Vita da cani & C. Niki Bau Bau

Danilo Mainardi e l’urbana ecologia

9788860527394Gabbiani che aggrediscono colombi in piazza San Pietro a Roma e passerotti che alle prime luci dell’alba si avventano su qualche giovane geco inesperto, attardatosi sui muri degli antichi palazzi veneziani. Volpi che vivono stabilmente nel cuore di molte città europee, cinghiali che circolano liberi nel nostro Paese da nord a sud e, talvolta, persino lupi che abbandonano le zone collinari e montagnose per spingersi a ridosso dei centri abitati. È tanta ormai la zoologia presente nelle no-stre città. Mammiferi, anfibi, rettili, uccelli, invertebrati, pesci, compongono una fauna urbana che, insieme alla flora, ha creato una biodiversità ricca di specie entrata a far parte delle nostre vite. Animali selvatici e domestici, penetrati spontaneamente o introdotti in vario modo nelle nostre realtà metropolitane e periferiche, che hanno cambiato, oltre alle proprie abitudini, i nostri paesaggi e i nostri comportamenti. Con un linguaggio semplice e il consueto rigore di scienziato, l’etologo Danilo Mainardi nel libro ” La città degli animali” Cairo editore, ci spiega le ragioni di questa colonizzazione e si sofferma sugli adattamenti che i nostri coinquilini non umani acquisiscono con la loro nuova vita urbana; adattamenti che interessano il comportamento sociale, le modalità di riproduzione e di allevamento della prole, la dieta e il reperimento del cibo. Un libro da leggere per conoscere meglio gli animali e per educare l’uomo alla convvenza con loro. Un libro che dovrebbe essere introdotto anche nelle scuole per insegnare ai ragazzi a guardare con occhio attento la natura. ” Spero- scrive Mainardi nel suo libro- si ripensi alle realtà urbane andando oltre l’uomo e si alzi lo sguardo alle tante specie che compongono la biodiversità vegetale e animali delle città. Conoscere la biologia, l’ecologia, il comportamento aiuterebbe a gestirle. Educare i cittadini umani a relazionarsi con questi piccoli speciali concittadini favorirebbe la convivenza”.

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