Vita da cani & C. Niki Bau Bau

Taiwan dice no a cani e gatti in pentola

Approvata ufficialmente da Taiwan la legge che bandisce il consumo di carne di cane e gatto. I trasgressori verranno puniti con una multa di 250mila dollari taiwanesi, circa 7.600 euro, che diventano 2 milioni (61mila euro) e due anni di prigione per la macellazione clandestina. Lo ha comunicato in questi giorni la World Dog Alliance, charity con sede a Hong Kong, precisando che il processo legislativo è incominciato il 10 dicembre nella città di Kaoshing, la prima a bandire il consumo di carne di cane. Partendo da questo il 16 maggio 2016 la Wda ha organizzato un importante meeting a Taipei, la capitale di Taiwan, per sensibilizzare la classe politica del Paese sull’importanza di vietare il consumo di carne di cane. Ed è nata così una proposta legislativa bipartisan del partito Nazionalista e di quello Democratico Progressista per il bando alla carne canina. Dopo una serie di boicottaggi da parte di alcuni membri del parlamento taiwanese (Yuan), finalmente la legge è passata. La decisione, che riguarda anche la carne di gatto, fa parte di un pacchetto di norme destinate a proteggere gli animali e prevede come pene multe salate, condanne fino a due anni di carcere e la diffusione del nome e delle fotografie di chi le viola.

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I cani eroi raccontati da Raidue

Docu-fiction sui cani coraggio

1234470_296876613788066_144688890_nTutti i cani sono amici dell’uomo, ma alcuni sono addirittura degli eroi, in grado di aiutare le persone e migliorare le loro vite. Una docu-fiction dal titolo “Cani Eroi “  ( pagina facebook con tutte le notzie )che Rai2 propone dal 25 marzo, tutti i sabati alle 10.15, per far entrare nelle case di tutti gli italiani questa certezza.
Il programma si fa portavoce dei valori del Progetto Trainer® Cani Eroi, che si impegna costantemente a valorizzare il lavoro, la dedizione e le imprese che vedono protagonisti cani e conduttori delle Associazioni di Volontariato di tutta Italia.
Scopo della trasmissione è quello di sottolineare le capacità di questi cani, mettere in evidenza il rapporto che si viene a creare all’interno di una unità cinofila, toccando le corde emotive del telespettatore, ma soprattutto esaltare il gesto eroico dell’animale, sia quest’ultimo un salvataggio incredibile o una costante terapia.
Dieci puntate in cui Roberto Gasbarri, esperto educatore cinofilo, e Federico Coccia, medico veterinario, a bordo di un’unità mobile, gireranno l’Italia, visitando alcuni dei suoi scorci più caratteristici, a caccia di storie vere da documentare, e racconteranno le storie dei cani che hanno salvato vite umane in varie situazioni: dai dispersi nei boschi, a sciatori travolti da valanga, ai bagnanti che rischiavano di morire annegati, ma anche di cuccioli in grado di aiutare malati di diabete, di assistere non vedenti o interagire con i carcerati.

Nella puntata di sabato 8 aprile, si racconterà la storia di Red, Anna e dei cani allerta, addestrati per aiutare i malati di diabete a prevenire le crisi ipo e iperglicemiche. E sarà una puntata da non perdere!

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Lo stalliere torturato per aver difeso i cavalli

Chi maltratta gli animali maltratta anche gli uomini. Mai frase è più giusta nel caso dello stalliere che ( è cronaca di ieri) ha denunciato a Striscia la notizia il maltrattamento dei cavalli in un centro equestre piemontese, gestito da un uomo ( 65 enne) e una donna ( 29 enne qualificatasi “una brava persona”). Insieme i due si sono accaniti contro il povero stalliere torturandolo nel peggiore dei modi (legandolo a testa in giù e spezzandogli le braccia a bastonate). Una violenza inaudita che ha portato i due violentatori non in carcere come sarebbe stato auspicabile, ma agli arresti domiciliari. E’ giustizia questa? Direi proprio di no e sono sempre di più convinta che gli animali sono molto, ma molto migliori degli uomini. Ma il mio, sia chiaro, è un parere da cane e come tale vale ben poco.

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Green Hill nuovo processo

Il pubblico ministero di Brescia Ambrogio ha chiesto cinque condanne nell’ambito del processo Green Hill bis a carico di due veterinari dell’ex ASL e tre dipendenti dell’allevamento per cani beagle a Montichiari. La struttura era stata messa sotto sequestro nell’estate del 2012, pochi mesi dopo il blitz degli animalisti che avevano ‘liberato’ molti cuccioli. Il Pm ha chiesto una condanna a due anni per i due veterinari, accusati a vario titolo di concorso in maltrattamento e uccisione di animali, falsa testimonianza, omessa denuncia e falso ideologico. Chiesta piu’ la condanna a 10 mesi per i tre dipendenti accusati di falsa testimonianza. L’Ente Nazionale Protezione animali, nel procedimento giudiziario e’ parte civile. “Dalla tesi accusatoria sono emersi i forti i legami tra i due veterinari della ASL, imputati in questo processo, e Green Hill; legami che hanno reso possibile la situazione di gravissima illegalita’, accertata gia’ in primo e secondo secondo grado nel “procedimento principale” spiega l’avvocato Valentina Stefutti, legale di Enpa.

“Ci auguriamo – afferma la LAV – che attraverso questo nuovo processo oltre a tutte le responsabilità degli esecutori, si arrivi al più presto ad accertare anche quelle degli altri soggetti coinvolti nei controlli, che con le loro omissioni hanno permesso tali morti e maltrattamenti, anche in considerazione della gravità dei reati riscontrati già nel processo di primo grado”.

Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente

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Addio a Mainardi amico degli animali

Il mondo animale ha perso un grande amico. Danilo Mainardi etologo e divulgatore del mondo animale, è morto dopo una lunga malattia, a 83 anni nella sua Venezia. Pochi lo sapevano ma era molto malato, anche se, fino all’ultimo, ha studiato e scritto sulla vita di cani, gatti &. C con grande amore e soprattutto con rispetto.

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Abbasso le sofferenze!

Buone notizie per i nostri cani, gatti & C. Per integrare il reato di cui al secondo comma dell’art.727 del codice penale (detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze) non è necessario che l’animale riporti una lesione fisica, ma la sofferenza può anche consistere “in meri patimenti”. Lo ha stabilito, in coerenza con altre pronunce della Suprema Corte, la terza sezione penale della Corte di Cassazione, in una sentenza depositata oggi, rigettando il ricorso di un’imputata condannata per avere mantenuto, all’interno di un locale chiuso concesso in comodato d’uso, 25 gatti selvatici e un cavallo, in condizioni ambientali incompatibili con la natura degli stessi animali, a causa delle quali essi avevano subito gravi sofferenze.
“Secondo la giurisprudenza di questa Corte –afferma l’estensore – il reato in questione è integrato dalla condotta, anche occasionale e non riferibile al proprietario, di detenzione degli animali con modalità tali da arrecare agli stessi gravi sofferenze, incompatibili con la loro natura, avuto riguardo, per le specie più note (quali, ad esempio, gli animali domestici), al patrimonio di comune esperienza e conoscenza e, per le altre, alle acquisizioni delle scienze naturali. Dunque, ai fini dell’integrazione del reato in esame non è necessario che l’animale riporti una lesione all’integrità fisica, potendo la sofferenza consistere
anche soltanto in meri patimenti, la cui inflizione sia non necessaria in rapporto alle esigenze della custodia e dell’allevamento dello stesso”.

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Panariello in aiuto dei gatti terremotati

sochecisaraisempreUn anno fa usciva “So che ci sarai sempre”, il libro edito da Mondadori a sostegno della mission di LNDC, una bellissima raccolta di lettere scritta da tante persone comuni e da Giorgio Panariello, da sempre amico e Presidente onorario di Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Una collezione di lettere commoventi, allegre, divertenti, tristi, ma tutte accomunate dall’amore per gli animali e che riceviamo da loro. Tra le migliaia di lettere arrivate da tutta Italia sono state scelte le più rappresentative, mentre la prima lettera del volume è proprio quella scritta dal celebre comico toscano al suo amato Zeus.

Oggi, proprio grazie ai proventi ricevuti dalle vendite di questo grande progetto, Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha potuto acquistare e realizzare un rifugio che ospiterà alcuni dei gatti che l’associazione ha salvato e continua a salvare e accudire nelle zone terremotate del centro Italia. Il gattile è stato realizzato all’interno dell’Oasi Verde Mearas, il santuario animale in provincia di Pescara fortemente voluto e realizzato dalla storica volontaria e attuale presidente della Sezione LNDC locale, Paola Canonico, che ha messo a disposizione parte del suo terreno per accogliere questi mici sfortunati. A brevissimo verrà terminato l’allestimento con tutto il necessario e i felini potranno finalmente avere un posto riparato e sicuro dove vivere in attesa di trovare un’adozione.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane è presente e attiva sui luoghi colpiti dai terribili terremoti del 2016 fin dal primo momento, per portare aiuto e assistenza agli animali in difficoltà.

La costruzione del gattile-informa la Federazione Italiana Diritti Animali e Ambiente- è solo uno dei tanti interventi effettuati dagli attivisti LNDC in queste circostanze drammatiche ed è stato possibile grazie alla generosa collaborazione di Giorgio Panariello e della Mondadori e alla splendida sinergia creata con le tante persone che hanno scritto le lettere raccolte nel libro e che ringraziamo, insieme a chi, acquistandolo ha contribuito al suo successo- afferma il presidente della LDC- dicendo: ” Ci hanno consentito di realizzare un piccolo sogno.”

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Per saperne di più su di me

cane-whatsaapQuando torni a casa? La smetti di guardare la televisione e mi porti fuori? Lo sai cos’è successo oggi in area cani? Ma soprattutto: mi dai un altro biscotto? Tutti i più esilaranti messaggi su WhatsApp dei nostri migliori amici, e le nostre stralunate risposte, in un libro che tanto i padroni quanto i cani… divoreranno! Si intitola “ Se il tuo cane avesse Whatsaap” ed è edito da Centauria. Insieme a “ Un cuore felice” di Angelo Vaira e Valeria Raimondi (Sperling & Kupfer editore), sedici regole per divertirvi con il vostro cane e giochi per tutti i gusti, sarà un bellissimo regalo sia per chi ha già cani che per chi invece non ha ancora provato il piacere della convivenza con Bobi. un-cuore-felice

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Un caro amico ci ha lasciati

Molto attento alla questione animale, l’oncologo Umberto Veronesi, scomparso l’8 novembre a 91 anni, ha avuto il coraggio di mettere in discussione i tradizionali metodi di ricerca fondati sui test in vivo. Nel 2010, insieme con l’allora ministro Michela Vittoria Brambilla, ha dato vita al movimento “la coscienza degli animali” assicurando il suo autorevole contributo di scienziato e di intellettuale alle “giornate nazionali” di riflessione organizzate dal movimento. “Noi pensiamo – disse a Milano in occasione della prima giornata – che nella scala evolutiva c’è una progressiva evoluzione del dolore, una progressiva evoluzione della sofferenza e gli animali evolvendo nelle varie condizioni arrivano a un tipo di situazione neuropsichica molto vicina a quella dell’uomo. Certo, gli animali non possono parlare, ma c’è un linguaggio, un linguaggio non verbale, con cui riusciamo a capire la loro gioia, il loro dolore, la loro sofferenza, la loro gelosia, il loro senso di abbandono, il loro bisogno di affetto. Quindi, possiamo dire che gli animali ormai, o una parte degli animali, sono molto vicini a noi come sensibilità e quindi è giusto che noi trasferiamo a loro gli stessi diritto dell’uomo”. Anche per questa ragione, Veronesi era un convinto vegetariano ed ha sempre considerato negativamente il consumo di carne: per motivi etici, per rispetto dell’ambiente e perché lo considerava pericoloso per la salute, ben prima della sanzione ufficiale dell’Organizzazione mondiale della Sanità sulle carni lavorate. Con la sua scomparsa gli animali hanno perso un grande amico che li ha sempre considerati e difesi, scontrandosi spesso con chi invece ha  cercato solo di sfruttarli, considerandoli oggetti senza emozioni.
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Ulisse e la sua seconda vita

Sta bene Ulisse, il cane estratto dalle macerie di Norcia il 31 ottobre dai Vigili del Fuoco e subito consegnato al Punto Veterinario Avanzato Enpa di Norcia, poi trasferito presso la Clinica Veterinaria Centro Italia di Rieti con l’ambulanza della Protezione Animali. Ulisse mangia, nel crollo non ha riportato ferite o fratture, i suoi valori sono normali. È solo spaventato.

Finora al Punto veterinario avanzato Enpa di Norcia sono stati soccorsi e curati 69 animali da compagnia tra cani e gatti (il dato è aggiornato alle ore 13). Attivi sin dalle prime ore dopo il sisma, i veterinari, i volontari e le Guardie Zoofile della Protezione Animali sono attivi a Norcia ma anche a Visso, Camerino e (per l’assistenza degli animali degli sfollati nelle strutture ricettive), nel Teramano. Oltre ai soccorsi e all’assistenza veterinaria diretta garantita gratuitamente non solo agli animali recuperati e soccorsi ma anche agli animai dei cittadini, l’Enpa ha anche distribuito petfood, antiparassitari e farmaci arrivando così ad assistere (oltre agli animali accuditi dai nostri veterinari) oltre 300 tra cani, gatti, tartarughe e animali da cortile.

Ottima la collaborazione con i Vigili del Fuoco, con il Servizio Veterinario della Asl Umbria 2 e con la Protezione Civile, che questa mattina ci ha messo a disposizione un’area a Norcia dedicata all’assistenza degli animali.

Buone notizie anche sul fronte dei ricongiungimenti: dei cani e gatti di proprietà recuperati, solo in tre aspettano ancora di ricongiungersi. Complessivamente i ricongiungimenti sono stati 31: abbiamo così garantito il ritorno in famiglia di animali scappati durante le scosse o rimasti pericolosamente bloccati in immobili a pericolo di crollo. In un caso, i nostri volontari con il consenso dei proprietari sfollati a Perugia hanno anche forzato una autorimessa a Norcia per salvare un gatto che stava da due giorni al buio e senza acqua e cibo.

“Come ad Amatrice e Accumoli oltre un mese fa – dichiara Carla Rocchi, presidente nazionale dell’ENPA – anche in questa grave emergenza i nostri volontari non si risparmiano, dimostrando così che prendersi cura degli animali nelle emergenze è un doppio dovere: è un dovere nei confronti degli animali ovviamente, ma è anche un dovere nei confronti degli umani che vivono con l’affetto di cani, gatti e altri animali e che spesso, anzi, fanno leva sulla loro presenza per ripartire. Per questo, oltre a assicurare soccorso, assistenza e cure veterinarie, siamo particolarmente attenti ai ricongiungimenti. Una nuova strategia per la gestione delle emergenze non può ignorare gli animali i quali anche loro sono vittime dei disastri naturali”.

Enpa è presente nelle aree colpite dal sisma con 19 persone tra volontari, veterinari e Guardie Zoofile e con 2 ambulanze veterinarie, 1 automedica e 3 automezzi per il trasporto di animali.

Per segnalazioni, anche questa volta la Protezione Animali ha messo a disposizione il numero dedicato all’emergenza terremoto (342 9565574) e la mail terremoto@enpa.org.

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