Vita da cani & C. Niki Bau Bau

Circo senza animali un piccolo passo

Avrà vita propria, in Parlamento, l’attuale art.34 del disegno di legge cinema, che contiene deleghe al governo sulla disciplina dello spettacolo dal vivo e, tra queste, la norma che prevede la “revisione delle disposizioni in tema di attività circensi, specificamente finalizzate alla graduale eliminazione dell’utilizzo degli animali nello svolgimento delle stesse”. Nei giorni corsi, infatti, la commissione Cultura del Senato ha approvato un emendamento al ddl che di fatto presuppone lo stralcio dell’art.34, come a suo tempo proposto dalla relatrice De Giorgi (Pd). Il sottosegretario Cesaro ha preannunciato che il Governo intende mantenere la natura di collegato, con la conseguente corsia preferenziale, anche per le disposizioni stralciate. Quest’ultima precisazione dovrebbe rassicurare rispetto ad eventuali tentativi di affossare una norma tanto attesa dagli animalisti, ma le associazioni restano vigili.

  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Twitter

La storia infinita dei cani maltrattati

Sequestrato dagli uomini del corpo forestale dello Stato un allevamento abusivo di cani di razza corso. e’accaduto a Campi Bisenzio (Firenze), dove venivano effettuati interventi chirurgici non autorizzati per il taglio delle orecchie e della coda degli animali a fini estetici. Il titolare e’ stato denunciato per maltrattamenti di animali ed esercizio abusivo della professione medica. Ai controlli hanno partecipato anche le guardie zoofile dell’Enpa. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli interventi chirurgici, vietati da normative internazionali e nazionali, venivano documentati con false certificazioni mediche redatte da un veterinario risultato irreperibile. Nel corso delle perquisizioni nell’allevamento e nell’abitazione del proprietario, effettuate su delega della procura fiorentina, sono stati sequestrati medicinali per attivita’ chirurgiche, certificati medici ‘in bianco’ e documentazione relativa al commercio dei cani. Ancora una volta una violenza da parte dell’uomo nei confronti dei suoi amici animali. Una storia infinita di cui non si conoscono le dimensioni che per fortuna in questo caso ha avuto un lieto fine, ma che è ancora destinata a ripetersi.

  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Twitter

Solo una manciata di stelle

Rubacuori, per tutti Ruby, è un cane meticcio come tanti, o forse no. Per capirlo basta raccontare la sua storia. Ruby ha vissuto otto anni in canile senza mai uscire dal suo box finché, un giorno, una famiglia lo ha finalmente adottato. Ma non si è dimenticato delle difficoltà affrontate e ha deciso di mettersi in gioco. Dal 2008 è infatti presidente dell’associazione Secondazampa, che si occupa di animali in cerca di adozione. E, qualche mese fa, ha deciso di scrivere e auto pubblicare con inaspettato successo la sua autobiografia a titolo” Avevo solo una manciata di stelle”, Cane Rubydevolvendo parte dei proventi in beneficienza. Perché la vita, vista dai suoi 60 cm di altezza, adesso non è poi così male. Da leggere in vacanza ma anche in città.Per capire e amare di più i cani  ( ma anche i gatti e tutti gli animali), ma soprattutto per non pensare neppure per un attimo di abbandonarli per andare in vacanza più liberi.

  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Twitter

La vergogna dei viaggi della morte

Ogni anno almeno un miliardo fra polli e altre specie avicole e 37 milioni tra bovini, suini, pecore, capre ed equini sono trasportati attraverso le frontiere, all’interno dell’Unione Europea e verso paesi terzi. Milioni di animali allevati per l’alimentazione umana, che dopo una vita di reclusione subiscono l’ulteriore sofferenza dei “viaggi della morte”, dall’allevamento al mattatoio.
Poveri esseri sottoposti a trasporti su lunga distanza, animali “da reddito” che ogni anno affrontano viaggi su lunga distanza all’interno dell’Unione Europea. Un numero che sale a 8 milioni se si contano anche quelli trasportati dall’Europa verso Paesi terzi. Non è raro che il viaggio duri 30 ore o più e in più casi passano oltre 96 ore (ben quattro giorni!) prima che gli animali raggiungano la loro destinazione finale.
Con la campagna ” StopTheTrucks, Eurogroup for Animals”, il principale network animalista a livello europeo, di cui LAV è membro per l’Italia, chiede ai cittadini di scrivere al proprio Governo per sostenere un’iniziativa congiunta finalizzata ad aggiornare la normativa sui trasporti (Regolamento del Consiglio 1/2005) e, in particolare ad introdurre un limite alla durata massima dei viaggi, pari a 8 ore per i mammiferi e 4 ore per il pollame.
Per contribuire a sostenere l’iniziativa StopTheTrucks anche a livello nazionale, la LAV chiede agli italiani di fare sentire la propria voce a proposito, inviando una lettera al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, chiedendo il limite di ore dei trasporti di animali da reddito ( più il viaggio è lungo più c’è rischio di malattie, come dicono i veterinari europei della FIVE, e il rischio aumenta drammaticamente con l’aumentare della durata del viaggio, tanto che già prima dell’approvazione del Regolamento, il Comitato Scientifico per la Salute e il Benessere degli Animali aveva formalmente raccomandato di limitare i tempi di trasporto. A questo va aggiunto il rischio sanitario, confermato dalla stessa FAO che definisce il trasporto di animali vivi come “ideale per la diffusione di malattie”.
I trasporti su lunga distanza espongono gli animali a gravi fatiche, disidratazione, ferite e perfino a morte, e questo aumenta il rischio di epidemie. Neanche i vecchi, i deboli o i cuccioli sono risparmiati: animali spossati, indeboliti dagli anni di produzione spesi in cella, con ossa fragili o fratturate, o giovani vitelli, lattanti, forzati a rimanere in piedi per ore e giorni in camion affollati, senza cibo, senza riposo. Tutti sono sottoposti allo stesso calvario. La normativa semplicemente non funziona, e gli sforzi fatti per garantirne l’applicazione sono minimi. Vengono effettuati pochissimi controlli e meno dell’uno per cento di tali controlli viene effettuato durante il trasporto su strada.
I fatti parlano chiaro e, anche grazie alle investigazioni condotte negli anni da molte associazioni, tra cui la LAV, i cittadini europei sono sempre più consapevoli delle condizioni in cui versano gli animali trasportati. Le loro richieste sono fino ad ora cadute nel vuoto ma finalmente qualcosa sta cambiando: Germania, Paesi Bassi e Danimarca, cui si è successivamente, con aggiunta della Svezia, hanno chiesto all’Unione Europea di modificare la normativa europea che regola il trasporto di animali vivi (Regolamento del Consiglio (CE) n.1/2005), in particolare limitando la durata dei viaggi.
Una nuova formulazione della normativa non solo ne faciliterebbe la corretta applicazione, ma permetterebbe di aggiornare le attuali regole in base alle ultime scoperte scientifiche relative alla salute degli animali, consentirebbe di imporre limiti alla durata dei viaggi, in base alle necessità etologiche di ciascuna specie, di stabilire requisiti più stringenti e specifici per il trasporto, di innalzare il livello della formazione per gli autisti e gli addetti ai trasporti.

  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Twitter

In piazza contro l’abbandono

ENPA, IL 2 E IL 3 LUGLIO IN PIAZZA CONTRO GLI ABBANDONI

Sabato 2 e domenica 3 luglio appuntamento in tutta Italia con la due giorni contro l’abbandono di animali, giunta quest’anno alla quarta edizione. Da Catania a Udine, da Torino a Taranto fino piu’ di 90 le Sezioni Enpa scendono in piazza per fare attivita’ di prevenzione nei confronti di questo terribile fenomeno che, stando ai dati del Ministero della Salute sugli ingressi nei canili sanitari, nel 2015 ha interessato almeno 100 mila animali. Il contrasto agli abbandoni, e dunque al randagismo, passa non soltanto attraverso la repressione di quello che- e’ bene ricordarlo- e’ un reato, ma, soprattutto attraverso la sensibilizzazione e la responsabilizzazione dei cittadini, proprietari di animali e non. Ed e’ proprio questo uno degli obiettivi della due giorni organizzata da Enpa, che vedra’, oltre al lancio della nuova campagna promossa per l’estate 2016 dall’associazione e realizzata gratuitamente dall’agenzia Itaca, la distribuzione di un utile “kit del viaggiatore bestiale” firmato dalla Record, azienda che ha da tempo legato il proprio nome all’evento. “Negli ultimi anni, il randagismo ha ‘cambiato pelle’. Se da un lato abbiamo registrato segnali circa una possibile diminuzione degli ingressi nei canili, dall’altro stiamo purtroppo riscontrando un incremento degli abbandoni di animali d’affezione appartenenti a specie diverse da quella canina e felina- spiega il responsabile Comunicazione e Sviluppo Iniziative e presidente del Consiglio Nazionale Enpa, Marco Bravi, presentando l’evento- Dunque nonostante gli indubbi progressi rispetto al passato, anche a livello culturale, il fenomeno continua a rappresentare un problema per il nostro Paese. E’ nostro dovere continuare a lanciare appelli e strutturare iniziative che possano far leva sulle coscienze etiche e morali delle persone, non solo dei potenziali ‘abbandonatori’, ma anche di chi ne e’ un possibile testimone. Quest’anno siamo giunti alla quarta edizione della due-giorni antiabbandono e sono un centinaio i banchetti che le sezioni locali allestiranno sabato 2 e domenica 3 luglio in tutta Italia. Inoltre e’ gia’ possibile scaricare, dal qr code apposito sulla campagna stampa, la ‘Guida per i viaggiatori a 6zampe’ e assicurarsi, durante l’evento del 2 e 3 luglio, anche l’utile ‘kit del viaggiatore bestiale’ firmato Record, azienda che ormai da alcuni anni  affianca l’iniziativa.

 

  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Twitter

Sono randagio e vado in Costa Rica

In Costarica, dove il sole splende 365 giorni all’anno, c’è un luogo dove oltre 900 cani vivono liberi correndo nei prati senza che nessuno faccia loro del male. E’il paradiso degli amici a quattro zampe, si chiama “La terra dei randagi” ed è un luogo fondato e gestito da volontari animalisti. Ogni singolo “ospite” naturalmente può essere adottato in qualsiasi momento, ha un nome e, soprattutto, i volontari hanno scritto per ciascun randagio un personalissimo pedigree in base alle caratteristiche e al carattere. La filosofia è quella dil valorizzare ogni animale abbandonato, con l’obiettivo di eliminare la logica secondo cui i cani con pedigree sono migliori dei meticci.cani randagi

 

  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Twitter

Una denuncia contro chi abbandona

Ogni anno in Italia si abbandona una media di 80.000 gatti e 50.000 cani, più dell’80% dei quali rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti. L’abbandono però, forse pochi lo sanno, è un reato punito con l’arresto fino a un anno o con una multa fino a 10.000 euro.

COSA PUOI FARE TU?

Se assisti a un caso di abbandono fai sentire la tua voce, e denuncia alle forze dell’ordine (Carabinieri/Polizia di Stato/Corpo Forestale/Polizie locali) i colpevoli.

Qualora non siano noti, raccogli tutti gli elementi necessari ad individuare i responsabili dell’abbandono (numero di targa, etc..). Contribuirai a far applicare le sanzioni previste dalla legge e a fermare gli abbandoni. Un animale abbandonato è anche un pericolo per l’uomo perciò se vedi che qualcosa non va fatti avanti e compi il tuo gesto di buon cittadino. Non costa niente e serve a molto.

  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Twitter

Se mi vuoi bene salvami subito

Arriva l’estate, una stagione che per molti quattro zampe rappresenta abbandono, sofferenza, dolore, morte. La Lega Italiana Difesa Animali e ambiente lancia a tale proposito una campagna di solidarietà con raccolta fondi, per salvare almeno una parte degli animali in difficoltà, curarli,  proteggerli e dare loro una nova casa. Questo l’appello. La raccolta è valida fino al 28 maggio. Pochi euro per tanto bene. Siate generosi vi prego!
animali in difficoltàCara amica, caro amico,
nel nostro paese sono centinaia di migliaia gli animali abbandonati, maltrattati o comunque in difficoltà.

Ora hanno bisogno del tuo aiuto: fino al 28 maggio invia da cellulare un sms solidale al numero 45501 per donare 2€ oppure chiama da telefono fisso per donare 2€ o 5€, secondo l’operatore.

Un tuo semplice gesto salverà creature innocenti da orribili sofferenze e da morte sicura, darà forza alle nostre campagne, darà voce a chi non ce l’ha.

Aderiscono le compagnie telefoniche Tim, Vodafone, Wind, Tre, Postemobile, CoopVoce, Tiscali, TWT, Fastweb e Infostrada.

Grazie per il tuo aiuto!

Michela Vittoria Brambilla

Presidente Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente

GUARDA LO SPOT: https://youtu.be/wZCy4VZCv5s

  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Twitter

Sei un animale e ti chiami uomo

Ogni anno vengono uccisi 60 miliardi di animali terrestri e 1.000 miliardi di animali marini a scopo alimentare. Una strage senza precedenti nella storia del genere umano.

Il consumo galoppante di carne ha conseguenze devastanti: oltre a essere dannoso per la nostra salute, aggrava il problema della fame nel mondo (per esempio, un ettaro di terra può nutrire cinquanta vegetariani o due carnivori), causa squilibri ecologici e porta allo sterminio, spesso gratuitamente crudele, di milioni di esseri viventi, dai pulcini ai delfini.
Ma l’industria alimentare non è l’unica responsabile dello zoo- cidio a cui assistiamo: partecipano anche la sperimentazione e il traffico di specie selvatiche, il bracconaggio e gli abusi nei circhi, nei parchi acquatici, nelle corride.
E se fosse arrivato il tempo di considerare gli animali non più come esseri inferiori, ma come nostri «concittadini» planetari?
Nel libro edito da Sperling & Kupfer ” Sei un animale” di Matthieu Ricard
libro ben documentato anche dal punto di vista scientifico, l’autore mette a disposizione tutte le attuali conoscenze sugli animali e su come li trattiamo.  Il celebre monaco buddista dimostra come essi siano capaci di provare empatia, compassione, altruismo, sofferenza fisica e psicologica; per questo, con un appello alla ragione e alla bontà umana, esorta il lettore a prendere coscienza della situazione attuale (per esempio, perché i mattatoi vietano di documentare ciò che succede all’interno? Perché non usiamo le cellule staminali animali per la sperimentazione?) e a rispettare il diritto alla vita di tutti gli esseri viventi. Da leggere assoutamente per diventare “umani”.
028978882006HIG_227X349_exact
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Twitter

Dall’odio all’amore per la piccola Dana

danaSi chiama Dana ed è una cucciola tenerissima che ha già conosciuto la cattiveria umana attraverso quello che avrebbe dovuto essere il suo ” amico” per sempre. Abbandonata e poi schiacciata con l’auto dalla persona a cu lei aveva dato fiducia e coccole, lasciata agonizzante sulla strada, nonostante le  sue strazianti urla di dolore e disperazione, Dana è stata soccorsa dalle volontarie del Canile Sanitario di Vieste che le hanno salvato la vita, anche se non sono riuscite a salvarle una zampetta ormai tranciata rovinosamente.
Dana ora dunque è tripode, ma questo non impedisce a un umano più umano del suo disumano ex padrone di amarla e farne un’amica fedelissima.
E’ bellissima, dolce e simpatica, ha circa 3 mesi ed è di taglia decisamente piccola.

Non lasciamola sola in questo momento della sua vita: se amiamo gli animali e abbiamo un posticino in più per lei diamole la gioia di una famiglia e la possibilità di vivere in una casa che la protegga dalla cattiveria del mondo.
Per informazioni e adozione- solo se veri cinofili- contattate il numero 320 5347038. Adottando questa sfortunata cagnolina farete un bel gesto di cui sicuramente non vi pentirete.

 

 

  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Twitter