nuova serie tv, ma un pinguino, uno stormo di piccioni, una coccinella: protagonisti, insieme a molti altri tipi originali, di racconti sorprendenti raccolti nel libro ” Una giormata bestiale” di Metello Venè ( Sperling& Kupfer editore) nel mondo degli animali. Muovendosi come un reporter a caccia di scoop, Venè spia insetti, uccelli, pesci, mammiferi giganti e bestiole da compagnia in vari momenti della loro giornata e ne registra abitudini, vizi, imprese e misfatti. Scopriamo così che i cigni sono compagni fedeli e premurosi, mentre i barbagianni lasciano spesso le loro penne nei nidi altrui e le chiocciole – chi lo direbbe mai – praticano il sesso estremo. E ancora che le vespe sono le vere inventrici della carta, i rinoceronti usano bagni pubblici per i loro bisogni e le simpatiche formiche non sono affatto più laboriose delle povere cicale, messe in cattiva luce in una famosa favola di Esopo. Dalle sue pazienti e appassionate osservazioni nasce una variegata serie di storie – molte delle quali vissute personalmente – che mostrano animali di ogni specie in famiglia e al lavoro, a tavola e a letto, in viaggio e in guerra e compongono un curioso e affascinante romanzo «bestiale», che non ha niente da invidiare alla più brillante commedia umana e che vale la pena leggere sotto l’ombrellone per saperne di più su un mondo che bisognerebbe osservare con occhio attento. Un mondo affascinante che spesso si guarda solo da lontano pensando che non abbia sentimenti.

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Taiwan dice no a cani e gatti in pentola

Approvata ufficialmente da Taiwan la legge che bandisce il consumo di carne di cane e gatto. I trasgressori verranno puniti con una multa di 250mila dollari taiwanesi, circa 7.600 euro, che diventano 2 milioni (61mila euro) e due anni di prigione per la macellazione clandestina. Lo ha comunicato in questi giorni la World Dog Alliance, charity con sede a Hong Kong, precisando che il processo legislativo è incominciato il 10 dicembre nella città di Kaoshing, la prima a bandire il consumo di carne di cane. Partendo da questo il 16 maggio 2016 la Wda ha organizzato un importante meeting a Taipei, la capitale di Taiwan, per sensibilizzare la classe politica del Paese sull’importanza di vietare il consumo di carne di cane. Ed è nata così una proposta legislativa bipartisan del partito Nazionalista e di quello Democratico Progressista per il bando alla carne canina. Dopo una serie di boicottaggi da parte di alcuni membri del parlamento taiwanese (Yuan), finalmente la legge è passata. La decisione, che riguarda anche la carne di gatto, fa parte di un pacchetto di norme destinate a proteggere gli animali e prevede come pene multe salate, condanne fino a due anni di carcere e la diffusione del nome e delle fotografie di chi le viola.

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I cani eroi raccontati da Raidue

Docu-fiction sui cani coraggio

1234470_296876613788066_144688890_nTutti i cani sono amici dell’uomo, ma alcuni sono addirittura degli eroi, in grado di aiutare le persone e migliorare le loro vite. Una docu-fiction dal titolo “Cani Eroi “  ( pagina facebook con tutte le notzie )che Rai2 propone dal 25 marzo, tutti i sabati alle 10.15, per far entrare nelle case di tutti gli italiani questa certezza.
Il programma si fa portavoce dei valori del Progetto Trainer® Cani Eroi, che si impegna costantemente a valorizzare il lavoro, la dedizione e le imprese che vedono protagonisti cani e conduttori delle Associazioni di Volontariato di tutta Italia.
Scopo della trasmissione è quello di sottolineare le capacità di questi cani, mettere in evidenza il rapporto che si viene a creare all’interno di una unità cinofila, toccando le corde emotive del telespettatore, ma soprattutto esaltare il gesto eroico dell’animale, sia quest’ultimo un salvataggio incredibile o una costante terapia.
Dieci puntate in cui Roberto Gasbarri, esperto educatore cinofilo, e Federico Coccia, medico veterinario, a bordo di un’unità mobile, gireranno l’Italia, visitando alcuni dei suoi scorci più caratteristici, a caccia di storie vere da documentare, e racconteranno le storie dei cani che hanno salvato vite umane in varie situazioni: dai dispersi nei boschi, a sciatori travolti da valanga, ai bagnanti che rischiavano di morire annegati, ma anche di cuccioli in grado di aiutare malati di diabete, di assistere non vedenti o interagire con i carcerati.

Nella puntata di sabato 8 aprile, si racconterà la storia di Red, Anna e dei cani allerta, addestrati per aiutare i malati di diabete a prevenire le crisi ipo e iperglicemiche. E sarà una puntata da non perdere!

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Lo stalliere torturato per aver difeso i cavalli

Chi maltratta gli animali maltratta anche gli uomini. Mai frase è più giusta nel caso dello stalliere che ( è cronaca di ieri) ha denunciato a Striscia la notizia il maltrattamento dei cavalli in un centro equestre piemontese, gestito da un uomo ( 65 enne) e una donna ( 29 enne qualificatasi “una brava persona”). Insieme i due si sono accaniti contro il povero stalliere torturandolo nel peggiore dei modi (legandolo a testa in giù e spezzandogli le braccia a bastonate). Una violenza inaudita che ha portato i due violentatori non in carcere come sarebbe stato auspicabile, ma agli arresti domiciliari. E’ giustizia questa? Direi proprio di no e sono sempre di più convinta che gli animali sono molto, ma molto migliori degli uomini. Ma il mio, sia chiaro, è un parere da cane e come tale vale ben poco.

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Green Hill nuovo processo

Il pubblico ministero di Brescia Ambrogio ha chiesto cinque condanne nell’ambito del processo Green Hill bis a carico di due veterinari dell’ex ASL e tre dipendenti dell’allevamento per cani beagle a Montichiari. La struttura era stata messa sotto sequestro nell’estate del 2012, pochi mesi dopo il blitz degli animalisti che avevano ‘liberato’ molti cuccioli. Il Pm ha chiesto una condanna a due anni per i due veterinari, accusati a vario titolo di concorso in maltrattamento e uccisione di animali, falsa testimonianza, omessa denuncia e falso ideologico. Chiesta piu’ la condanna a 10 mesi per i tre dipendenti accusati di falsa testimonianza. L’Ente Nazionale Protezione animali, nel procedimento giudiziario e’ parte civile. “Dalla tesi accusatoria sono emersi i forti i legami tra i due veterinari della ASL, imputati in questo processo, e Green Hill; legami che hanno reso possibile la situazione di gravissima illegalita’, accertata gia’ in primo e secondo secondo grado nel “procedimento principale” spiega l’avvocato Valentina Stefutti, legale di Enpa.

“Ci auguriamo – afferma la LAV – che attraverso questo nuovo processo oltre a tutte le responsabilità degli esecutori, si arrivi al più presto ad accertare anche quelle degli altri soggetti coinvolti nei controlli, che con le loro omissioni hanno permesso tali morti e maltrattamenti, anche in considerazione della gravità dei reati riscontrati già nel processo di primo grado”.

Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente

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Addio a Mainardi amico degli animali

Il mondo animale ha perso un grande amico. Danilo Mainardi etologo e divulgatore del mondo animale, è morto dopo una lunga malattia, a 83 anni nella sua Venezia. Pochi lo sapevano ma era molto malato, anche se, fino all’ultimo, ha studiato e scritto sulla vita di cani, gatti &. C con grande amore e soprattutto con rispetto.

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